Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 21 dicembre 2000 - ore 00:00

Argomento: Contratto a tempo indeterminato
Personale: 7
Scuola: Settore secondario (scuola media inf. e sup.)

NO ALL'ACCORDO GOVERNO-CONFEDERALI
La posizione dello Snals. Le "elemosine" ai docenti, la "sindrome di Stoccolma" per gli ata.
Lo SNALS-Confsal non ha firmato l'accordo del 15.12.2000 con il Governo ed ha abbandonato il tavolo delle trattative perché l'aumento di 300 mila lire medie lorde pro capite (circa 190 mila lire medie nette), che gli insegnanti dovrebbero ricevere in busta paga da gennaio 2001, non solo non allinea le retribuzioni dei nostri docenti a quelle percepite dai docenti degli altri paesi europei, ma mortifica ulteriormente la loro professionalità obbligandoli a subire sempre più carichi di lavoro nuovi derivanti dalle riforme in atto. Quattro soldi sbattuti sul tavolo della trattativa non potevano convincere lo SNALS-Confsal a firmare un accordo che, tra l'altro, affossa completamente la realizzazione di un piano pluriennale di investimenti proposta dallo SNALS-Confsal per realizzare la scuola del POF e non prende in considerazione gli altri obiettivi alla base degli scioperi di ottobre e dicembre 2000 (realizzare un piano pluriennale di investimenti, rivedere il piano attuativo della riforma dei cicli, coprire i posti disponibili con immissioni in ruolo). E comunque veniamo al dettaglio degli aumenti lordi: 1. £. 130.000 lorde per tutto il personale della scuola: è l’adeguamento all’inflazione reale, sono un automatismo della retribuzione già previsto dalla legge sui contratti; 2. £. 106.000 lorde solo per i docenti: rappresentano la quota mensile riferita ai 1.260 miliardi del concorsone e sono soldi già previsti nella disponibilità del contratto e che, comunque, i Confederali vogliono utilizzare al 40% per premiare i docenti “più qualificati”; 3. £. 64.000 lorde per tutti, ( ATA compresi? Aspettiamo chiarimenti dal Governo e dai sindacati confederali): sono le risorse nuove di cui £. 24.000 nette erano già disponibili da settembre. Il personale della scuola avrebbe fatto due scioperi generali per ottenere 16.000. Bel successo! Per quanto riguarda il personale A.T.A. è opportuno chiarire che le 106.000 lire sono una dotazione dell'art. 29 e riservata ai docenti, le 64.000 sembrano destinate anch’esse solo ai docenti; ecco perché aspettiamo chiarimenti!. In definitiva gli ATA potrebbero risultare esclusi da due delle tre voci sopra descritte. Dovrebbero accontentarsi, dunque, solo dell’inflazione! Sindrome di Stoccolma per gli ATA: nelle elezioni RSU, in gran parte, hanno scelto di dare la propria fiducia ai sindacati confederali, che li hanno ripagati in questo modo.

 

 

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