Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 12 febbraio 2001 - ore 00:00

Argomento: Contratto a tempo indeterminato
Personale: 7
Scuola: Settore secondario (scuola media inf. e sup.)

BIENNIO ECONOMICO
Sintesi degli incontri del 6 e 7 febbraio
Nell'incontro del 6 febbraio sul rinnovo del biennio economico del contratto scuola sono state discusse le ipotesi di distribuzione di parte delle risorse sul compenso individuale accessorio del personale docente per fasce di anzianità. Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente all'ARAN che per fare delle ipotesi concrete occorre prioritariamente fare una verifica sull'entità dei risparmi, cioè i 130 miliardi derivanti dalla mancata attivazione delle commissioni per il "concorsone" per l'ex art. 42 (40 miliardi per il 1999, 126 miliardi per il 2000 e 116 miliardi per il 2001), i 46 miliardi provenienti dalla realizzazione della rete scolastica da utilizzare per l'inquadramento dei direttori dei servizi generali e amministrativi. Inoltre, sono da quantificare: - l'incidenza dello 0,4% sul personale ATA transitato dagli Enti locali allo Stato previsto in 65 mila unità e stimato in 95 mila (30 mila unità in più) da destinare alla contrattazione integrativa per il salario accessorio; - le economie per la mancata corresponsione del compenso individuale accessorio e dalla non attivazione di altri istituti contrattuali (art. 28). - La delegazione dello SNALS ha sottolineato l'esigenza di una puntuale certificazione delle suddette economie ed ha proposto di destinare le disponibilità al compenso individuale accessorio o ad un nuovo istituto contrattuale. Per il personale A.T.A. è necessario quantificare quanto prima le risorse da destinare all'inquadramento dei direttori dei servizi generali e amministrativi e al trattamento economico degli altri profili professionali. Si è svolto, poi, un incontro mirato alla tematica delle relazioni sindacali nel comparto, con particolare riguardo al livello territoriale e di singola istituzione scolastica autonoma. La delegazione dello SNALS-Confsal ha manifestato disponibilità ed interesse ad affrontare le nuove tematiche relative al livello regionale che non erano state sviluppate in sede di accordo normativo quadriennale in modo da definire competenze coerenti con il nuovo assetto organizzativo dell'Amministrazione. Lo SNALS-Confsal ha, invece, in contrapposizione con CGIL e ARAN, ribadito con fermezza l'indisponibilità a definire nuove competenze per le R.S.U. in quanto potrebbero intaccare quelle degli organi collegiali di istituto, collegio docenti in primis. Prima di affrontare la delicata tematica del bilanciamento delle competenze e dei poteri nella scuola dell'autonomia è necessaria la definizione dei nuovi organi collegiali della scuola, l'emanazione del regolamento contabile e la concretizzazione dell'articolazione dell'amministrazione della P.I. a livello territoriale. Si è ribadito che le RSU sono state appena elette in base alle competenze previste dalla vigente normativa ed è opportuna comunque una fase di verifica e assestamento. BIENNIO ECONOMICO Il 7 febbraio all'ARAN si è parlato di "fondo d'istituto". L'ARAN non ha portato alcuna concreta proposta sul piano delle risorse e ha trattato l'argomento limitandosi a ipotizzare l'introduzione di eventuali voci in relazione alle quali spendere le risorse economiche del fondo e a sottolineare l'esigenza di incrementarle per rispondere ai nuovi oneri del personale legati alla scuola dell'autonomia. Ha inoltre ribadito la volontà di procedere anche su questo argomento senza prevedere una contrattazione decentrata nazionale. La delegazione dello SNALS ha preliminarmente ribadito la nota posizione contraria alla decurtazione di risorse economiche che devono essere destinate prioritariamente direttamente al personale. Nel merito ha sostenuto che le voci previste dalla vigente normativa consentono di coprire tutte le possibili attività legate alla realizzazione del POF. Ha sostenuto, inoltre, la necessità che, senza per questo limitare l'autonomia della scuola, sia previsto: 1) l'accesso al fondo per tutte le componenti (docenti e ATA) e per le diverse tipologie di scuola esistenti (materna, elementare, media e superiore) con eventuali quote minime garantite; 2) la rideterminazione dei parametri di attribuzione del fondo alle scuole anche alla luce del passaggio del personale dagli EE.LL allo Stato; 3) un tetto massimo numerico e di risorse economiche utilizzabili per le figure di "staff" (organizzativo e funzionale di scelta del dirigente scolastico) e di collaborazione didattica (di scelta del Collegio dei docenti); 4) un tetto massimo che un singolo operatore non può superare. Al termine dell'intervento la delegazione SNALS ha ribadito con forza che, fino a quando non sarà ufficializzata dall'ARAN la quantificazione delle risorse, con particolare riguardo a quelle derivanti da economie e risparmi, non intende continuare in quella che risulta una perdita di tempo in considerazione del fatto che si tratta di un biennio economico, seppure atipico, e non di un contratto quadriennale economico e normativo. La delegazione SNALS ha anche evidenziato l'assoluta necessità di operare in modo da reperire risorse per un incremento, non solo di adeguamento inflattivo, dell'accessorio anche per il personale ATA. Questo è indispensabile in relazione ai continui, maggiori oneri qualitativi e quantitativi che il decentramento e il passaggio di competenza alle scuole autonome scarica su questi operatori scolastici che sono parte integrante per la realizzazione del POF.

 

 

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