Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 17 novembre 2010 - ore 09:48

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE NOSTRE PROPOSTE/PROTESTE

Se siamo convinti che gli interventi  sulla scuola e la loro gestione operativa periferica danneggiano l’attività didattica, dobbiamo dimostrarlo con i fatti, oltre le parole.

Con modi di agire e di essere quotidiani dobbiamo partecipare convintamene e vivere la Scuola per cominciare e/o continuare ad avere la sensazione che le cose possono cambiare. Le possiamo cambiare.

 

 

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Mentre la protesta si allarga a tutte le Scuole della nostra provincia, vi ricordiamo, in sintesi,  ancora una volta le nostre proposte:

 

Per i docenti:

1.      No a tutte le attività aggiuntive pagate con il FIS

2.      no ad ore eccedenti di qualsiasi natura, neppure quelle per coprire l’attività alternativa alla RC. no alle cattedre superiori a 18 ore (sec. di 1^ e 2^ grado); no ad ore eccedenti di qualsiasi natura, neppure quelle per coprire l’attività alternativa alla RC.

3.       Sulla sicurezza: Verificate la superficie e la capacità di deflusso delle vostre classi,  comunicate questa/e condizione/i al DS e al RLS e chiedete un intervento. Poi rivolgetevi allo Snals Confsal di Venezia.

 

 

Per gli ATA

1.      no a tutte le attività aggiuntive pagate con il FIS.

2.      indisponiblità a supplire colleghi assenti;

3.      Sulla sicurezza: segnalate per iscritto, al DS e al RLS, ogni situazione che ritenete anomala. Poi rivolgetevi allo Snals Confsal di Venezia.

 

 

 

 

 

                SNALS conf.s.a.l.  

segreteria provinciale di Venezia

 

 

Per la Scuola

LE NOSTRE PROPOSTE OPERATIVE

 

Perché le nostre proposte di azione possano essere del tutto comprensibili vi  suggeriamo di leggere il nostro appello (“Il senso di efficacia” ) già diffuso sul sito e su volantini.

 

La parte conclusiva esorta tutti ad agire. Da troppo tempo subiamo ogni sorta di prevaricazione da chiunque; ci lamentiamo nei corridoi; preferiamo delegare ogni decisione; vogliamo trovare ad ogni costo un  capro espiatorio, meglio se lontano, molto lontano da noi… .

 

Dunque, se siamo convinti che gli interventi del Governo sulla scuola e la loro gestione operativa periferica danneggiano l’attività didattica, dobbiamo dimostrarlo con i fatti, oltre le parole.

Con modi di agire e di essere quotidiani dobbiamo partecipare convintamene e vivere la Scuola per cominciare e/o continuare ad avere la sensazione che le cose possono cambiare. Le possiamo cambiare.

 

azione n. 1:

La riduzione del quadro orario degli alunni ha tagliato gli organici, azzerata la possibilità di utilizzo flessibile dei docenti e di ampliamento dell’offerta formativa. La nostra risposta è:

 

PER I DOCENTI - no a tutte le attività aggiuntive pagate con il FIS. Vogliamo dimostrare che senza un organico funzionale e con le sole ore obbligatorie – come da orario contrattuale-  la qualità della didattica si affievolisce. E poi, la  contropartita economica  è un’elemosina (non va taciuto, comunque, che alcuni docenti già godono di un “buon” riconoscimento economico derivante dal FIS, con la copertura, purtroppo, della contrattazione di istituto).

 

PER GLI ATA - Il personale ATA, che di anno in anno vive una condizione di estrema difficoltà per la rideterminazione dei carichi di lavoro dovuta alla riduzione sistematica degli organici, si decida finalmente a dire basta a questa logica e dimostri, con i fatti, che il loro numero è insufficiente a rispondere a tutte le necessita dell’ Offerta formativa in ogni Scuola:

no a tutte le attività aggiuntive pagate con il FIS.

 

azione n. 2:

Il taglio dei posti ha determinato persino la scopertura di ore curriculari (p.e. l’attività alternativa alla religione cattolica), oltre la impossibilità di coprire assenze improvvise e di  utilizzo flessibile dei docenti per  ampliamento dell’offerta formativa.

Coprire ore scoperte e sostituire colleghi assenti ignifica anche mancare di solidarietà nei confronti dei precari cui togliamo, in fondo, ogni possibilità di poter insegnare anche per poche ore settimanali ed avere il punteggio annuale necessario per la graduatoria, nonché un minimo di retribuzione.

Ferma la nostra contrarietà a queste scelte del governo, facciamo la nostra parte per dimostrare quello di cui tutti sembriamo convinti. La nostra risposta:

 

PER I DOCENTI no alle cattedre superiori a 18 ore (sec. di 1^ e 2^ grado);

 indisponiblità a supplire colleghi assenti;

no ad ore eccedenti di qualsiasi natura, neppure quelle per coprire l’attività alternativa alla RC. Ogni Scuola deve avere  un suo organico funzionale per far fronte ad ogni nuova situazione, che nella scuola sono frequentissime. Non si può offrire tutto a tutti quando si è costretti all’emergenza quotidiana: i  supplenti non vengono nominati e si distribuiscono gli alunni per le classi; non ci sono ore per l’attività alternativa e gli alunni sono privati di un loro diritto; se si vuole ampliare l’offerta formativa non sempre ci sono le risorse umane ed economiche… . 

 

PER GLI ATA indisponiblità a supplire colleghi assenti, a prestare ore di straordinario.

Se con una misera incentivazione o con il recupero di ore prestate in più si riesce a garantire la copertura di tutte le necessità della Scuole, ha ragioni da vendere chi dice che gli ATA sono in numero sufficiente. Noi pensiamo che i continui tagli agli organici e la mancata copertura dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto con immissioni in ruolo metta in seria difficoltà l’intera organizzazione scolastica e  non bastano pochi euro a coprire queste inefficienze.

 

azione n. 3:

La sicurezza nei luoghi di lavoro è una battaglia che stiamo conducendo da tempo. C’è grande interesse in giro; solo i giudici, con qualche loro decisione, cercano di minimizzare.

Mentre va avanti la questione legale non allentiamo la nostra presa sulle singole situazioni e sulle singole responsabilità.

Ma chiediamo anche la vostra partecipazione:

 

PER I DOCENTI

Verificate, con l’inizio delle lezioni,   le condizioni delle vostre classi:

a) le classi “normali” non devono superare i 25 alunni ;

b) le classi che accolgono alunni diversamente abili non devono superare i 20.

 

  1. In caso affermativo comunicate questa/e condizione/i al DS e al RLS e chiedete un intervento, secondo il modello che potete richiederci a parte e che vorrete adattare alle vostre specifiche situazioni. Il RLS farà richiesta  -formale protocollata - al DS per poter ottenere copia del documento di dichiarazione di deroga al numero massimo di persone/aula e/o le ragioni di una classe numerosa con alunno diversamente abile.

 

  1. Poi rivolgetevi allo Snals Confsal di Venezia.

 

PER GLI ATA

Segnalate per iscritto, al DS e al RLS, ogni situazione che ritenete anomala con il modello allegato e che vorrete adattare alla situazione che segnalate.

Poi rivolgetevi allo Snals Confsal di Venezia.

 

 

Mestre, 14 settembre 2010

 

 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

Internet : www.snalsvenezia.it ; e-mail : snals@snalsvenezia.it

 

 

 

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