Approfondimento della notizia pubblicata sabato 17 agosto 2002 - ore 00:00

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

DECRETO SPERIMENTAZIONI
Prime valutazioni dello Snals.
Il MIUR ha trasmesso ufficialmente al CNPI la bozza di decreto relativo alle sperimentazioni per la scuola dell’infanzia e della scuola elementare che si intendono avviare a partire dal prossimo mese di settembre. Abbiamo effettuato una prima analisi del testo rilevando le considerazioni che seguono che proponiamo come spunti alla vostra riflessione: Aspetti “positivi” Innanzitutto intendiamo evidenziare che per “positivi” sono tutti quegli aspetti che lo SNALS ha richiesto quali correttivi alle ipotesi iniziali che rappresentavano, a nostro giudizio, elementi fortemente negativi per l’impatto che avrebbero avuto sulla scuola reale. Aver recepito alcune delle nostre richieste ha rappresentato, comunque, una limitazione dei possibili danni che le sperimentazioni avrebbero prodotto. 1. E’ stato fortemente limitato il numero delle scuole che potranno aderire alle sperimentazioni (due circoli per provincia e due scuole paritarie per regione). 2. L’anticipo della frequenza nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare per i bambini che compiono, rispettivamente, 3 anni e 6 anni al 28 febbraio 2003 è limitato a un circolo per provincia e a una scuola paritaria per regione. 3. L’anticipo della frequenza per la scuola dell’infanzia è possibile a condizione che, oltre alla presenza delle condizioni di fattibilità interne alla scuola, vi sia stata una previa intesa con gli Enti locali. A tal fine è opportuno evidenziare che l’ANCI ha richiesto un incontro urgente al Ministro Moratti per rappresentare le proprie ragioni in merito, incontro che avverrà entro la fine del mese di agosto. 4. Viene salvaguardato il valore dell’autonomia progettuale e decisionale delle scuole riguardo alla adesione alle sperimentazioni. Aspetti negativi Le nostre considerazioni di tal segno afferiscono agli aspetti tecnici e procedurali delle ipotesi di sperimentazioni, senza indagare quelli che si riferiscono alle motivazioni e finalità di natura pedagogico-didattica. 1. Non è stato risolto il problema delle maggiori iscrizioni alle scuole anche in relazione ai diversi bacini di utenza. 2. Il POF è stato già presentato alle famiglie. 3. A fronte di nuovi oneri e responsabilità del personale non sono previste risorse aggiuntive. 4. Il comma 6 dell’art. 2 ha carattere discriminante perché esclude, di fatto, dalla partecipazione alla sperimentazione i circoli che non hanno quale risorsa professionale la disponibilità del docente di inglese. 5. E’ inaccettabile che sperimentazioni di tale portata si facciano con invarianza di spesa. 6. Non esistono a tutt’oggi le condizioni per assicurare un serio monitoraggio delle sperimentazioni. 7. Riguardo a prevalenza, tutoraggio e coordinamento ribadiamo le nostre serie riserve sia in relazione alla stabilità degli organici che al mancato finanziamento per attuare un’adeguata formazione in servizio. 8. La situazione delle strutture delle scuole è a tutti nota (carenza di spazi e di laboratori, inadempienze relative alla legge 626, ecc.). 9. La rimodulazione del tempo-scuola per gli alunni è indicata in termini estremamente generici. 10. Gli osservatori, nazionali e locali, che devono sovraintendere alle sperimentazioni non assicurano i requisiti di competenza e scientificità. Considerazioni finali Riguardo alle considerazioni sui contenuti pedagogici e didattici lo SNALS, per la scuola dell’infanzia, rinvia alle conclusioni del Convegno che si è tenuto nel mese di maggio. In questa sede ribadiamo, comunque, la netta contrarietà all’ipotesi dell’anticipo della frequenza, per tutte e due le scuole, mentre esprimiamo parere favorevole al raccordo tra scuola dell’infanzia e asili nido da una parte e scuola dell’infanzia e prima classe elementare dall’altra. Detto raccordo va potenziato, sviluppato coinvolgendo anche le famiglie, per assicurare, nel rispetto delle attuali età di frequenza, il percorso educativo e formativo del bambino secondo un continuum che può trovare le proprie motivazioni e finalità favorendo, soprattutto, le modalità di programmazione e valutazioni comuni. SPERIMENTAZIONI – LO SNALS NELLA STAMPA L’annuncio da noi dato, con il comunicato stampa diramato ieri, dell’avvenuta presentazione del ricorso al TAR avverso l’intesa Moratti-Provincia autonoma di Trento, in merito all’anticipazione della riforma degli ordinamenti che si intenderebbe attuare in quella Provincia, ha avuto vasta eco sulla stampa nazionale. Le testate che se ne sono occupate, riportando già nei titoli la notizia del nostro ricorso e gli effetti che tale evento ha sul dibattito in corso sulle riforme, sono state ANSA - AVVENIRE – IL MATTINO – IL MESSAGGERO – ITALIA OGGI – LA REPUBBLICA. ANSA – SCUOLA: SNALS RICORRE A TAR CONTRO ACCORDO MORATTI-TRENTINO (ANSA) - ROMA, 8 AGO - Il protocollo d' intesa tra il Ministro Moratti e la regione Trentino ''per una sperimentazione di nuovi modelli nel sistema di istruzione e di formazione'' finisce in tribunale. Lo Snals, infatti, a quanto si apprende da un comunicato, ha promosso davanti al Tar Lazio un ricorso per l' annullamento del protocollo d' intesa, siglato il 10 giugno scorso, tra il ministero e la provincia autonoma di Trento. Si tratta della possibilita' di anticipare alcuni aspetti della riforma Moratti per la scuola tra cui l' obbligo assolvibile nella formazione professionale per la secondaria