Approfondimento della notizia pubblicata martedì 9 dicembre 2008 - ore 14:53

Argomento: CCNL
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

CCNL ECONOMICO 2008 2009

Gli arretrati con lo stipendio di dicembre.

1.    I dati oggettivi.

 

Con l’art. 33 del DL 29.11.2008 n. 185 è stata disposta l’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale anche a tutto il personale della scuola che la riceverà con lo stipendio di dicembre unitamente alla 13ma mensilità. Il secondo biennio economico è scaduto da dodici mesi, gli arretrati partono da aprile 2008 e costituiscono un anticipo a titolo provvisorio in attesa del rinnovo del contratto

Alcune precisazioni:

w         l’importo della vacanza contrattuale corrisponde per i primi tre mesi, dall’1/4/2008 al 30/6/2008, al 30% del tasso di inflazione programmata per l’anno 2008 pari all’1,7% e dall’1/7/2008 al 50% del tasso di inflazione programmata;

w        gli importi di arretrato relativi al periodo dall’1/4/2008 al 30/11/2008 sono riportati nel cedolino stipendio con il codice 4CK - ARRETR. IND. VACANZA CONTRATTUALE A.C. (anno corrente);

w        contestualmente all’emissione della rata di dicembre 2008, verranno liquidati gli arretrati anche al personale che non sarà oggetto di emissione ordinaria di stipendio a dicembre 2008 per cessazione dal servizio, part time e congedo senza assegni.

 

 

In definitiva:

  • da gennaio 2008: mediamente circa 10,00 euro lordi mensili al personale docente per indennità di vacanza contrattuale; al personale Ata, circa  7,00 euro lordi mensili;
  • da gennaio 2009: in media poco più di 77,00 euro lordi mensili per il personale docente e poco più di 55,00 euro per il personale Ata.

Tali aumenti assorbono l'indennità di vacanza contrattuale del 2008.

 

 

2.    Le considerazione dello SNALS-CONFSAL del 18.11. 2008

     l’atto di indirizzo si colloca nel contesto di carenza di risorse sul piano economico derivante anche dalla nota fase congiunturale in cui versa l’economia del nostro, come di tutti gli altri paesi industrializzati. Vi è, quindi, una oggettiva carenza di risorse tenendo conto che si tratta di aumenti nell’ordine dei 70 euro lordi. Partendo da questa considerazione la nostra delegazione ha fortemente richiamato la necessità di poter agire sulla leva degli sgravi fiscali chiedendo, come primo atto, la tassazione forfetaria dell’accessorio al 10%, così come attualmente vigente in via sperimentale nel privato. Per lo SNALS-CONFSAL è necessario che l’aumento netto per i lavoratori per il biennio 2008/2009 sia almeno dello stesso ordine di grandezza del primo biennio;

 

     sussiste la necessità di chiudere le sequenze contrattuali in sospeso del vigente CCNL; al riguardo ha richiamato come particolarmente urgenti quella relative ai benefici normativi per il personale ITD e quella per il personale in servizio all’estero;

 

 

     sorprende l’assenza nell’atto di indirizzo di ogni riferimento ad aspetti normativi che sono stati oggetto, in alcuni casi, di vere e proprie invasioni di campo della contrattazione da parte del Governo, basti pensare, ad esempio, alle problematiche dell’orario di servizio e delle assenze per malattia;

 

     lo Snals Confsal non è disponibile a sottoscrivere bozze di ipotesi contrattuali se prima non è conosciuta la stesura definitiva:

-          del piano attuativo di cui all’art. 64 della legge 133/2008;

-          dei diversi regolamenti relativi agli aspetti di innovazione ordinamentale che hanno, ovviamente, implicazioni con aspetti contrattuali ;

-          di un testo attendibile della legge finanziaria anche per gli aspetti fiscali;

 

          non è possibile ipotizzare con i 10 euro lordi, sui 70 totali, previsti per l’accessorio, di    avviare percorsi di meritocrazia.

 

 

3.    E queste le nostre osservazioni di oggi.

Non c’è dubbio che le risorse disponibili sono modeste e non consentono di distribuire che queste poche decine di euro a docenti e personale Ata (vi rinviamo alle considerazioni dello Snals espresse in data 18 novembre 2008 e riportate sopra).

Ricordiamo, peraltro, che le cifre relative al 2008 corrispondono alle risorse stanziate con la Finanziaria 2008 dal Governo Prodi.

Un’ altra annotazione:

il rinnovo del contratto biennale economico si svolge nel rispetto dell’accordo interconfederale del 23 luglio 1993. E’ lì che si parla di aumenti connessi all’inflazione programmata; è lì che si parla di indennità di vacanza contrattuale.

Accordo che lo Snals non firmò e che ancora oggi non condivide. Ma lo sottoscrissero il Governo e le altre parti sociali. Ed è ancora lì, vigente.

Ecco le parti che ci interessano

Accordo interconfederale del 23 luglio 1993

 

1. POLITICA DEI REDDITI E DELL'OCCUPAZIONE

 

Impegni delle parti

A partire dagli obiettivi comuni sui tassi di inflazione programmati, il Governo e le

parti sociali individueranno i comportamenti da assumere per conseguire i risultati previsti

Le parti perseguiranno comportamenti, politiche contrattuali e politiche salariali

coerenti con gli obiettivi di inflazione programmata

 

 

2. ASSETTI CONTRATTUALI

 

1. Gli assetti contrattuali prevedono:

- un contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria;

- un secondo livello di contrattazione, aziendale o alternativamente territoriale,

laddove previsto, secondo l'attuale prassi, nell'ambito di specifici settori.

 

2. Il c.c.n.l. ha durata quadriennale per la materia normativa e biennale per la

materia retributiva.

La dinamica degli effetti economici del contratto sarà coerente con i tassi di inflazione programmata assunti come obiettivo comune.

 

Indennità di vacanza contrattuale

Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a 3 mesi dalla data di scadenza del  c.c.n.l., ai lavoratori dipendenti ai quali si applica il contratto medesimo non ancora rinnovato sarà corrisposto, a partire dal mese successivo ovvero dalla data di presentazione delle piattaforme ove successiva, un elemento provvisorio della retribuzione.

L'importo di tale elemento sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato,  applicato ai minimi retributivi contrattuali vigenti, inclusa la ex indennità di contingenza.

Dopo 6 mesi di vacanza contrattuale, detto importo sarà pari al 50% dell'inflazione  programmata. Dalla decorrenza  dell’accordo di rinnovo del contratto l'indennità di vacanza contrattuale cessa di essere erogata.

 

3. POLITICHE DEL LAVORO

4. SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO

 

 

 

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