Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 16 novembre 2018 - ore 15:16

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

INTEGRAZIONE SCOLASTICA

Risorse per il sostegno.



Il d.lgs 66/2017 detta Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita',

 

Nel rinviarvi alla lettura integrale del testo oggi trattiamo delle risorse per l’inclusione e di chi deve garantirle.

 

SINTESI

 

Dall’art. 3 - Prestazioni e competenze

Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, nel rispetto della normativa vigente, perseguono l'obiettivo di garantire le prestazioni per l'inclusione scolastica.

 

 Lo Stato provvede, per il tramite dell'Amministrazione scolastica, ad assegnare ad ogni scuola:

  • docenti per il sostegno,

  • un organico ATA, tenendo conto della presenza di alunni con disabilità;

  • assegnazione nell'ambito del personale ATA di collaboratori scolastici anche per lo svolgimento dei compiti di assistenza;

  • assegnazione di un contributo economico parametrato al numero degli alunni con disabilità.

 

Gli Enti locali provvedono ad assicurare:

  • gli interventi necessari per garantire l’assegnazione del personale per l'assistenza per l'autonomia e per la comunicazione personale, in coerenza con le mansioni dei collaboratori scolastici assegnati per lo svolgimento dei compiti di assistenza;

  • i servizi per il trasporto per l'inclusione scolastica;

  • l'accessibilita' e la fruibilita' degli spazi fisici delle istituzioni scolastiche statali ;

Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali garantiscono l'accessibilità e la fruibilità dei sussidi didattici e degli strumenti tecnologici e digitali necessari per l'inclusione scolastica.
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Dall’art. 4  - Valutazione della qualità dell'inclusione scolastica

La valutazione della qualità dell'inclusione scolastica e' parte integrante del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche .


L'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) definisce gli indicatori per la valutazione della qualità dell'inclusione scolastica sulla base dei seguenti criteri:

a) livello di inclusività del Piano triennale dell'offerta formativa come concretizzato nel Piano per l'inclusione scolastica;

b) realizzazione di percorsi per la personalizzazione, individualizzazione e differenziazione dei processi di educazione, istruzione e formazione, definiti ed attivati dalla scuola, in funzione delle caratteristiche specifiche delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti;

c) livello di coinvolgimento dei diversi soggetti nell'elaborazione del Piano per l'inclusione e nell'attuazione dei processi di inclusione;

d) realizzazione di iniziative finalizzate alla valorizzazione delle competenze professionali del personale della scuola incluse le specifiche attività formative;

e) utilizzo di strumenti e criteri condivisi per la valutazione dei risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, anche attraverso il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione;

f) grado di accessibilità e di fruibilità delle risorse, attrezzature, strutture e spazi e, in particolare, dei libri di testo adottati e dei programmi gestionali utilizzati dalla scuola.

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Dall’art. 10  - Richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico

  • Il dirigente scolastico, sentito il GLI e sulla base dei singoli PEI,  propone al GIT la quantificazione dell'organico relativo ai posti di sostegno, diviso per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell'infanzia;

  • il GIT, in qualità di organo tecnico, sulla base del Piano per l'inclusione, dei Profili di funzionamento, dei Piani educativi individualizzati, dei Progetti individuali ove esistenti, trasmessi dai singoli dirigenti scolastici, nonché sentiti questi ultimi in relazione ad ogni bambina o bambino, alunna o alunno, studentessa o studente con disabilità certificata, verifica la quantificazione delle risorse di sostegno didattico effettuata da ciascuna scuola e formula una proposta all'USR;

  • l'USR assegna le risorse nell'ambito di quelle dell'organico dell'autonomia per i posti di sostegno.

 

 

 

 

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