Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 5 settembre 2008 alle ore 09:45

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS

Le “novità” di inizio anno…

Scheda n. 85.

                   SNALS conf.s.a.l.   

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

DECRETO LEGGE GELMINI dell’ 1.09.08

Apprezzamenti ma anche preoccupazioni e perplessità dello Snals

 

Il 1 settembre  2008 è stato approvato il decreto-legge n. 137, con disposizioni e procedure in materia di istruzione scolastica ed universitaria. Nel provvedimento sono confluite alcune norme del decreto legge del 28.08. 08, del disegno di legge del 1^.08.08e della legge 133 del 6.08. 08.

 

Art. 1 - Cittadinanza e Costituzione

 Introduce, nelle scuole dell’infanzia e del primo e secondo ciclo, la disciplina denominata Cittadinanza e Costituzione, “entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili…”.

 

art. 2 -   Valutazione del comportamento degli studenti    

Stabilisce che già dall’a.s. 2008-2009 il voto di condotta, espresso in decimi, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e, se insufficiente, potrà determinare la non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo.

 

art. 3 -  Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

Dall’a.s. 2008-2009  nella scuola primaria la valutazione delle singole materie  sarà espressa in decimi ed illustrata con un giudizio analitico sul comportamento globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

La valutazione sarà espressa in decimi anche per gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Saranno ammessi all’anno successivo solo gli studenti che abbiano conseguito un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.

 

Art. 4 - Insegnante unico nella scuola primaria

E’ previsto che le istituzioni scolastiche costituiscano classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali

“Nei regolamenti si terrà comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola”.

 

Art. 5 - Adozione dei libri di testo

Le scuole adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

 

Art. 6 - Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

E’ previsto il valore abilitante dell’esame di laurea in scienze della formazione primaria. Sia per la scuola dell’infanzia che primaria.

 

Art. 7 - Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

Le disposizioni di questo articolo limitano ai soli laureati in medicina e chirurgia l’accesso alle scuole di specializzazione mediche.

 

Art. 8 - Norme finali

Dall’attuazione del decreto non devono derivare nuovi  oneri a carico della finanza pubblica.

               

Mestre, 5 settembre 2008                                                                          pc2sched85-dlgelmini

 

 

Le nostre valutazioni

Lo SNALS-CONFSAL non condivide il metodo adottato dal Ministro che, assumendo decisioni unilaterali, mediante lo strumento del decreto legge, ha ritenuto inutile un confronto con i rappresentanti del mondo della scuola su materie relative a scelte pedagogico-didattiche, metodologiche e al tempo scuola.

La mancanza di un serio confronto sulle decisioni che ricadono sul tempo scuola sembrano presagire che le scelte operate siano finalizzate al mero taglio della spesa e non al miglioramento della qualità dell’istruzione e del servizio.

 

Lo SNALS-CONFSAL si è dichiarato, da tempo, disponibile a trovare forme di razionalizzazione di spesa mediante la realizzazione di tutte le possibili economie, ma ritiene imprescindibile che tali scelte debbano garantire e valorizzare, comunque, l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Proprio in tale ottica lo Snals sostiene che le istituzioni scolastiche debbano essere dotate di un elemento indispensabile: un organico funzionale pluriennale che consenta alle scuole di far fronte sia alle esigenze didattiche sia di risolvere l’annosa questione delle supplenze brevi, recuperando in tal modo notevoli risparmi sugli oltre 3 miliardi e mezzo di euro attualmente spesi.

L’utilizzo e la stabilizzazione del personale consentirebbe inoltre di rispondere alle specifiche esigenze del territorio e dell’utenza e porterebbe notevoli vantaggi agli alunni, salvaguardando la continuità didattica, la tenuta degli organici, consentendo finalmente di ottenere la stabilizzazione dei precari che operano nella scuola in taluni casi da decenni e aspirano legittimamente al riconoscimento del proprio ruolo nell’ambito scolastico.

Oltre ai risparmi sulle supplenze brevi si potrebbero realizzare notevoli economie evitando di ricorrere alle cooperative esterne, che hanno costi altissimi, per la pulizia delle scuole. Si potrebbero, poi ottenere ulteriori economie favorendo il turn-over di chi lascia il servizio con 40 anni di contributi, considerato il differenziale retributivo tra chi va in pensione e chi inizia la sua carriera.

L’insieme di questi interventi e/o di altri ipotizzabili potrebbero garantire la riduzione di spesa prevista dalla legge senza ricorrere a tagli che potrebbero compromettere la qualità del servizio scolastico, la tenuta del sistema pubblico di istruzione e mettere a rischio il posto di lavoro di tante persone.

Non è giusto che quest’ultima preoccupazione debba sussistere solo quando si tratta di lavoratori del “privato” e non anche per quelli del “pubblico”.

 

Lo SNALS-CONFSAL, nel confermare l’apprezzamento per alcuni provvedimenti adottati, previo confronto anche con le OO.SS., e tesi a garantire la serietà degli studi quali: il ripristino della valutazione del comportamento, da estendere a tutti gli ordini e gradi di scuola, l’obbligo di recupero dei debiti scolastici così come lo slittamento dell’inizio dell’anno scolastico oltre il 1° settembre, nonché il ritorno alla valutazione in decimi, non può condividere, però, altre scelte adottate senza che sia consentito al sindacato di portare la voce della scuola e dei suoi operatori al tavolo di un confronto senza pregiudiziali, un confronto serio e costruttivo per cui si è sempre dichiarato e dimostrato disponibile.

 

In questo contesto è evidente che non è accettabile la scelta nella scuola elementare di un tempo scuola di 24 ore settimanali i cui contorni non sono neppure ben definiti, con la previsione del “maestro unico” non compatibile con l’attuale contratto di lavoro. Tra l’altro questa scelta non pare neppure realizzabile perché nel corso degli anni il curricolo si è arricchito di nuovi insegnamenti, quali l’inglese e informatica, senza considerare l’insegnamento della Religione che è stato reso facoltativo per il docente.

Lo SNALS-CONFSAL è disponibile anche per questo segmento scolastico ad avviare un confronto a tutto campo anche sul tema delle compresenze, ferma restando la dovuta attenzione alle attività di recupero e sostegno, nonché, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, al ricorso ad un “insegnante prevalente”, anche “fortemente”, in particolare all’inizio del ciclo elementare.

 

Lo SNALS-CONFSAL ribadisce l’esigenza che la scuola sia vista come una “infrastruttura” portante del Paese e, come tale, sia considerata “investimento” e non “spesa”, indipendentemente da situazioni di emergenza economico-finanziaria,

 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

internet:www.snalsvenezia.it ; e-mail : snals@gpnet.it

 

 

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