Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 10 ottobre 2011 - ore 09:12

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LA MANOVRA BIS

Sintesi dei provvedimenti per la Scuola  (pensioni comprese).

 

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                SNALS conf.s.a.l.       

segreteria provinciale di Venezia

 

Legge n. 148 del 14.9.2011 (G.U. del 16.9.2011 n. 216)

di conversione DL 138 del 13.8.2011

LA MANOVRA BIS

Quello che interessa la Scuola

 

L’iter della manovra di Ferragosto si è concluso il 14 settembre con il previsto voto di fiducia.  Nelle ultime settimane il decreto legge 138 del 13 agosto 2011 aveva subito non poche modifiche, tra cui l’annullamento, per fortuna, di norme penalizzanti  quali quella  di non considerare ai fini contributivi gli anni universitari e del servizio militare.

Dopo avervi presentato (con volantino del 6.9.2011) una sintesi in corso d’opera, adesso vi proponiamo le novità –definitive- che riguardano la scuola.

 

Tredicesime - Se l’ azienda pubblica non raggiunge gli obiettivi si compenserà con il taglio del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili.

 

Obbligo di andare in pensione per raggiunto quarantennio - Detto obbligo, vigente fino al 2011, è prorogato anche per il 2012, 2013, 2014.

 

Pensioni - Dal 2012, e con esclusivo riferimento a coloro che maturano i requisiti per la  pensione dal 1^ gennaio 2012 (sono dunque salvi coloro i quali maturano entro fine 2011), nella scuola si andrà in pensione non più alla data di inizio dello stesso anno scolastico ma dall'inizio dell'anno scolastico successivo. Dunque chi matura i requisiti a gennaio 2012 non potrà andare in pensione a settembre 2012 (come sarebbe avvenuto con la vecchia normativa) ma a settembre del 2013.  Così nella Scuola, per il particolare sistema della finestra unica a settembre, l'attesa potrebbe arrivare a 20 mesi!

 

Ma chi potrà andare in pensione il 1^ settembre 2012?  Chi avrà maturato i seguenti requisiti entro il 31.12.2011:

 

·        i requisiti per la pensione di vecchiaia sono per  limiti di età (65 anni per gli uomini e 61 per le donne, entrambi con almeno 20 anni di contributi);

 

·        i requisiti per la pensione di anzianità sono la  quota 96 (ossia 35 di contributi e 61 di età oppure 36 anni di contributi e 60 anni di età).

·        I requisiti per il  raggiunto quarantennio sono i 40 anni di contributi  (compresi il ricongiungimento di periodi assicurativi diversi dalla Scuola, il riscatto degli studi universitari, del servizio militare…).

 

Trattamento di fine rapporto –  Sarà pagato dopo  2 anni  dalla data di cessazione dal servizio a tutti coloro che vanno in pensione  anticipata, mentre per i pensionamenti di vecchiaia il TFR slitta a sei mesi dopo la data di cessazione dal servizio.

 

Festività 2 giugno 25 aprile e 1 maggio – Restano le festività del 2 giugno, del 25 aprile e del 1° maggio, sono non festive le giornate del santo patrono del luogo ove si lavora. Tale giornata sarà accorpata alla domenica, ad eccezione di quella di San Pietro e Paolo, festività prevista dal Concordato con la Chiesa. Ogni anno, entro il 30 novembre, un decreto stabilirà le date delle festività.

 

Contributo di solidarietà - Prelievo extra del 3%  per i redditi  che superano 300 mila euro complessivi nel “privato”;  per pubblici dipendenti e pensionati il contributo è del 5% oltre i 90.000 euro di reddito, del 10% oltre i 150.000 euro.

 

Una riflessione a parte merita la materia dei contratti territoriali (art. 8)

 

Contratti aziendali in deroga -  Gli accordi aziendali e territoriali potranno derogare da Statuto dei Lavoratori e contratti collettivi nazionali, se siglati non solo dai principali sindacati ma anche da quelli territoriali purché con voto di maggioranza (per misurare la rappresentatività del sindacato è sufficiente il criterio territoriale).

Ed ancora: i dipendenti potranno essere controllati anche con telecamere.

Attenzione all’uso del computer, che può “svelare” l’attività del dipendente durante l’orario di lavoro.  In base agli accordi tra sindacati ed aziende, i lavoratori potranno vedersi cambiate le mansioni, l’orario di lavoro con turni e pause… .

 

La materia è molto delicata ed è bene conoscerla in maniera approfondita e direttamente dalla fonte. Perciò vi rinviamo alla lettura dell’art. 8 come modificato dalla legge di conversione 148/2011.

 

 

Mestre, 30 settembre  2011

 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

www.snalsvenezia.it ;  e-mail : snals@snalsvenezia.it

 

 

 

 

 

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