Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 31 maggio 2001 - ore 00:00

Argomento: 26
Personale: Precari di ogni ordine di scuola
Scuola: Settore secondario (scuola media inf. e sup.)

PRECARI
La Scuola nel caos: le consegne di De Mauro. Comunicato stampa dello Snals. Resoconto dell’incontro al MPI del 30 maggio. Lo Snals a tutela del personale.
COMUNICATO STAMPA Valutazioni politiche "I colpevoli ritardi del Ministro De Mauro nel porre in atto strategie risolutive al grave problema delle graduatorie permanenti, rischiano di gettare le scuole nel caos mettendo persino in forse l'inizio dell'anno scolastico". E' quanto ha dichiarato Fedele Ricciato, Segretario Generale dello SNALS. "Bloccare le procedure di nomina in ruolo fino al 13 luglio, in attesa che, nel merito, si pronunci il Consiglio di Stato, è come creare i presupposti per rendere ingestibile l'inizio delle lezioni a settembre - ha proseguito Ricciato - quando invece, nel pieno dei poteri, il Ministro avrebbe avuto il tempo e la possibilità di attivare idonee forme risolutive impugnando per tempo le decisioni del TAR o fornendo una interpretazione autentica". "In tutto questo - ha aggiunto Ricciato - il Ministro ha operato senza mai consultare preventivamente i sindacati, ignorando il contributo concreto che i reali rappresentanti degli operatori scolastici avrebbero potuto apportare". "Lo SNALS - ha concluso Ricciato - si sta adoperando in tutte le sedi istituzionali possibili perché siano emanati d'urgenza i provvedimenti necessari a ridare serenità e certezza dei loro diritti ai docenti coinvolti in questa situazione anomala che ha finito per diventare strumento di campagna pre e post elettorale". 30 MAGGIO: INCONTRO AL M.P.I SULLA SOSPENSIONE PROCEDURE DI NOMINA A TEMPO INDETERMINATO PER I PRECARI. Si è svolto al Ministero della P.I. un incontro, attivato su richiesta sindacale, relativo alla sospensione delle procedure di nomina a tempo indeterminato per i precari inseriti nelle graduatorie permanenti. Nell'introduzione iniziale il dott. Zucaro ha affermato, tra l'altro, anche a nome dell'Amministrazione, che la stessa: - ha cominciato a nutrire preoccupazioni visto che ormai si è arrivati a quasi venti sentenze di TAR, seppur non sempre coerenti tra loro, in relazione al duplice problema della valutazione del servizio nelle scuole non statali e dell'abolizione delle fasce. In alcuni casi ha adombrato il problema in particolare per la 3a e 4a fascia; - aveva scelto di non sentire i sindacati perché in tal caso non sarebbe stato possibile emanare il provvedimento; - si era decisa ad uscire allo scoperto su pressione dei provveditori e dei direttori generali regionali per garantire uniformità di comportamento. La delegazione dello SNALS, nel suo durissimo intervento, ha affermato che: 1) l'Amministrazione non aveva agito tempestivamente nel proporre appello al Consiglio di Stato, che non si era preoccupata di difendersi adeguatamente davanti ai vari TAR e che non aveva utilizzato a pieno neppure il fatto che il regolamento che prevedeva le fasce ed i punteggi contestati era stato emanato previo parere favorevole di un'altra sezione dello stesso Consiglio di Stato; 2) che l'affermazione di voler garantire uniformità di comportamento era veramente ridicola dato che non era neppure in grado di dire lo stato attuale delle nomine in ruolo già effettuate e ancora da effettuare, che invece questo provvedimento avrebbe contribuito a rendere impossibile un regolare inizio dell'anno scolastico; 3) che il Ministro avrebbe dovuto agire tempestivamente, anche con strumenti legislativi di "interpretazione autentica", per garantire gli equilibri tra le varie aspettative che, come risulta da o.d.g. e atti parlamentari, avevano portato alla soluzione prevista; 4) l'Amministrazione agiva senza considerare il complesso delle conseguenze relative alle retribuzioni estive, alla mobilità e ai legittimi diritti e aspettative del personale precario; 5) gli uffici competenti, quando era stata presa la decisione di andare a un giudizio di merito, circa 10 giorni fa, non avevano in quel momento presentato neppure la memoria difensiva scritta; 6) il metodo di scavalcare i sindacati, legittimi rappresentanti degli operatori scolastici e dell'intera scuola, era inaccettabile e costituiva un gravissimo precedente tale da mettere in discussione la correttezza delle stesse relazioni sindacali. Il dott. Zucaro, dopo essersi consultato con il Capo di Gabinetto, ha comunicato ai sindacati che l'Amministrazione terrà una riunione al suo interno al termine della quale ci avrebbe fatto sapere! La Segreteria Generale dello SNALS sta operando su tutti i fronti per cercare di ottenere il ritiro del provvedimento e comunque, anche se ormai dal prossimo Governo, un atto legislativo d'urgenza che garantisca i diritti del personale.

 

 

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