Approfondimento della notizia pubblicata martedì 13 settembre 2011 alle ore 12:07

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

ANNO NUOVO

E allora cosa facciamo?

Le proposte dello Snals (la 2^azione).

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Attraverso la stampa nazionale e locale in questi giorni l’apertura delle scuole è presentata in modo quasi enfatico.

Chi vive ed opera quotidianamente nella Scuola sa che, purtroppo, le cose non stanno  così. E non c’è alcun bisogno di ilustrarne i dettagli. Basta citare solo alcuni titoli di questioni di varia natura, entità, gravità:

tagli agli organici (negli ultimi tre anni in provincia di Venezia l’organico è diminuito di quasi mille posti tra docenti e ATA),  inasprimenti alle procedure e all’irrogazione delle sanzioni disciplinari, riduzione delle tutele individuali e collettive, diminuzione degli spazi contrattuali, blocco del contratto nazionale, possibili ulteriori interventi su pensioni e stato giuridico ed economico dei dipendenti della Scuola, la sicurezza nelle scuole e il sovraffollamento delle aule, rapporto docenti e alunni diversamente abili superiore a 1:2; grossi difficoltà per l’organizzazione delle attività, notevoli disagi per le famiglie…

Però, queste difficoltà, queste iniquità esistono per davvero o sono solo una nostra suggestione? Ed infatti, se  le condizioni sono peggiorate, perché nessuno si indigna più?

Possibile che non significa nulla la gran mole di iniquità sopra elencate?

Ma cosa deve accadere per suscitare  la nostra indignazione?

Intanto perché l’indignazione sia evidente e tutti ne abbiano piena consapevolezza proviamo a pianificare una serie di azioni per tutto il nuovo anno scolastico.

 

Con l’inizio dell’anno scolastico vi abbiamo proposto la prima azione:

(che riportiamo, per vostra memoria)

la deliberazione del piano annuale delle attività da parte di ogni collegio docenti sia ponderata e consapevole non uno dei tanti adempimenti di inizio d’anno.

Nella determinazione degli impegni contrattualmente obbligatori richiedete la forma scritta e se trattasi di attività aggiuntive NON date la vostra disponibilità. Poi lo Snals ne chiederà copia per verificarne il rispetto.

 

Riportiamo il comma 4 dell’art. 28 del CCNL/2007:

4. Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.

Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7.

 

 

Con l’inizio delle lezioni vi proponiamo la seconda azione:

Ormai, entrati in classe, i docenti hanno la piena consapevolezza del numero di alunni che formano le classi. Segnalatecelo. Vogliamo verificare se la capacità ricettiva delle aule è stata rispettata. E’ il problema del sovraffollamento delle aule.

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