Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 24 novembre 2016 - ore 20:40

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LA CARTA DEL DOCENTE

Come si richiede.



La “carta del docente” sarà disponibile all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it presumibilmente entro il 30 novembre e consentirà l’effettuazione di acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere beni e servizi, che rientrino nelle categorie contemplate dalla normativa. Con l’utilizzo dell’applicazione i docenti a tempo indeterminato potranno generare direttamente dei “buoni di spesa”, per:

-    l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione o organizzati da scuole;

-    l’iscrizione a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, o a corsi post laurea e master;

-    l’iscrizione a percorsi AFAM o master universitari;

-    l’acquisto di libri e testi, anche in formato digitale;

-    l’acquisto di pubblicazioni e di riviste utili all'aggiornamento professionale;

-    l'acquisto di hardware e software;

-    l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;

-    l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

 

Con la semplice esibizione dei buoni di spesa, generati via web, i docenti potranno acquisire beni o servizi prescelti, anche eventualmente integrando le somme necessarie in caso di acquisto di beni o servizi per importi superiori alla cifra disponibile sul borsellino elettronico.

E’ indispensabile, per utilizzare la “Carta del Docente” ottenere l’identità digitale SPID presso uno dei gestori accreditati (http://www.spid.gov.it/richiedi-spid) e, solo successivamente, ci si potrà registrare sull’applicazione. La possibilità di acquisire le credenziali SPID può essere effettuata tramite quattro operatori, di cui alcuni operano gratuitamente (POSTE ITALIANE, INFOCERT, TIM e SIELTE). La richiesta dello SPID è stata attivata già dal 12 novembre, per ottenere un codice unico che consente di accedere, con un'unica username e un’unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi).

 

Come richiedere l’identità digitale SPID

 

La procedura per l’utilizzo della “Carta del Docente” richiede preliminarmente il possesso di un’identità digitale SPID presso uno dei gestori accreditati (http://www.spid.gov.it/richiedi-spid), senza la quale non è possibile registrarsi all’applicazione.

L’acquisizione delle credenziali SPID si può fare sin da ora.

Si tratta di un codice unico che consentirà di accedere, con un'unica username e un’unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi).

È utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

Per richiederlo, è necessario possedere:

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità valido (carta di identità o passaporto)*
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale*

* Durante la registrazione può esser necessario fotografarli e allegarli al form.

Il primo passo, è registrarsi sul sito di uno tra gli “Identity Provider” autorizzati a rilasciare lo SPID.

I quattro soggetti attualmente autorizzati (InfoCert, Poste Italiane, Sielte e TIM) offrono diverse modalità e costi per richiedere e ottenere SPID.

Tutti i dettagli sulle modalità di rilascio dello SPID all’indirizzo: http://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

 

 

Il nuovo sistema permette sia l’effettuazione dei pagamenti, sia il controllo degli stessi in tempo reale, con conseguente alleggerimento della burocrazia e della verifica delle rendicontazioni da parte delle scuole.

I docenti, nel caso abbiano utilizzato la somma prevista o parte della stessa per l’acquisto di beni prima dell’erogazione della Carta, potranno ottenere il rimborso.

 

 

Lo SNALS-CONFSAL ha:

-    evidenziato di aver acquisito, da numerosi docenti le difficoltà incontrate nella acquisizione dello SPID, che richiede tempi lunghi di elaborazione; alcuni docenti hanno telefonato ad uno degli enti accreditati, Poste italiane, acquisendo che, la paralisi verificatasi negli ultimi giorni della scorsa settimana è dovuta al fatto che oltre 700 mila persone hanno richiesto a tale ente l’emanazione dello SPID;

-    richiesto, conseguentemente, all’Amministrazione, che la possibilità di acquisire la card, sia disponibile per un congruo lasso di tempo, per consentire, a chi non avesse ancora ottenuto lo SPID, di poter successivamente acquisire la card, trovandola ancora in linea;

-    chiesto di prevedere una modifica normativa che consenta anche ai supplenti di poter beneficiare della card visto, tra l’altro che, gli stessi, se in servizio, partecipano alle attività di formazione organizzate dalle scuole;

-    chiesto all’Amministrazione di dare esecuzione alla sentenza favorevole relativa al bonus per l’aggiornamento del 2015/2016 per gli istitutori, a seguito di ricorso presentato, congiuntamente, da SNALS-CONFSAL, FLC-Cgil, CISL-Scuola e UIL-Scuola;

-    accolto, favorevolmente, l’alleggerimento della burocrazia e degli adempimenti relativi alla rendicontazione per le scuole, come più volte auspicato dallo SNALS-CONFSAL che ha, in molti incontri, evidenziato che le scuole sono ormai al collasso per carenza di personale ed eccesso di adempimenti burocratici.

 

L’Amministrazione  ha:

-    ribadito che la card resterà disponibile e sarà utilizzabile, presumibilmente a partire dal 30 novembre e sarà possibile ottenerla anche successivamente;

-    chiarito, relativamente alle spese  per l’a.s. 2016/17, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2016 e il 30 novembre 2016, che le stesse saranno rimborsabili tramite le scuole soltanto nel caso in cui i docenti, abbiano utilizzato l’apposita procedura prevista per il borsellino elettronico. Tale rimborso sarà possibile, inoltre, soltanto se gli interessati hanno conservato la relativa documentazione (scontrini, fatture, ricevute), da produrre alle scuole e non a seguito di autocertificazione;

-    precisato che, nel caso qualche docente non abbia utilizzato del tutto o parte dei 500 euro relativi alla formazione per l’a.s. 2015/2016, gli stessi dovranno rendicontare alle scuole sull’utilizzo di tali somme, esibendo scontrini o fatture o ricevute dei beni o servizi acquistati con tali somme. Potranno utilizzare la parte residua, entro il termine ultimo del 31 agosto 2017, diversamente scatterà l’onere di restituzione;

-    puntualizzato che, le somme del borsellino elettronico relative al 2016/17, qualora non utilizzate in tale a.s., si sommeranno alle somme relative al 2017/18 e/o successivi.

 

 

 

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