Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 7 maggio 2015 - ore 21:03

Argomento: Attività sindacale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LA BUONA SCUOLA

La recente giornata di sciopero del 5 maggio ha dimostrato il totale consenso non solo del personale della scuola, ma anche delle altre componenti della vita scolastica e della società alle posizioni assunte dal nostro sindacato congiuntamente a tutte le altre OO.SS. rappresentative del comparto.



DDL “BUONA SCUOLA”: INCONTRO AL PD

 

La delegazione dello SNALS ha premesso che l’azione dello SNALS-CONFSAL tende a riportare all’attenzione la centralità del tema della serietà degli studi e del riconoscimento sociale di tutti gli operatori scolastici. Ed ancora:

  • eliminazione di ogni aspetto di gestione autoritaria nella scuola perché stravolge i principi dell’autonomia fondata su collegialità, cooperazione e condivisione;

  • necessità di un piano  assunzioni, se necessario anche pluriennale, che non lasci fuori nessuno di coloro che legittimamente hanno maturato legittime aspettative, assicurando così la stabilizzazione per tutto il personale docente e ATA;

  • definizione di organici stabili, adeguati alle necessità per tutte le tipologie di scuola  e per tutte le componenti (docenti e ATA);

  • avvio del rinnovo del contratto e cancellazione delle invasioni per legge in campo contrattuale.

 

L’incontro ha registrato attenzione, disponibilità all’ascolto e, per alcuni aspetti, anche segnali di apertura per alcune delle proposte dello SNALS-CONFSAL, in particolare per il ripristino di un ruolo decisivo del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto in relazione alla definizione del piano della scuola e per alcuni aspetti relativi al precariato, tra cui l’annunciata modifica sostanziale della norma che impediva il conferimento di nomina a chi aveva più di 36 mesi di servizio.

 

Si è invece registrata una rigidità in merito alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici dagli albi del personale, che è stato precisato dovrebbero essere di livello sub-provinciale e un’assenza di risposte per gli aspetti attinenti l’ambito contrattuale.

 

Molti altri aspetti sono stati affrontati, tra cui la totale assenza del personale ATA da tutto il provvedimento in discussione; al riguardo è stato detto che ciò non preluderebbe a possibili esternalizzazioni, ma deriverebbe dalla necessità di elaborare un provvedimento specifico per questa tipologia di personale.

 

Un giudizio su eventuali, e per il momento solo ventilate, modifiche migliorative potrà, però, essere espresso solo in presenza di un testo approvato in sede parlamentare.

 

Vista la distanza di posizioni su aspetti qualificanti del provvedimento, non pare, comunque, possibile essere ottimisti sul risultato finale e di poter pensare ad una attenuazione del livello di scontro attualmente in atto.

 

 

 

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