Approfondimento della notizia pubblicata martedì 16 dicembre 2014 - ore 16:49

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

PIANO ASSUNZIONI PRECARI

Piano straordinario per assumere 150 mila docenti. (Scheda n.146)

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  146

 

                SNALS conf.s.a.l.     

segreteria provinciale di Venezia

 

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

 

Dalla “buona scuola”

PIANO STRAORDINARIO PER ASSUMERE 150 MILA DOCENTI

 

A quali condizioni può funzionare il piano di svuotamento delle Graduatorie ad Esaurimento (“GAE”).

 

1. Per poter attuare  un Piano di assunzioni di tale portata sarà necessario introdurre alcune

modifiche all’attuale sistema del reclutamento dei docenti della scuola.

 

Anzitutto, la prima modifica da fare è quella che tocca la previsione per cui le assunzioni avvengono per il 50% da concorso e per il 50% da GAE. Con il piano straordinario, le assunzioni avverranno, nel 2015/16, per il 90% dalle GAE.

 

 

2. In aggiunta a questo, sarà necessario introdurre altre modifiche per far sì che l’assunzione

di tutti i 148 mila docenti sia

(a)   materialmente possibile e

(b) coerente con il tipo di potenziamento della scuola italiana che il Governo intende operare.

Servirà probabilmente, prima di tutto, una maggiore mobilità ai fini dell’immissione in ruolo rispetto all’attuale “vincolo di destinazione” all’interno della provincia, o rispetto alla classe di concorso su cui il futuro docente di ruolo risulta oggi iscritto nelle GAE. Con l’obiettivo di ricombinare – prevedendo i necessari aggiustamenti – la tipologia (classe di concorso) e la geografia (provincia di riferimento) dei 148 mila con i dati relativi:

a) alle cattedre vacanti e disponibili;

b) alle supplenze, anche brevi;

c) alle necessità e/o disponibilità di organici dell’autonomia delle diverse scuole o reti di scuole su tutto il territorio nazionale.

Questo lavoro di verifica richiederà – almeno per una parte dei 148 mila, anche come condizione oggettiva per consentire l’assunzione la disponibilità e flessibilità a rispondere alle esigenze geografiche della scuola italiana e a ciò che è necessario che la scuola insegni ai nostri ragazzi oggi, per prepararli a confrontarsi con il mondo e con il XXI secolo. Introducendo anche:

1.      la possibilità di essere assunti in una provincia della stessa regione o anche in una regione diversa da quella di appartenenza;

2.      la possibilità, nel rispetto della qualità didattica, di “allargare” le classi di concorso, ossia la specificità della materia che chi  sarà assunto avrebbe dovuto insegnare, per poter prevedere che

(a) insegni una materia affine;

(b) sia assegnato come organico in posizione funzionale ad una scuola o rete di scuole.

 

 

3. Per realizzare questo grande piano di assegnazione (e abbinamenti) la prima e più urgente

operazione da fare sarà un censimento volto a capire il numero esatto e la distribuzione di coloro che saranno assunti.

Questa operazione dovrà avvenire, al più tardi, entro il 31 dicembre 2014, e servirà per fare una ricognizione puntuale ed esatta di chi sono coloro che – iscritti alle GAE, ma varrà anche per i vincitori e idonei del concorso 2012 – confermeranno espressamente entro quella data la loro intenzione di essere assunti a partire dal 1° settembre 2015.

In caso di un numero significativo di rinunce volontarie, il Governo integrerà nel piano di assunzioni straordinarie anche i laureati in Scienze della Formazione Primaria Vecchio Ordinamento (SFPVO) e i c.d. “congelati SISS che non sono stati inseriti a suo tempo nelle GAE – rispettivamente circa 9 mila e circa 500 aspiranti docenti di ruolo.

Questa integrazione sarà però possibile solo a condizione di:

(a)   non superare il plafond dei 148 mila; e

(b)   constatare un fabbisogno di docenti aggiuntivi in particolare nelle scuole

primarie. E sempre, chiaramente, introducendo anche per costoro lo stesso requisito di disponibilità geografica prevista sopra.

 

 

4. Infine, si potrà prevedere, attuando da subito un minimo di mobilità da organico su cattedra a organico funzionale, che una parte dei docenti di ruolo attualmente in servizio coprano, già a partire dall’a.s. 2015-2016, alcuni dei nuovi posti creati come organico funzionale.

Tra costoro potrebbero esserci, su base chiaramente volontaria, anche quei docenti che preferiranno spendere gli ultimissimi anni prima della pensione lavorando “dentro la scuola ma fuori dalla classe”, contribuendo così allo sviluppo del progetto scolastico con attività e funzioni diverse da quelle dall’insegnamento in classe.  E liberando, di conseguenza, ulteriori cattedre per alcuni dei neo-assunti col piano straordinario.

 

 

Mestre, 15 dicembre  2014                                                                 pc2sc146ruoloGAE

 

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