Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 13 luglio 2009 - ore 13:04

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SOVRAFFOLLAMENTO AULE

Nuovo ricorso dello Snals di Venezia.

Sul sovraffollamento delle aule non demordiamo.

Siamo decisi a fare chiarezza  sull’intera questione , a tutela della qualità del servizio, della sicurezza di alunni e personale della Scuola, del lavoro che svolgono quotidianamente nelle Scuole i dirigenti scolastici, i docenti, il personale ATA.

 

Anche quest’anno abbiamo verificato che per il 2009-2010 sono previste classi, specialmente nelle scuole superiori, con più di 25 alunni.

E naturalmente parliamo di classi senza la presenza di alunni diversamente abili.

Perché, come è noto, Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, purché sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purché il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola (art. 5 co. 2 D.P.R. n. 81 del 20 marzo 2009 -Norme per la riorganizzazione della rete scolastica…).

 

Il TAR del Veneto, adito già lo scorso anno, vorrà continuare ad affermare  come nella sentenza 375/09 – che - “solo al termine della seconda fase (ndr determinazione dell’organico di fatto), quando le classi vengono effettivamente formate in ciascuna scuola, e devono essere collocate nei relativi edifici esistenti, si potrà porre un problema di sicurezza e di violazione delle relative norme tecniche…”  perché l’ organico di diritto, “…  è calcolato … sulla base di un numero meramente ipotetico di alunni frequentanti nell’anno successivo…”?

 

Se l’orientamento dovesse essere ancora lo stesso allora vogliamo che i giudici ci spieghino perché le norme ministeriali, sulla determinazione dell’organico di diritto, sottolineano sempre la necessità della sicurezza e il rispetto delle norme vigenti mentre loro si ostinano a considerarlo un problema solo –forse - sull’organico di fatto. Ecco una prova, anzi tre:

 

  1. CM 38 del 12 aprile 2009 – su dotazioni organiche del personale docente per il 2009/2010-. Si parla dei nuovi criteri e  parametri per la formazione delle classi però su quei numeri,  prevalgono le norme sulla sicurezza . Infatti per la formazione delle classi “continuano ad applicarsi le disposizioni relative alle limitate dimensioni delle aule” (CM n. 38 del 2 aprile 2009).

 

  1. Nota 9027 del 17 giugno 2009 – sull’organico di diritto del personale ATA.

“… fermo restando che si deve, comunque, garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola e che va assicurato il servizio anche in presenza di elevate concentrazioni di personale inidoneo nella medesima istituzione scolastica. …”

 

  1. Bozza di DI sull’organico ATA, trasmesso con la nota 9027  tuttavia di nessun valore giuridico -  

Le risorse di organico ATA vanno assegnate “… in modo da assicurare, nel rispetto delle esigenze di contenimento della spesa, il funzionamento delle istituzioni scolastiche in condizioni di sicurezza per gli alunni e per tutto il personale della scuola, in riferimento sia alla dimensione e complessità sia al numero degli edifici utilizzati, e di efficienza e di efficacia del servizio…” (art. 2.6)

 

 

 

 

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