Approfondimento della notizia pubblicata sabato 29 novembre 2014 - ore 09:15

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SCIOPERO DELLA SCUOLA

Ricordate? Lunedi 1 dicembre 2014, intera giornata, sciopera tutto il personale direttivo, docente e ATA del comparto Scuola. Partecipano Snals, Cisl , Gilda.

 



 

              SNALS conf.s.a.l.  

segreteria provinciale di Venezia

Sciopero

per l’intera giornata di lunedì 1^ dicembre 2014

di tutto il personale direttivo, docente e ATA del comparto Scuola

Partecipano SNALS – CISL - GILDA

 

LE RAGIONI DELLA PROTESTA

 

Per ottenere:

  • il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto dal 2009;

  • il mantenimento degli scatti di anzianità (vedi CCNL);

  • la rinuncia da parte del Governo ad ogni modifica normativa per via legislativa su tematiche contrattuali.

Alcuni aspetti specifici per i quali scioperiamo. Chiediamo:

Ø      l’inclusione anche per il personale ATA tra il personale destinatario sia dei percorsi di stabilizzazione sia dell’organico funzionale e di rete, come per i docenti. Nelle posizioni governative (linee guida per la “Buona Scuola”) vi è, attualmente, una inaccettabile sottovalutazione del ruolo del personale ATA nella vita delle scuole;

Ø      la stabilizzazione dei precari, docenti e ATA, che tra l’altro avviene per anticipare una sentenza europea, senza però cancellare la ricostruzione di carriera per i neo immessi in ruolo e il riconoscimento dell’anzianità per tutti;

Ø      che i criteri per attribuire la eventuale “premialità”, da non confondersi con la “produttività”, devono essere chiari, tendere a valorizzare il lavoro in classe e definiti in sede di CCNL e non affidati al ruolo prevalente di un organo monocratico. Inoltre, la “premialità” deve essere finanziata con “risorse fresche/aggiuntive” e non con quelle attualmente attribuite all’anzianità (riconosciuta, peraltro,con la sola eccezione della Svezia, in tutti i Paesi Europei) in quanto, soprattutto nel caso della scuola, l’anzianità è un arricchimento della professionalità;

Ø      il superamento dell’evidente contraddizione tra alcuni principi affermati e gli atti concreti che sembra perseguire il Governo, a partire dalla legge di Stabilità in discussione in Parlamento. Infatti, a fronte della dichiarata volontà di considerare l’istruzione e la formazione un “investimento” e non una “spesa” improduttiva su cui intervenire per ridurla, si continua ad operare tagli e a svilire il lavoro di docenti, dirigenti e ATA minando la loro dignità professionale;

Ø      l’eliminazione degli interventi previsti dagli artt. 3-21-28 della legge di Stabilità, in particolare nelle parte che:

         riduce di 30 milioni di euro il fondo per il funzionamento delle scuole;

         acquisisce all’erario parte delle eventuali somme non utilizzate dalle scuole (10 milioni di euro) invece di farle confluire, come avviene attualmente, nel fondo per il funzionamento delle stesse;

         riduzione del numero di esoneri per i coordinatori di educazione fisica, eliminandoli a livello provinciale (90 unità) e lasciando solo il livello regionale;

         abroga esoneri e semiesoneri per docenti con funzioni vicarie e addetti alla vigilanza, privando le scuole di risorse utili per il loro funzionamento in casi di particolare complessità (attualmente sono attribuiti n. 3 esoneri a circoli didattici, 1119 ad istituti comprensivi e 469 ad istituti di 2° grado e 2056 semiesoneri ad istituti comprensivi e 1049 a istituti di 2° grado. In tutto parliamo di 3143,5 posti);

         introduce il divieto di conferire supplenze brevi al personale ATA. Più in particolare, non si nominano supplenti per gli assistenti tecnici,  per gli  amministrativi solo se l’ organico è inferiore a tre, solo oltre i 7 giorni di assenza per i collaboratori scolastici. Introduce, inoltre, la norma che per la sostituzione dei collaboratori scolastici assenti si può far ricorso ad ore eccedenti per il personale in servizio pagate con FIS.  Tutto questo senza tener conto che l’attuale organico è insufficiente per il funzionamento delle scuole, inserendo modifiche per legge al CCNL e attribuendo ulteriori voci di spesa alle scuole, a cui viene ridotto il finanziamento. Stabilisce, inoltre, priorità nell’utilizzo del “Fondo” invadendo il campo contrattuale e le prerogative RSU;

         introduce il divieto di conferimento di supplenza per il primo giorno di assenza dei docenti;

         riduce le dotazioni organiche ATA, in particolare AA, di 2020 unità;

Ø      di avviare in sede di rinnovo contrattuale la perequazione interna ed esterna della retribuzione dei DS, a partire da quella dei DS vincitori dei concorsi ordinari;

Ø      di determinare annualmente la consistenza del FUN secondo quanto previsto dal vigente CCNL dell'Area V – dirigenza - annullando le determinazioni e gli effetti della nota del Miur n. 14724 del 6/11/2014;

Ø      di eliminare le scuole sottodimensionate con il loro progressivo accorpamento per trasformarle in scuole normodimensionate con conseguente incremento dell'organico dei dirigenti scolastici, del DSGA e migliore funzionalità;

Ø      di bandire con periodicità i concorsi per il reclutamento dei dirigenti scolastici per coprire tutti i posti disponibili e vacanti, riducendo le reggenze ad un numero fisiologico per la copertura delle sedi momentaneamente vacanti.

 

 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA  aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

www.snalsvenezia.it ;  e-mail : snals@snalsvenezia.it    

  

 

 

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