Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 22 luglio 2010 - ore 10.37

Argomento: Organici del personale
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Scuola media superiore

RICORSO SNALS

 

il TAR lazio ordina il ripristino degli orari di insegnamento negli istituti tecnici e professionali

Accolto il ricorso dello Snals Confsal contro  i decreti con cui il Ministero della Pubblica Istruzione aveva unilateralmente deciso la riduzione degli orari di insegnamento nelle classi 2^, 3^ e 4^ degli istituti tecnici e professionali

L’ordinanza del TAR Lazio (n. 3363 emessa dal Tar del Lazio il 19 luglio), su ricorso Snals-Confsal,

determina anche il diritto alla restituzione delle cattedre.

 

In data 29 giugno 2010 vevamo dato notizia della presentazione di un nostro ricorso contro  i decreti con cui il Ministero della pubblica istruzione aveva unilateralmente deciso la riduzione degli orari di insegnamento nelle classi 2^, 3^ e 4^ degli istituti tecnici e professionali

Il 19 luglio 2010 lil TAR Lazio li ha sospesi (ordinanza n. 3363 del 19 luglio 2010). La sospensione  è destinata a durare fintantoché il Consiglio nazionale della pubblica istruzione esprimerà il proprio parere sull'iniziativa del Ministero che appare preordinata più a rispondere ad economie di spesa che all'esigenza di valorizzare l'offerta formativa.

 

Grande soddisfazione è espressa dal Segretario generale dello SNALS-Confsal, Marco Paolo NIGI:

“Sospendendo la riduzione degli orari curricolari, l’ordinanza comporta il ripristino delle ore di insegnamento e il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, molti insegnanti potranno non perdere il loro posto!

Così, tutti gli insegnanti degli istituti tecnici e professionali che, a seguito dell’indebita riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie, abbiano perduto la cattedra di titolarità, grazie alla citata ordinanza n. 3363, potranno agire per essere reintegrati nella sede di provenienza.

Il provvedimento del Tar, pertanto, assume una valenza che va ben al di là della mera questione della durata più o meno ampia dell’orario di insegnamento per diventare strumento di tutela di diritti.

Lo SNALS-Confsal auspica ora un gesto di responsabilità da parte del ministero dell’Istruzione.”


 

Webmaster arch. Piero Battistich piero.bat@tele2.it
ottobre 1996 /gennaio 2004 

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