Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 14 febbraio 2002 - ore 00:00

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS
Scheda n. 8: Fondi alle Scuole. 1° elenco. Quali attività sono finanziate con fondi diversi dal fondo d’istituto?
FONDI ALLE SCUOLE PER L’ANNO 2001 (I riferimenti normativi sono riportati per ogni voce di finanziamento) Oltre il “fondo d’istituto” (che abbiamo già illustrato in una delle nostre schede “le schede dello Snals” – la n.4 del 26 ottobre 2001) ci sono altri fondi a disposizione delle scuole. Conoscerne la consistenza è condizione indispensabile perché la RSU possa definire un contratto con la dirigenza sui “criteri per l’utilizzo delle risorse”, gli oo.cc. possano programmare consapevolmente le attività in rapporto al POF, ognuno possa essere protagonista delle scelte (“protagonismo gestionale”). Non tutte le attività, dunque, vanno pagate con il fondo d’istituto. E comunque non sono solo quelli i soldi a disposizione delle scuole. Ecco un primo elenco di altri fondi: ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO (Direttiva n.143 dell’ 1.10.2001). Riguarda l’intero campo dello sviluppo professionale del personale della scuola: formazione iniziale, formazione in ingresso, formazione in servizio. Per la determinazioni dei finanziamenti da assegnare alle Scuole si deve tener conto della consistenza delle istituzioni scolastiche, del numero degli operatori in servizio (docenti e ATA dell’organico di fatto) e di altri parametri e altre variabili. Come si vede non ci sono cifre predeterminate, come per il fondo dell’Autonomia. Alla provincia di Venezia sono stati assegnati – dal Dirigente Generale Regionale - £. 527.284.000. Abbiamo il dettaglio delle quote assegnate alle singole unità scolastiche: materne, elementari, istituti comprensivi, scuole medie, istituti superiori. Chiedeteci della vostra scuola. SICUREZZA NELLE SCUOLE (Circ. Prot. n. 979 del 4 maggio 2001). Per la sicurezza nelle Scuole, ai sensi della legge 626/94, sono disponibili 516.306.000 lire. L’obiettivo è quello di attivare i corsi per la formazione di alcune categorie di personale, come il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione, del primo soccorso e della prevenzione incendi (le “figure sensibili”) e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. L’attribuzione di questi incarichi (a parte quella del RLS) è competenza del dirigente scolastico; l’accettazione da parte del singolo dipendente è volontaria. Dunque ognuno può rifiutare l’incarico. L’accettazione dell’incarico comporta l’obbligo di partecipare ai corsi. In questo caso è bene “capire” di quale pacchetto orario fanno parte le ore dei corsi o se si tratta di ore aggiuntive, perciò pagate a parte: queste cose vanno definite nel piano delle attività. In ogni caso il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall’Amministrazione è considerato in servizio a tutti gli effetti e gli spetta la corresponsione del trattamento di missione e il rimborso delle spese di viaggio (artt. 12, 13 del CCNL/99; art. 2 CCDR del 21.01.02). Anche di questo finanziamento abbiamo il dettaglio delle assegnazioni. PUBBLICAZIONI E RIVISTE Sempre per l’anno 2001 sono state assegnate alle scuole piccole somme da destinare all’acquisto di pubblicazioni e ad abbonamenti a riviste. Anche questa decisione è assunta dagli organi collegiali. Il dirigente scolastico, come ogni altro dipendente, ha titolo a fare delle proposte. Appare fondamentale che, qualunque sia la scelta fatta, la rivista o la pubblicazione siano poi a disposizione di tutti. Le cifra assegnata ad ogni scuola è di lire 277.200, uguale per tutte. ATTIVITA’ A FAVORE DEGLI STUDENTI (DPR n. 567/1996). Si tratta delle attività complementari ed integrative a favore degli studenti, solo delle scuole superiori. La somma spettante si ottiene moltiplicando il numero degli alunni per 12.014,7190 lire, che è la quota pro-capite. Quale è stato il ruolo delle RSU e degli organi collegiali nel gestire queste quote? Saremo almeno in grado di “verificare” come sono stati spesi questi fondi e chi ha assunto la decisione? Insistiamo molto sulle decisioni collegiali perché siamo convinti che ogni organismo debba assolvere ai propri compiti e non debba rinunciare alle sue prerogative né delegarle ad altri. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IMMIGRATI (C.M. n. 155 del 26.10.01). Per l’anno scolastico 2001-2002 sono disponibili a livello di ufficio scolastico regionale lire 1. 122.186.000, da utilizzare per l’integrazione degli alunni immigrati. La somma da corrispondere alle Scuole tiene conto di: · provenienza di alunni stranieri e/o nomadi iscritti, superiore al 10% della popolazione scolastica degli istituti stessi; · situazioni particolari e/o di emergenza; · iniziative di strategie per l’accoglienza e l’integrazione. C’è poi un’altra somma (139.807.000 lire per tutta la regione – C.M. n. 160 del 6 novembre 2001-) destinata all’attuazione di corsi scolastici di lingua per cittadini extracomunitari: corsi di alfabetizzazione, percorsi integrati degli studi sostenuti nel paese di provenienza, con particolare riguardo ai corsi di lingua italiana. SUPPLENZE BREVI. Per pagare le supplenze brevi del personale nominato dal dirigente scolastico si provvede con fondi a parte, esclusivo per le supplenze. E’ naturale che ogni necessità rappresentata dalle Scuole è coperta, essendo primario il diritto all’istruzione. (Per la procedura della nomina dei supplenti abbiamo detto tutto nelle “schede” n. 6 -per la scuola secondaria- e la n.7 -per la scuola elementare-). Il fondo regionale è pari a lire 31.451.711.000, con una parte riservata ad interventi perequativi, proprio per far fronte a particolari esigenze. INTEGRAZIONE ALUNNI CON HANDICAP (C.M. n. 139 del 13.09.019). Alla provincia di Venezia sono assegnate lire 383.658.946. La somma è distribuita alle Scuole in proporzione al numero degli alunni disabili, senza l’obbligo di presentare progetti ed è destinata alle spese per le attività di integrazione scolastica. All’acquisto di sussidi e tecnologie didattiche, alla formazione del personale provvede con altri fondi direttamente l’Ufficio scolastico regionale.

 

 

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