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Approfondimento
della notizia pubblicata mercoledì 29 novembre 2000
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00.00
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Argomento: Argomento generale
Personale: 7
Scuola: Settore secondario (scuola media inf. e sup.)
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RIFORMA DEI CICLI
Lo Snals valuta negativamente il piano programmatico presentato dal Governo al Parlamento sull’attuazione della riforma di cicli.
Sintesi dell’incontro del 28 novembre.
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| Il 28.11.2000, si è tenuto al Ministero della P.I. il preannunciato incontro tecnico tra Ministro P.I. e OO.SS. maggiormente rappresentative sul programma quinquennale di progressiva attuazione della riforma dei cicli di istruzione e sulla relazione di fattibilità.
Il Ministro della P.I., prof. Tullio De Mauro, accompagnato dal Sottosegretario Manzini, dall'intero staff di Gabinetto, dai Direttori generali Trainito, Cosentino, Rubinacci, dal dott. Fiori e da altri esponenti di rilievo dell'Amministrazione centrale, ha esposto i suoi intendimenti, enfatizzando l'apertura ufficiale dell'atteso tavolo di concertazione con le OO.SS., in parallelo all'andamento dei lavori delle due commissioni Cultura di Camera e Senato.
Secondo De Mauro, il tavolo di concertazione con le OO.SS. dovrebbe concludersi con un protocollo d'intesa su tutte le questioni inerenti al personale.
Terminata la sua introduzione, il Ministro si è allontanato, lasciando il coordinamento dei lavori al Capogabinetto dott. Francesco Battini. Erano invitate le confederazioni CONFSAL, CGIL-CISL-UIL e le federazioni-Scuola SNALS, CGIL, CISL, UIL e Gilda.
La Gilda, pur contestando la legge 30/2000, ha concluso il suo intervento dichiarando che, qualora non passasse il rinvio parlamentare, sarebbe comunque disponibile a partecipare al tavolo tecnico sui cicli.
La CISL, pur ribadendo l’opportunità di un ripensamento sull’attuazione della legge da parte del Parlamento, esprimeva il convincimento di una propria piena partecipazione al tavolo ministeriale purché il contesto sia stabile e le risposte di sistema.
La UIL evidenziava l’importanza di un tavolo d’intesa sull’attuazione della riforma, chiedendo al Governo di promuoverlo con determinazione.
La CGIL ribadiva la necessità di una velocizzazione del piano organico delle riforme, compresa l’immediata attuazione dei cicli, chiedendo un tavolo permanente di concertazione con le OO.SS..
La delegazione dello SNALS-CONFSAL e la delegazione della CONFSAL, esprimevano giudizio negativo sul piano programmatico presentato dal Governo al Parlamento e denunciavano le preoccupazioni in ordine a:
- ruolo e funzione dei docenti della scuola elementare e media;
- identità della scuola secondaria di secondo grado;
- clima di disorientamento e di incertezza del personale della scuola, degli studenti e delle famiglie;
- previsione di un drastico risparmio da realizzare negli anni a venire, addirittura per finanziare altre riforme (autonomia, generalizzazione della scuola materna, strutture e mezzi materiali).
Denunciavano peraltro le carenze del piano in riferimento:
- alla valorizzazione di tutte le professionalità della scuola (con peculiare rilevanza di quella docente, enfatizzandone le specificità);
- alle certezze inerenti alla crescita dell'occupazione del settore scuola, alla stabilità degli organici e delle titolarità, agli impegni relativi alla mobilità da consentirsi soltanto in presenza di titoli di studio e professionali adeguati e dietro richiesta volontaria;
- alla previsione di investimenti congrui rispetto alla formazione in servizio del personale ed in particolare alla concessione di periodi sabbatici per tutti i docenti;
- al rafforzamento del canale post secondario e del rapporto fra Scuola ed Università.
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Soprattutto, la delegazione insisteva sulla denuncia del tradimento, vero e proprio, perpetuato dal Governo rispetto al Patto Sociale. Nel patto del Natale'98, infatti, il Governo aveva sottoscritto con le OO.SS. l'impegno di accompagnare tutte le riforme (in particolare l'autonomia scolastica e il riordino dei cicli) con un rilevante PIANO PLURIENNALE DI INVESTIMENTI per la scuola e per le sue professionalità (a partire dalle retribuzioni).
La delegazione ha evidenziato ancora che il giudizio definitivo appare “sospeso" finché non si proceda alla verifica del Patto di Natale e del più ampio dibattito sul Piano Pluriennale di Investimenti, previsto implicitamente dallo stesso articolo 6 della legge 30/2000 e ampiamente disatteso dal programma di attuazione predisposto dal Ministro De Mauro a nome del Governo.
In tal senso la delegazione ha sottolineato che il tavolo, in ogni caso, non vada convocato presso la sede del Ministero della P.I. (che ha già mostrato tutti i suoi limiti nel corso delle trattative contrattuali) ma vada convocato a Palazzo Chigi ed iscritto all’interno della concertazione sul Piano Pluriennale.
Al termine della riunione, il Capo Gabinetto del Ministro De Mauro, dott. Battini, prendeva atto delle osservazioni della delegazione CONFSAL e SNALS-CONFSAL e si riservava di far conoscere alle OO.SS. gli intendimenti del Governo, relativamente all'apertura del tavolo di verifica sul piano pluriennale di investimenti per la riforma della scuola e per la valorizzazione del suo personale, discendente dagli impegni pattuiti a Natale del '98.
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