Approfondimento della notizia pubblicata domenica 12 aprile 2015 - ore 14:40

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SULLA BUONA SCUOLA

Alcune riflessioni.


A causa di problemi tecnici abbiamo dovuto interrompere la pubblicazione delle notizie su questo sito.

Riprendiamo oggi. Scusateci.

SULLA BUONA SCUOLA

Alcune riflessioni.

 

Sono numerosi gli interventi di cui la scuola ha urgenza, ma, nel ddl “La Buona Scuola” è eccessivo il numero di deleghe al governo, anche su temi molto delicati, come

  • valutazione,

  • riordino degli organi collegiali,

  • disabilità,

  • testo unico,

  • innovazione,

  • infanzia 0-6,

  • ridefinizione della disciplina e modalità di assunzione a tempo indeterminato,

  • revisione delle classi di concorso

  •  e altro ancora.

     

    La prima cosa che il governo dovrebbe fare è avviare una nuova sessione contrattuale.

    Subito dopo dovrebbe eliminare dal testo del ddl tutti gli aspetti che vanno regolati da un corretto rapporto contrattuale e che qui, invece, sono oggetto di invasioni di campo governative (come di gli obblighi di servizio o la mancata possibilità di ripetere il periodo di prova). Solo così si potrà rimettere ordine, in sede negoziale, a una disciplina dissestata dai numerosi e disorganici provvedimenti legislativi avvenuti su materie contrattuali.

    Si potranno inoltre prevedere e bilanciare i diritti e i doveri del personale contestualmente a una ridefinizione del trattamento economico.

     

    Un dato è incontrovertibile: da ben 6/8 anni non viene rinnovato il contratto dei lavoratori della scuola (l’ultimo riguarda il biennio economico 2006/2008) con una perdita di stipendio di almeno il 15%. Il DEF, approvato in CdM, non prevede stanziamenti per il rinnovo contrattuale. Non solo lo stipendio dei lavoratori è bloccato ma il governo diserta il campo del confronto sul terreno contrattuale, preferendo la decretazione o il ricorso alle deleghe.

     

    E’ possibile che il ddl la Buona Scuola, così com’è, porti a una scuola pervasa da scontento e da tensioni, interne ed esterne. Oltre a non pochi aspetti di possibile incostituzionalità, il testo presenta così tante invasioni di campo sul piano contrattuale da creare parecchia conflittualità all’interno del singolo istituto e tra diverse istituzioni scolastiche.

     

    Togliendo la titolarità d’istituto ai docenti e conferendo al dirigente scolastico la facoltà di scegliere il corpo insegnanti da un albo territoriale e da altre scuole, il ddl farà saltare proprio quella continuità didattica che dice di voler garantire. Innescherà la corsa dei docenti a "essere simpatici al dirigente" per venir confermati o per entrare nella scuola ambita. Aumenterà la conflittualità tra le scuole per accaparrarsi l’insegnante di grido (per bravura, serietà o per larghezza di giudizi, chissà!). Scomparirà ogni oggettività nell’assegnazione del personale docente alle scuole. La concorrenza è cosa buona ma per non degenerare in conflitto ha bisogno di regole certe, di norme condivise e di responsabilità ripartite, quindi di un contratto.

     

 

 

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