Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 15 febbraio 2019 - ore 15:36

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

CARA SCUOLA

L istruzione.

L autonomia differenziata richiesta dal Veneto


L’ISTRUZIONE

NELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

richiesta dal Veneto

 

Per realizzare questa rivoluzione epocale la Regione ha seguito un metodo che ha escluso tutti dal confronto ed ha lasciato a poche persone una decisione così importante. Il testo è stato diffuso il 12 febbraio 2019 -due giorni prima del confronto sull’Intesa tra Governo e Regione, come se quella risposta affermativa al quesito referendario  del 22 ottobre 2017 - Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?- fosse stata una delega in bianco.

Nel merito la proposta stravolge l’assetto della scuola pubblica nazionale senza approfondirne e valutarne le ricadute e mette in discussione il  carattere unitario e indivisibile della Repubblica.

 Tutto il sistema rischia di crollare addosso non solo al personale della scuola del Veneto ma al personale e ai cittadini di tutta l’Italia.

Un’occasione perduta se, anche  secondo uno studio Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno),  l’autonomia differenziata e’ “da promuovere se è adeguatamente motivata e se aumenta l’efficacia e l’efficienza nell’uso delle risorse, senza compromettere il requisito di solidarietà nazionale”.

Lo Snals Confsal condanna senza mezzi termini quanto si sta verificando.

Con la petizione del 22 ottobre 2018 aveva già espresso chiaramente la sua posizione.

I rischi sono tanti e tutti gravi :

ladisgregazione della Scuola significherebbe  mettere fine all’unità nazionale;

la qualità dell’istruzione  declinata secondo criteri economici e territoriali metterebbe  in pericolo la stessa libertà di insegnamento, arrivando addirittura a contenere la mobilità ed il reclutamento dei lavoratori della scuola solo all’interno dei confini regionali;

la scuola pubblica statale  è ancora il collante indispensabile tra territori e tra generazioni.

 

Oggi – dopo aver preso visione del testo della proposta – conferma la sua netta posizione di contrarietà per  le materie devolute, di dubbia fattibilità.

Lo Snals Confsal chiede a tutti un momento di riflessione sulla rivoluzione epocale  ed auspica un sereno confronto per salvaguardare il sistema pubblico nazionale.

La materia è complessa ed ampia ed  è indispensabile una approfondita discussione culturale, politica e parlamentare , un confronto tra i soggetti di rappresentanza e tra cittadini prima di poter prendere qualsiasi decisione su  una materia importante per la vita dell’intera comunità nazionale.

 

 

 

 

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