Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 7 novembre 2019 - ore 17:35

Argomento: Concorsi ordinari e riservati
Personale: Precari di ogni ordine di scuola
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

PRECARIATO

Il decreto legge 126 del 29 ottobre 2019.




E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale Serie Generale n.255 del 30-10-2019 il DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126 recante: "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.


In vigore dal  31/10/2019.


 


 


LE CRITICITA’ DEL DECRETO


LE INADEMPIENZE DEL GOVERNO


 


 


  • Il decreto 126/2019 fa uno, due tre … passi indietro rispetto:


 


  • all’Intesa del 18 ottobre:


sono stati dimenticati i diplomati magistrali.


Lo Snals ha proposto una soluzione condivisa di salvaguardia dei rapporti di lavoro in corso, in attesa di chiudere definitivamente la questione giuridica con un accordo politico.


Il decreto 126/2019 non fa menzione e disattende gli impegni sottoscritti.


 


  • all’Intesa del 1^ ottobre 2019


I  bandi del concorso ordinario e del concorso straordinario dovevano essere banditi contestualmente. Ma non è accaduto.


Il confronto sulle abilitazioni è in stallo. Questo è inaccettabile: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro.


Lo Snals auspica in tempi brevi – secondo l’impegno del ministro nell’Intesa- il concorso per il conseguimento dell’abilitazione per docenti già in servizio anche in altri ordini e gradi di scuola statale.


 


 


 


  • Nello specifico delle “disposizioni urgenti in materia di


reclutamento e abilitazione del personale docente nella scuola secondaria” e contenute nel decreto 126:


 


  • l’ ammissione alla procedura riservata dei docenti delle


paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento;


 


 


  • inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai


posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. A differenza di quanto riportato originariamente nel decreto legge, l’accesso al concorso ora è riservato ai soli laureati.


 


 


  • E poi ci sono dei punti da perfezionare:


 


  • Che i docenti con le tre annualità che hanno insegnato su


sostegno, senza specializzazione, provenendo dalle graduatorie


di istituto incrociate, possano partecipare al concorso per la materia da cui sono stati chiamati per insegnare sostegno.


La richiesta è giustificata dal fatto che sono tanti i precari che, pur di


insegnare, hanno accettato nomine su sostegni, contribuendo comunque a far funzionare il sistema scuola, dove gli insegnanti specializzati sul sostegno non sono sufficienti a coprire le necessità;


 


  • che i docenti con titolo di studio per insegnare una classe di


concorso senza posti vacanti e disponibili possano comunque seguire il solo percorso abilitativo (superamento della prova scritta e della prova orale).


Il concorso è bandito solo per le classi /materie con posti vacanti e


disponibili. Dunque chi ha i requisiti delle tre annualità è comunque escluso.


Evitare disparità di trattamento. Bandire i concorsi anche solo ai fini abilitativi anche per le classi di concorso senza posti vacanti e disponibili.


 


Lo Snals Confsal confida che durante la conversione in legge il decreto possa essere migliorato. Farà pervenire le sue proposte allo scopo di contribuire ad “assicurare la stabilità' dell'insegnamento nelle istituzioni scolastiche, porre rimedio alla grave carenza di personale di ruolo nelle scuole statali e ridurre il ricorso a contratti a termine … .”


 


 


Sulle materie contenute nell’Intesa dell’1.10.2019


 


Il disegno di legge recante disposizioni in materia di abilitazione è collegato alla manovra di Bilancio.


 


Lo Snals chiede un percorso più celere e una chiara definizione di coloro che potranno partecipare. Serve a dare risposta a tutti coloro per i quali si è creata l’aspettativa di conseguire un’abilitazione e che ha prestato tre annualità di servizio in tutti gli ordini e gradi scuola (td, ti, abilitati, con CFU, dottori di ricerca, IRC …).


Questi docenti potrebbero passare in seconda fascia di istituto, partecipare ai concorsi ordinari o alla mobilità professionale, coprire posti vacanti e disponibili, visto che tanti posti del contingente di immissione in ruolo ogni anno restano vacanti per mancanza  … di personale e per mancato ricorso alla compensazione.


Infatti, anche quest’anno un gran numero dei posti destinati alle nomine in ruolo non sono stati attribuiti perché molti UAT e USR non hanno verificato la fattibilità della compensazione, peraltro prevista dalle norme:


Qualora le assunzioni non possano essere disposte sulla totalità dei posti assegnati, in assenza o per esaurimento delle graduatorie o perché sono venuti meno in sede di adeguamento i posti previsti in organico di diritto, è consentito, fermo restando il limite del contingente assegnato, destinare tali eccedenze a favore di altre graduatorie, avendo riguardo alla tipologia del posto di cui trattasi. Tale compensazione tra le classi di concorso dovrà avvenire, in relazione alle esigenze accertate in sede locale, con particolare riguardo agli insegnamenti per i quali sia accertata la disponibilità del posto ( DM n.688/2019 all. A, punto A1)


Lo Snals Confsal pone da subito all’attenzione del MIUR questa inadempienza con l’obiettivo di garantire l’assegnazione a ruolo dell’intero contingente assegnato a livello nazionale e chiede la verifica delle condizioni, per ogni regione e provincia, affinche le eccedenze siano destinate a favore di altre graduatorie con decorrenza giuridica 1.9.2019.


 


 


 


Urgente è anche l’attivazione dei tavoli tecnici


 


  • In tema di semplificazione amministrativa (per esempio,


le cessazioni dal servizio del personale scolastico a carico delle segreterie tramite l’utilizzo della piattaforma Passweb dell’INPS.


Adempimenti trasferiti alle scuole, criticità nell’utilizzo della


piattaforma Passweb, che non tengono conto della nota carenza di organici degli uffici di segreteria, già in difficoltà anche nella gestione del lavoro ordinario.


 


  • A proposito di personale ATA/CS


 


La copertura di 11.263 posti di collaboratore scolastico con il personale proveniente dalle cooperative (art. 2 co. 9 dello schema di decreti legge) può creare conflitti con le legittime esigenze ed aspettative di chi è già nelle graduatorie di cui all’articolo 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 o aspira a farne parte.


 


  • Per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31.12.2018.

     


L’urgenza è scontata.



 

 

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