Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 7 gennaio 2015 - ore 18:41

Argomento: Contratti a tempo indeterminato
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LA BUONA SCUOLA

Immissioni in ruolo, merito.

Anticipazioni.

 

 

Quello delle anticipazioni, degli annunci e dei retroscena è l’esercizio cui si applicano i commentatori, i giornalisti, i politici… . . Va da sé che qualcuno si avvicina alla verità più di un altro ma ogni anticipazione ha le stesse probabilità di successo di un’altra.

Noi non ci sbilanciamo se non vediamo dei testi scritti.

Comunque, eccovene alcune:

·         Entro il 28 di febbraio il Governo emanerà un Decreto e presenterà un disegno di legge per l'attuazione della riforma intitolata "La Buona scuola".

La nuova proposta non passerà per una nuova consultazione, ma sarà resa subito operativa inserendola in un Decreto, quello atteso entro la fine di febbraio.

Le rappresentanze sindacali potranno avere voce in capitolo?

 

·         Gli aumenti solo per merito, un merito che premia solo il 66% dei docenti che cumulerà crediti didattici, formativi e professionali legati agli incarichi..

La proposta  è stata bocciata da tutto il mondo della scuola, perché mortifica la professione docente.

Si starebbe elaborando un sistema che leghi gli aumenti stipendiali per una parte agli scatti di anzianità automatici e per una parte preponderante al "merito".

Ma sempre con le stesse risorse.

 

·         Le 148mila assunzioni.  Pare definitiva l'assunzione dei nuovi docenti tra graduatorie ad esaurimento e concorso 2012. La Legge di Stabilità ha definitivamente stanziato i fondi. E’ solo questione di tempo.

Potrebbe essere febbraio il mese decisivo.

Si parla di soluzioni diverse (assumere 100mila docenti dalle Gae e 40mila dalle Graduatorie d'Istituto seconda fascia) ma qualunque altra linea impone la revisione di molti aspetti della iniziale proposta di riforma.

 

Intorno alle assunzioni sono aperti due importanti dibattiti:

L’anno di prova. Si prospettano varie soluzioni (i neoassunti dovranno seguire percorsi di aggiornamento a loro specificatamente dedicati;  ad essi saranno affiancati docenti più esperti; dovranno dimostrare competenze su informatica e inglese). Staremo a vedere cosa salterà fuori.

 

La licenziabilità dei dipendenti della pubblica amministrazione.

Della Pubblica amministrazione si parlerà nel Decreto Madia, attualmente in discussione al Senato. Si annunciano  riforme incisive sui contratti della pubblica amministrazione.

Insomma, si vuol rivedere il decreto “Brunetta” (Dec. Leg.vo 150/2009) ed andare oltre.

 

·         Si cambierà sistema di reclutamento. Accesso riservato soltanto a chi supera il concorso a cattedra. Ma la condizione è che le graduatorie ad esaurimento siano svuotate del tutto.

 

 

 

 

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