Approfondimento della notizia pubblicata martedě 2 settembre 2008 alle ore 09:23

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS

Il piano per le scuole del  comune di Venezia.

Scheda n. 84.

        SNALS conf.s.a.l.    

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

          LE Ą°VERTICALIZZAZIONIĄą

per il 2009-2010 nel Comune di Venezia

Assessora, lasci stare!

 

Il Comune di Venezia ha diffuso lĄŻAtto di indirizzo della Giunta Comunale, n. 22, approvato nella seduta del 18 luglio 2008, avente per oggetto: Ą°Piano di revisione del dimensionamento scolastico per lĄŻa.s. 2009-2010Ąą e ha dato mandato allĄŻassessora alle politiche educative di:

  • trasmettere preventivamente il piano alle municipalit¨¤ per il suo esame;
  • comunicare alle municipalit¨¤ che, una volta acquisiti i risultati dei lavori della Commissione dĄŻambito, sar¨¤ trasmesso alle stesse lĄŻatto deliberativo per il parere ufficiale che doveva essere dato entro 5 giorni dalla data di ricezione.

 

Le procedure e le scadenze per lĄŻattivazione del piano sono le seguenti:

  • entro il 19.09. 2008: presentazione proposta alla provincia;
  • entro il 17.10. 2008: riunioni delle Commissioni di ambito;
  • entro il 31.10. 2008: decisione degli organi comunali e/o provinciali e invio alla regione;
  • entro il  2.12. 2008: deliberazione di Giunta regionale.

 

Nel frattempo, nella G. U. n. 195 del 21 agosto 2008, S.O n. 196, ¨¨ stata pubblicata la legge 6 agosto 2008, n. 133, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112.

LĄŻart. 64,  comma 4 stabilisce che, con uno o pi¨´ regolamenti da adottare entro dodici mesiĄ­ si provvede ad una revisione dellĄŻattuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi, tra gli altri ¨C e per quanto ci riguarda- ai seguenti criteri:

 

  • f-bis) definizione di criteri, tempi e modalit¨¤ per la determinazione e lĄŻarticolazione dellĄŻazione di ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nellĄŻambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, lĄŻattivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dellĄŻofferta formativa;
  • f-ter) nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.

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Dopo una serie di incontri con genitori, docenti, Enti, associazioni la nostra posizione - contraria al piano di intervento sulle scuole dellĄŻobbligo del Comune di Venezia proposto dallĄŻassessore alle politiche educative-  ¨¨  assolutamente in linea con le posizioni espresse da genitori, docenti, Enti, associazioni.

Dunque la posizione dello Snals  ¨¨ confermata e la proposta del 18 luglio 2008 va respinta.

E ribadiamo le nostre argomentazioni. 

 

Pensiamo che:

 

Ą¤         la legge 133 (art. 64, comma 4, punti f-bis e f-ter) in vigore dal 25 agosto, debba suggerire una pausa riflessione allĄŻEnte locale al fine di evitare nuovi e pi¨´ devastanti interventi nel volgere di qualche anno. Per inciso ricordiamo che anche la Finanziaria 2008 (art. 2, comma 417) prevedeva un atto di indirizzo ¨Centro il 31 marzo 2008- dei Ministeri della P.I. ed dellĄŻ Economia, dĄŻintesa con  Conferenza unificata delle regioni con cui stabilire  finalit¨¤, criteri e metodi della sperimentazione di un modello organizzativo per innalzare la qualit¨¤ del servizio scolastico  ed accrescere lĄŻefficienza e lĄŻefficacia della spesa per gli anni scolastici 2008-09 / 2009-10 / 2010 ¨C 11 in ambiti territoriali di norma provinciali.

  • nove nuovi istituti comprensivi tra Venezia e Mestre (1 al Lido, 4 a Venezia centro storico, 4 a Mestre) non siano n¨Ś richiesti n¨Ś necessari n¨Ś utili;
  • il cosiddetto I.C. Mestre 1 (Trentin, Spallanzani, Cervi + plesso primaria Fusinato) meriti chiarimenti per la sua natura giuridica e la sorte dei docenti della primaria.

 

E continuiamo a ritenere  che:

 

  • le Scuole debbano essere preventivamente informate delle decisioni da assumere nei loro confronti in modo da potersi esprimere con i loro organi collegiali (non ci risulta che siano state messe al corrente dellĄŻatto di indirizzo della Giunta comunale del 18 luglio 2008!);
  • le Scuole che raggiungono gli indici previsti (min 500 alunni; max 900 alunni) non debbano essere coinvolte in processi di dimensionamento;
  • i problemi organizzativi che affliggono le scuole veneziane non possano essere risolti con le verticalizzazioni/razionalizzazioni;
  • continuare ad affermare che la verticalizzazione ¨¨  Ą°la modalit¨¤ organizzativa adatta a sostenere la continuit¨¤ didattica ed educativaĄą sia non pi¨´ di uno slogan, peraltro privo di ogni ragione didattica e contraddetto da tutti gli operatori scolastici;
  • lĄŻomogeneizzazione di due collegi docenti (infanzia e primaria- media) presenti ancora notevoli difficolt¨¤;
  • la continuit¨¤ ¨Ctra i due ordini di scuola- sia una pratica ben consolidata nelle scuole della nostra citt¨¤, pur senza essere verticalizzate;
  • i docenti della scuola media, in netta minoranza in ogni istituto comprensivo, ( e con lĄŻIC Ą°TrentinĄą sopra ricordato, anche i docenti della scuola primaria) possano perdere ogni possibilit¨¤ di confronto con i propri colleghi sul piano didattico e dello studio delle problematiche relative allĄŻet¨¤.

 

Ed infine, se proprio si vuole fare il bene delle scuole e degli alunni, ognuno per la propria competenza ¨C dal MPI al Comune- , sappia che modalit¨¤ organizzative prioritarie, anche rispetto alla verticalizzazione, sono:

    • organici dei docenti e degli ATA stabili e rispondenti alle esigenze dellĄŻutenza, con riguardo al sostegno per i portatori di handicap, alla presenza degli alunni extracomunitari, alla realizzazione di un sistema di individuazione e di valorizzazione delle eccellenze degli studenti;
    • risorse economiche per la piena realizzazione dellĄŻofferta formativa;
    • attenzione alla formazione delle classi (necessit¨¤ didattiche e di sicurezza).

 

Mestre, 27 agosto 2008                                                                              pc2sched84-verticalizzazioni

 

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