Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 9 ottobre 2009 - ore 13:08

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

ESTERNALIZZAZIONI

Basta esternalizzazioni.

La pulizia nelle scuole torni al personale interno.

Lo Snals-Confsal valuta negativamente la esternalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole perché hanno un costo insostenibile per il bilancio dello Stato. Perciò tale compito va ricondotto alle normali mansioni del personale interno alle scuole.

 

            Questa è la tesi che lo Snals Confsal ha sempre sostenuto (1), anche ai tavoli di confronto al MIUR per la definizione degli organici del personale. Non è ammissibile che ci sia uno spreco di risorse pubbliche per affidare la pulizia delle scuole a soggetti esterni, quando tale mansione è riconducibile al profilo professionale dei collaboratori scolastici.

 

            L’esternalizzazione delle pulizie costa all’erario 560 milioni di euro ed è causa della drammatica riduzione del numero dei collaboratori scolastici, con grave danno alla funzionalità delle scuole.

Lo Snals Confsal sosterrà in tutte le sedi questa tesi, nella convinzione che un maggior numero di collaboratori scolastici, adeguatamente formati, possa e debba assicurare anche un supporto all’attività educativa, oltre che a svolgere le mansioni relative alle pulizie.

 

 

 

(1) Per memoria di tutti ricordiamo che già nel settembre 2008 lo Snals Confsal, a proposito della “Riforma Gelmini”, aveva  “manifestato una netta contrarietà sulle linee di intervento scelte dal Governo per raggiungere il pur giusto obiettivo del risanamento della finanza pubblica.”

E riteneva  che la qualificazione della spesa pubblica non dovesse comportare la riduzione della spesa con tagli dettati da una mera logica ragionieristica, ma implicasse invece investimenti mirati, lotta agli sprechi ed alle diseconomie.”

 

E la proposta, che voleva proprio conciliare l’obiettivo della qualificazione della spesa con il progetto di rilancio della scuola pubblica, corrispondere alle esigenze formative degli studenti, stabilizzare il personale superando il precariato, rafforzare il ruolo della scuola dell’autonomia, prevedeva quattro linee di intervento interconnesse centrate su:

  1. abbattimento della spesa per le supplenze brevi (per le assenze fino a 5 giorni nella scuola primaria e fino a 15 giorni nella scuola secondaria), istituendo l’organico funzionale pluriennale nelle scuole di ogni ordine e grado e con l’ottimizzazione dell’orario dei docenti della scuola elementare, escludendo comunque l’ipotesi del maestro unico con riduzione dell’orario a 24 ore per gli alunni;
  2. individuazione di economie certe derivanti dal turn over favorendo l’uscita del personale con 40 anni di servizio e con la sua sostituzione con personale attualmente precario collocato all’inizio della carriera;
  3. eliminazione delle esternalizzazioni alle cooperative di pulizia;
  4. razionalizzazione delle fonti di finanziamento di progetti vari non sempre utili.

 

 

 

 

 

 

home page

lA STRUTTURA

la scuola

IL personale

gli argomenti

l'attivita'

le schede

L'ARCHIVIO