Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 24 gennaio 2007 alle ore 19:56

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

FINANZIARIA 2007

Gli effetti(4):

formazione classi e organici docenti.

Aumentano  gli alunni (circa 30mila nuove iscrizioni in tutta Italia) e il Ministero della Pubblica Istruzione propone la riduzione di 15mila classi.

Secondo lo Snals Confsal l’attuazione della Legge Finanziaria, con l’aumento dello 0,4 del rapporto alunni-classe, non deve prescindere dal rispetto rigoroso della normativa vigente,  richiamata dalla stessa Finanziaria, sui criteri e sulle modalità di formazione delle classi.Non si possono ignorare i vincoli previsti dalla norma sul numero massimo di alunni nelle classi, anche in presenza di diversamente abili.

Non è  accettabile che a fronte di un aumento delle iscrizioni, soprattutto nelle aree a forte immigrazione, si proceda a una contestuale riduzione delle classi, vanificando così l’efficacia dei progetti di integrazione programmati dai collegi dei docenti.

 

Lo SNALS-CONFSAL  chiede -dunque-  non solo il rigoroso rispetto dei tetti massimi di alunni per classe previsti dalla norma, ma anche di escludere riduzioni di classi in presenza di aumento di iscrizioni, e si impegna ad attuare una forte vigilanza, scuola per scuola, per verificare il rispetto della norma.

 

 

 

Con l’occasione ricordiamo che:

 “La proposta di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola” è materia di informazione preventiva- alla RSU e alle OO.SS.-  nelle relazioni sindacali a livello di singola scuola, di ogni ordine e grado (art. 6 CCNL/2003).

 

Riepiloghiamo anche l’iter da seguire  per la formazione delle classi

Si determina il numero delle iscrizioni alle classi prime, anche tenendo conto del tasso di ripetenza, e si definiscono le caratteristiche e il numero delle ore di insegnamento di ciascuna disciplina (le entità orarie dei curricoli obbligatori) relativi all’ ordine e al grado della  scuola. 

Acquisiti questi dati oggettivi il dirigente scolastico sente gli organi collegiali per valutare insieme ad essi:

  • le esigenze del piano dell’offerta formativa;
  • la specificità del contesto territoriale, particolarmente se si tratta di zone montane o di isole;
  • le condizioni di funzionamento della singola scuola;
  • la necessità di garantire interventi a sostegno degli alunni in particolari situazioni (dunque portatori di handicap, alunni extracomunitari, ragazzi “difficili”…). 

Poi il dirigente formula la proposta di organico –classi e posti-, della quale informa la RSU, le OO.SS., gli organi collegiali e i dipendenti;  successivamente la inoltra al direttore generale regionale e/o al CSA.

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