Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 30 marzo 2000 - ore 00:00

Argomento: Sviluppo della professione docente
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Settore secondario (scuola media inf. e sup.)

SVILUPPO DELLA PROFESSIONE DOCENTE (art.29 CCNL/99 e art.38 CCNI/99)
Incontro tra il Ministro e le OO.SS. firmatarie del contratto
Il 28.03.2000, alle ore 18,30, il Ministro della P.I., Luigi Berlinguer, ha incontrato le OO.SS. firmatarie del contratto scuola (SNALS – CGIL – CISL – UIL) per esaminare la questione - Trattamento economico connesso allo sviluppo della professione docente -. Berlinguer, in apertura dei lavori, ha sostenuto di: · ritenere, da parte sua, chiusa la prima fase d'ascolto dei docenti; · considerare indilazionabile la ripresa del confronto con le OO.SS. firmatarie del contratto; · valutare positivamente l'opportunità di seguire un iter che prevede una elaborazione di una soluzione condivisa in sede politica prima dell'apertura di un tavolo negoziale; · considerare irrinunciabile il principio del "riconoscimento della crescita professionale dell'esercizio della funzione docente" (art. 29, comma 1, primo periodo); · giudicare superata la struttura dell'istituto contrattuale dell'art. 29; · poter confermare la "scelta politica" dell'apertura delle carriere dei docenti nella prospettiva della valorizzazione della professione docente; · poter aderire nel quadriennio 1998/2001, nella fase transitoria coincidente con l'anno finanziario 2001, ad una soluzione che coniughi "dignità e merito della professione docente". Pertanto, il Ministro della P.I. non ha presentato una proposta organica da sottoporre alla valutazione delle OO.SS. ed ha preferito, evidentemente, confermare le scelte politiche sue e del Governo. La delegazione dello SNALS ha sostenuto: · l'irrinunciabilità di un Piano finanziario pluriennale per sostenere prima la stagione negoziale 2000/2001 e, successivamente, quella relativa al quadriennio 2002/2005 e la formazione in servizio e iniziale dei docenti; · la necessità di reperire risorse aggiuntive per "lo sviluppo della professione docente"; · una nuova politica retributiva per i docenti basata sulla valorizzazione della funzione docente, con l'obiettivo primario del recupero salariale quale pre-condizione all'introduzione di ogni differenziazione retributiva, in relazione anche alle politiche scolastiche degli altri Paesi dell'Unione europea. La delegazione SNALS ha declinato la sua proposta su tre punti centrali: 1) valorizzazione del merito professionale acquisito nell'esercizio della funzione nelle sue presenti e complesse articolazioni; 2) promozione professionale della docente in relazione alle nuove responsabilità ed ai maggiori oneri legati alle riforme strutturali (autonomia, ecc.) e ai processi evolutivi della didattica in riferimento al profilo professionale contenuto nell'art. 23 del CCNL 26.05.99; 3) conseguente riconoscimento retributivo dovuto a tutti i docenti in relazione alla nuova complessità dell'esercizio della funzione. Le altre OO.SS. - in sintesi – hanno tenuto le seguenti posizioni: - CGIL – propone di puntare su una procedura di attribuzione della retribuzione aggiuntiva da attivare a livello d'istituzione scolastica autonoma, con l'obiettivo di premiare impegno e competenze maturate anche in esperienze formative (credito professionale). La proposta non interesserebbe comunque il Fondo dell'istituzione scolastica autonoma; - CISL – propone di puntare su una retribuzione aggiuntiva da destinare, attraverso il Fondo dell'istituzione scolastica autonoma, a docenti che si impegnano in attività da valutare sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo; - UIL – considera la scelta politica a favore della qualità del servizio scolastico doverosa! Propone di applicare il comma 5 dell'art. 42 del C.C.N.L. 26.05.99 per utilizzare e rinegoziare, in sede di secondo livello, le risorse di cui al comma 3 dello stesso articolo (le risorse dell'art. 29), nell'ambito del Fondo "per il miglioramento dell'offerta formativa e per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive". E' il caso di far presente che le proposte, se pur differenziate, delle tre Organizzazioni confederali rimangono distanti da quella dello SNALS. Il Ministro della P.I., in sede di replica, dopo aver evidenziato il valore della concertazione tra le parte legittimate a trattare e il valore dell'autonomia delle istituzioni scolastiche dall'1.09.2000 e dopo aver condiviso (con lo SNALS) l'obiettivo primario del recupero retributivo dei docenti, ha sostenuto che la via da percorrere gradualmente rimane per il Ministro della P.I. e per il Governo quella della "differenziazione salariale", ipotizzando, tra l'altro, impegno differenziato, moduli orari differenziati, articolazioni funzionali, ecc.. Alla fine dei lavori, il Ministro della P.I. si è impegnato a tenere aperto il confronto politico e ha annunziato un successivo incontro da tenersi in tempi brevi. Lo SNALS, alla luce dell'andamento dei lavori relativi al primo incontro, giudica gli esiti insufficienti soprattutto in relazione alle aspettative della scuola reale.

 

 

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