Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 15 gennaio 2009 - ore 13:27

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

FORMAZIONE CLASSI

E quelle con alunni diversamente abili?

Cosa dice il nuovo regolamento (Schema del 22.12.2008) – Problema n. 2 –

Continuiamo ad esaminare alcuni aspetti specifici degli Schemi di Regolamento, che comunque – lo ripetiamo- devono essere sottoposti al vaglio del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (non il decreto sul dimensionamento), del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata Stato-Regioni per i pareri di competenza.

Dopo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri andranno alla firma del Presidente della Repubblica.

 

 

Problema n. 2– CLASSI CON ALUNNI DISABILI 

 (La questione ORGANICI – problema n. 1- l’abbiamo già presentata in data 7 gennaio 2009).

 

Questo il testo:

 

  • “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6 agosto 2008, n. 133” .

 

omissis

Art. 7 - Classi con alunni in situazione di disabilità

1.         Le dotazioni organiche complessive dei posti di sostegno restano definite ai sensi dell’art. 2, commi 413 e 414, della legge 27 dicembre 2007, n. 244. I dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali, sentite le Regioni, gli Enti locali e le altre istituzioni competenti e soggetti aventi titolo, individuano le modalità di distribuzione delle risorse utili all’integrazione degli alunni disabili, anche attraverso la costituzione di reti di scuole, e stabiliscono la dotazione organica per la scuola dell’infanzia e per ciascun grado di istruzione, nei limiti delle consistenze indicate nel decreto annuale del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministro dell’Economia e delle Finanze concernente la determinazione degli organici del personale docente.

2.         Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di  20 alunni, purché sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purché il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall'insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola.

3.             L’istituzione delle classi e delle sezioni secondo i criteri ed i parametri di cui ai commi 1 e 2 è effettuata nel limite delle dotazioni organiche complessive stabilite con il decreto annuale del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministro dell’Economia e delle Finanze relativo alla determinazione delle dotazioni organiche del personale docente. Le classi e le sezioni delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità possono essere costituite con un numero maggiore di alunni anche in deroga al limite previsto dal co. 2.

4.         Si applicano gli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006, n. 185, emanato in applicazione dell’art. 35 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni ed integrazioni. 

 

E queste le nostre brevi CONSIDERAZIONI

 

Questo articolo di fatto equipara le classi “normali” a quelle che accolgono alunni diversamente abili. Non si dice nulla sulla presenza di più di un alunno diversamente abile, non offre alcuna garanzia di poter “realizzare” il progetto di integrazione che ogni scuola predispone.

La formulazione del comma 3, poi, di fatto “liberalizza” il numero degli alunni nelle classi con portatori di handicap. La possibilità di deroghe senza condizioni consentirà un numero di alunni pari alle classi senza portatori di handicap.

Non è accettabile.

 

 

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