Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 4 ottobre 2017 - ore 19:31

Argomento: Attività sindacale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Università

VERSO IL CONTRATTO

Assemblea Nazionale.  

I sindacati insieme per il contratto Scuola.

Elvira Serafini, segretario generale Snals-Confsal: Ci giocheremo la partita senza far sconti a nessuno. Il Governo ci dia una risposta vera e senza inganno.



Si è tenuta questa mattina, presso il Centro Congressi Frentani in Roma, l’assemblea degli esecutivi nazionali di Snals Confsal - Flc Cgil - Cisl Scuola - Uil Scuola RUA.

In sala, gremita di persone appartenenti al mondo della scuola, si sono susseguiti gli interventi di docenti e personale ATA, che hanno portato la voce della scuola in assemblea affinché le loro legittime richieste possano essere raccolte e portate al tavolo contrattuale.

Al termine degli interventi i segretari nazionali dei sindacati hanno espresso le loro valutazioni.

Trascriviamo, di seguito, le dichiarazioni del nostro Segretario generale, Elvira Serafini, che riassumono il suo intervento di stamattina in assemblea:

 

Sul tavolo contrattuale il segretario generale Snals-Confsal, Elvira Serafini, dichiara:

“Ci giocheremo la partita senza far sconti a nessuno. Il Governo ci dia una risposta vera e senza inganno”

Roma, 4 ottobre.  Dopo la manifestazione unitaria di Snals-Confsal, Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua, il segretario generale dello Snals-Confsal, Elvira Serafini, ha dichiarato:

 

“Il nostro obiettivo è far uscire da decenni di ambiguità il rapporto di lavoro del personale della scuola. Vanno cambiate le politiche che riguardano tutte le istituzioni educative, anche quelle per l’Afam, l’Università e la Ricerca. E’ un momento di svolta a 360 gradi non solo per tutti i lavoratori del Comparto ma per il sindacato, per il governo e anche per la politica”.

 

Serafini ha proseguito: “Per questo, ma soprattutto per rimediare ai disastri della l. 107 – verrebbe voglia di impacchettarla e rispedirla al governo tanto è risultata disperante negli intenti e nell’applicazione -, oggi siamo determinatissimi a giocarci la partita al tavolo contrattuale”.

 

“Oltre alla parte economicaribadiamo che gli 85 euro non bastano e che il bonus va contrattualizzato –, chiediamo al Governo di impegnarsi anche sulla parte normativa perché diversi aspetti della 107 vanno ridefiniti e ridisegnati con chiarezza, quindi recepiti nel sistema pattizio. Ma anzitutto chiediamo che vi sia il   segnale di una sincera volontà di stipulare i contratti del P.I. senza furbizie elettoralistiche. Lo vedremo a breve, con la prossima legge di bilancio dove dovranno essere disponibili risorse aggiuntive a quelle indicate nell’accordo di Palazzo Vidoni. La scuola è buona solo se è seria. Lo stesso vale per la politica”.

“La difesa del personale del Comparto Istruzione e Ricerca è la difesa del futuro del Paese. Per noi è chiarissimo, e non si tratta solo di salario. Si tratta della dignità del nostro lavoro. Riprendiamo nelle nostre mani il compito che la Costituzione ci ha affidato. E’ una responsabilità immensa e delicata, che negli ultimi anni abbiamo svolto con fatica, grazie anche alla campagna denigratoria contro i lavoratori del pubblico, ma è una responsabilità ‘nostra’. Pertanto, chiediamo buona organizzazione, buoni salari, norme giuste, molta formazione anche autocertificata, vera autonomia e, in primis, considerazione del nostro ruolo da parte di tutti, a partire dalla politica fino ai genitori dei nostri ragazzi che debbono tornare a essere nostri complici nella crescita dei figli”. 

 

 

 

 

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