superiore, cioe' la possibilita' di scegliere dove terminare la scuola dell' obbligo, se in classe o al lavoro. Secondo il sindacato ''i provvedimenti sono lesivi di alcuni diritti costituzionali quali quelli alla formazione ed educazione ai sensi dell' art. 33 della Costituzione nonche' del principio di uguaglianza tra i cittadini che dovrebbe garantire lo stesso ministero''. Lo Snals inoltre lamenta ''la mancata audizione del Consiglio Nazionale della pubblica istruzione'' e ''l' aspetto discriminatorio della riforma''. ''Il protocollo - si legge nel comunicato - stravolge l' intero sistema educativo , imponendo scelte su principi, interessi e diritti sociali e civili fondamentali che devono, invece, essere stabiliti e approvati con legge provinciale nella Provincia autonoma di Trento e nazionale nel resto d' Italia''. ''Lo Snals - commenta Fedele Ricciato, segretario generale - orienta la sua politica verso l' unitarieta' del sistema educativo e formativo italiano contro ogni frammentazione dello stesso, nel pieno rispetto delle norme costituzionali. Pertanto ha chiesto alla magistratura la coerenza della sperimentazione con i principi costituzionali''.(ANSA). 08-AGO-02 15:09 AVVENIRE – Scuola: un vertice sulla sperimentazione. Ministero e Comuni si confronteranno a fine agosto in un tavolo tecnico di concertazione. [...] Tra i sindacati che rumoreggiano, sia pure con accenti diversi, spicca lo SNALS che ha deciso di ricorrere al TAR contro l’anticipo di riforma già concordato dal Ministero e dalla Provincia autonoma di Trento IL MATTINO – I sindacati ricorrono al Tar per gli accordi Moratti-regioni. – Sulla sperimentazione perplessi i genitori. A settembre docenti in sciopero. (di Elena Romanazzi) E’ l’ora della carta bollata. La sperimentazione di una parte della riforma Moratti finisce, infatti, in Tribunale. A presentare i ricorsi sono stati lo Snals di Fedele Ricciato e la Cgil-scuola guidata da Enrico Panini che, rispettivamente hanno contestato gli accordi fatti dal ministro con la provincia autonoma di Trento e con la Lombardia, per consentire ad un certo numero di alunni di assolvere l’obbligo scolastico frequentando centri di formazione professionale. [...] IL MESSAGGERO – Scuola, è già tempo di scioperi – I sindacati preparano una protesta di riforma, contratto e blocco delle assunzioni - (di Anna Maria Sersale) Lo Snals contro i test della Moratti. “I criteri sono anticostituzionali” [...] I sindacati chiedono una verifica al ministro Moratti sui problemi più scottanti. “Subito un incontro per aprire le trattative o sarà sciopero” è l’ultimatum lanciato dai rappresentanti degli insegnanti. [...] Anche per i Verdi, i Diesse e la Margherita quello della riforma è un “fallimento annunciato”. Snals e Cgil, invece, si scagliano contro le sperimentazioni che riguardano la possibilità di assolvere l’obbligo scolastico nei centri di formazione professionale, anziché nelle scuole. Lo Snals ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro l’intesa di giugno siglata tra il ministro e la provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di anticipare alcuni contenuti della riforma: l’obbligo scolastico potrebbe essere assolto nella formazione professionale, anziché nella scuola. L’alternativa non è di poco conto, visto che determina i livelli minimi di formazione del cittadino italiano. “Il provvedimento – afferma Carlo Rienzi, docente di Diritto scolastico e portavoce del Codacons – è incostituzionale e illegittimo, anche perché fa riferimento non ad una legge, ma ad un semplice disegno di legge. ... “ [...] Roma. [...] I sindacati pronti allo sciopero su riforma, contratto di lavoro, blocco delle assunzioni, taglio degli organici e piano pluriennale di finanziamenti atteso da un anno. La mobilitazione è decisa, manca solo la data. Lo Snals, intanto, fa ricorso al Tar contro la sperimentazione dell’obbligo scolastico assolto nei centri di formazione professionale anziché a scuola. [..] ITALIA OGGI – Riforma cicli, Snals dal Tar. Il Sindacato presenta ricorso per un’intesa tra ministero e provincia di Trento. A rischio il progetto di sperimentazione scolastica (di Alessandra Ricciardi) [..] A promuovere il ricorso al Tar del Lazio è il sindacato autonomo Snals, che lamenta la lesione “di alcuni diritti costituzionali quali quelli alla formazione ed educazione nel rispetto dell’articolo 33 della Costituzione, nonché del principio di uguaglianza tra i cittadini che dovrebbe essere garantito dallo stesso ministero”. [..] LA REPUBBLICA - La Moratti chiama i sindaci – Sempre più stretti i tempi per la sperimentazione della riforma. E lo Snals ricorre al Tar (di Mario Reggio) [..] Sul futuro della riforma si vanno addensando nuvole minacciose. Lo Snals ha infatti presentato un ricorso al Tar del Lazio, curato dall’avvocato Carlo Rienzi portavoce del Codacons, nel quale chiede l’annullamento del protocollo d’intesa firmato il 10 giugno scorso tra il Ministro Moratti e la Provincia autonoma di Trento. Nel progetto vengono anticipati alcuni punti della riforma, ferma ancora al Senato, come l’abolizione dell’esame di quinta elementare e la possibilità di concludere l’obbligo scolastico a 14 anni iscrivendosi ad una scuola professionale. “Il protocollo stravolge l’intero sistema educativo – dichiara il segretario dello Snals Fedele Ricciato – lede il diritto costituzionale che sancisce il principio di uguaglianza tra i cittadini rispetto all’istruzione”. [..]

 

 

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