Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 21 ottobre 2016 - ore 15:41

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SLC

I rischi da stress lavoro-correlato nella scuola.


PREMESSA

L’”attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro “ è materia di contrattazione a livello di  istituzione scolastica ai sensi dellart. 6, comma 2, lett. k  CCNL/2007.

Tra gli aspetti più importanti della sicurezza nei luoghi di lavori va compreso, senza dubbio, lo Stress Lavoro Correlato (SLC), atteso che la comunità scientifica internazionale ha definitivamente ritenuto a rischio di SLC tutti coloro che esercitano la professione docente. Per questo nel DVR va compresa, tra le altre azioni, la valutazione e la gestione dei rischi da stress lavoro-correlato in ambito scolastico.

 


 Sulla materia (valutazione e la gestione dei rischi da stress lavoro-correlato) l’USR per il Veneto ha proposto (già qualche anno fa – 2012-) un metodo che vale la pena approfondire.

Vi proponiamo uno  stralcio dalla Premessa (il documento si compone di 36 pagine).

 

Metodo operativo completo di valutazione e gestione

Un  metodo completo per la valutazione e la gestione dei rischi da stress lavoro-correlato (rischi SL-C) in ambito scolastico prodotto dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto in collaborazione con il Gruppo regionale SPISAL sullo stress lavoro-correlato.

 

I rischi che originano dalle situazioni stressanti in ambito lavorativo fanno parte della più ampia

categoria dei rischi di natura ergonomica e, per il tipo di conseguenze cui possono portare, vengono

classificati all’interno dei rischi psicosociali. Rispetto alle problematiche dello stress, la letteratura e la normativa (europea e nazionale) concordano nel dare un’importanza determinante all’ambiente di lavoro e, ancor più, all’organizzazione del lavoro e al suo contenuto specifico.

 

 La valutazione dei rischi SL-C è obbligatoria anche per le scuole, così come è obbligatorio, nei casi in cui si dimostri necessario,  adottare specifiche ed adeguate misure di prevenzione, cioè mettere in atto tutte quelle azioni che possono migliorare l’organizzazione del lavoro e che afferiscono principalmente al ruolo del dirigente scolastico.

 

Il miglioramento dell’organizzazione del lavoro è un processo che deve nascere all’interno di ogni

singola istituzione scolastica, con l’obiettivo di armonizzare il potenziale rappresentato dalla popolazione lavorativa con le esigenze espresse da questa, con le regole e le priorità che la scuola si è date, con le criticità o le opportunità individuate, con i vincoli di natura contrattuale o normativa e con le istanze espresse dagli allievi e dalle loro famiglie.

 

Una delle conseguenze più studiate dell’esposizione prolungata a situazioni lavorative dove i rischi SL-C sono elevati è la sindrome del burn-out, la quale, secondo l’analisi del dr. Lodolo D’Oria, in ambito scolastico sembra colpire prevalentemente il personale insegnante

 

Il D.Lgs. 81/2008, art. 28, comma 1, dice espressamente che la valutazione di cui all’art. 17, comma 1, lettera a, anche nelle scelte delle attrezzature di lavoro e delle sostanze e dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, […]e nel rispetto delle indicazioni elaborate dalla Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro

 

Il dirigente scolastico, responsabile della salute e sicurezza di tutti i suoi lavoratori, deve essere consapevole che un contesto lavorativo caratterizzato da un buon livello organizzativo e, nel contempo, capace di tutelare e di valorizzare il capitale umano a disposizione, favorisce la crescita dell’istituzione scolastica in termini di qualità dell’offerta formativa, di sviluppo e ricerca didattica, di ampliamento delle iniziative e delle attività, di coerenza dei messaggi educativi, di apertura al territorio e alle scuole viciniore, ecc., con indubbi vantaggi in termini d’immagine e di credibilità, sia interna che esterna.

Il risultato di questo processo di crescita è la prevenzione del disagio e la promozione del benessere organizzativo, al quale deve tendere ogni organizzazione del lavoro complessa, come certamente è anche una scuola.


 

PS. Anche la quantità delle comunicazioni digitali per motivi lavorativi va regolamentata perché anch’essa alimenta lo stress.

"Tutti gli studi dimostrano che c’è molto più stress correlato al lavoro oggi rispetto al passato e che lo stress è costante. I dipendenti lasciano fisicamente l’ufficio, ma di fatto non staccano mai. Rimangono attaccati al proprio lavoro come un cane legato a un guinzaglio elettrico. I documenti, i messaggi, le e-mail colonizzano la vita del lavoratore, fino al punto in cui scoppia” (Benoit Hamon).

Il diritto alla disconnessione va contrattato all’interno della “sicurezza” a Scuola.

 

 

 

home page

lA STRUTTURA

la scuola

IL personale

gli argomenti

l'attivita'

le schede

L'ARCHIVIO