Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 25 giugno 2008 - ore 10:18

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SICUREZZA

 Un riepilogo della vertenza in atto.

L’OF diventa la prova del rispetto delle norme sull’affollamento  delle aule.

                             SNALS conf.s.a.l.    

                           

segreteria provinciale di Venezia

 

 

A tutto il personale della Scuola

    TRAPPOLA PER I DirigentiScolastici

La vertenza  “aule sovraffollate” in organico di fatto

 

 

Riassumiamo brevemente la vertenza, peraltro già ampiamente a conoscenza di tutti attraverso lettere, volantini, giornali e illustrata ai DS nell’assemblea del 16 maggio 2008:

·         dall’indagine dello Snals di Venezia è emerso che in provincia funzionano classi con più di 25 alunni, in violazione del DM 26.8.1992;

·         di qui l’esposto diffida all’USR e all’USP etc. perché la formazione dell’organico di diritto per il 2008-2009 tenesse conto di questa realtà.

·         Il taglio alle richieste dei dirigenti nell’organico di diritto 2008-2009, tuttavia, ha determinato classi sovraffollate che ha indotto lo Snals ad adire il TAR.

·         Nell’udienza del 7 maggio 2008 la linea difensiva dell’Amministrazione, espressa attraverso la memoria dell’Avvocatura dello Stato, si è concretizzata –sinteticamente e sostanzialmente - nell’affermazione che l’organico di diritto è un organico virtuale tanto che con l’organico di fatto si dovrà procedere ad una totale revisione dell’assetto attuale verificando le condizioni di quelle Scuole dove  sono  ospitati più di 25 alunni per aula.

La vertenza si è spostata dagli organici di diritto agli organici di fatto. In questa fase, dunque, il Ministero e i suoi organi periferici devono fare attenzione e rispettare quanto per il tramite dell’Avvocatura dello Stato hanno sostenuto nei propri atti. Devono tenere conto che con la formazione degli organici di fatto, cioè con la formazione concreta e reale delle classi, vi è il rischio di violare le norme sulla sicurezza. E’ questo l’impegno che si sono assunti.

Ma attenzione alla trappola per i dirigenti scolastici. E’ noto che il funzionamento di nuove classi in organico di fatto deve rispettare la procedura ben esplicitata nelle norme vigenti (legge 244/2007 –finanziaria 2008 – art. 1, co. 411, lett. c); CM n. 58 del 20 giugno 2008).

Il punto cruciale sta nel fatto che i dirigenti scolastici possono chiedere motivatamente l’istituzione di nuove classi in organico di fatto e l’USR autorizza, se lo ritiene (“previa autorizzazione del direttore generale regionale secondo i criteri e i parametri”…) . E dunque se non c’è alcuna richiesta dei dirigenti non ci può essere alcuna autorizzazione di nuove classi e tutta la responsabilità del funzionamento di classi con più di 25 alunni sarà esclusivamente dei dirigenti.

 

A questo proposito non possiamo non ricordare almeno due cose:

i diritti sindacali in materia - Il dirigente formula la proposta di organico (classi e posti), della quale informa obbligatoriamente, prima di inviarla, la RSU, le OO.SS.,gli organi collegiali (art. 6 CCNL/2007). 

Successivamente la inoltra al direttore generale regionale e/o all’USP.

Anche l’approvazione dell’USP o la modifica della proposta  necessitano di un ulteriore confronto con la RSU e le OO.SS. perché occorre procedere ad una valutazione specifica della realtà della singola scuola…(sentenza  n. 599/05 del giudice del Lavoro di Sciacca –AG-) -.

 

la formazione di classi con alunni diversamente abili - Nella proposta di classi e organici di sostegno le Scuole devono esplicitare  e motivare “…la necessità di una riduzione numerica di  ciascuna classe, in  rapporto alle esigenze formative di ciascun alunno…” predisponendo un “…progetto articolato di integrazione che definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, nonché da altro personale della stessa scuola.(C.M. del 30 luglio 1999).

Il progetto deve contenere anche valide motivazioni e argomentazioni per  la richiesta del limite numerico della composizione della classe in cui è presente l’alunno portatore di handicap (non più di 20 alunni) e del numero di ore settimanali di sostegno.

La classe di scuola elementare, media, superiore o la sezione di scuola materna che accoglie questo alunno bisognoso di strategie e metodologie particolari  è costituita con non più di 20 alunni.

Eventuali deroghe a questo limite numerico possono essere previste “…previa valutazione della gravità dell’ handicap e delle situazioni soggettive degli alunni interessati, unitamente alle condizioni organizzative e alle risorse professionali disponibili in ciascuna scuola.”

La presenza di più di un alunno portatore di handicap nella stessa classe può essere prevista in ipotesi residuale e in presenza di handicap funzionalmente lievi.

 

Ciò detto, l’appello ai dirigenti è che chiedano, in organico di fatto, l’autorizzazione a formare nuove classi (ci sono motivi che  riguardano la didattica, la presenza di alunni diversamente abili, la sicurezza) e lascino all’USP e all’USR l’onere, la responsabilità di negarla e di essere gli unici responsabili (gli Uffici Scolastici) dell’eventuale funzionamento di classi sovraffollate da settembre.

Se non chiederanno alcunché sanno già – rispetto alle nostre prossime istanze e/o iniziative -  quale sarà la risposta dell’ US: “…che gli organici sono stati predisposti nella piena osservanza delle disposizioni che disciplinano la materia e che con riguardo al rapporto alunni/classi, ha disposto lo sdoppiamento delle classi con numero di alunni superiore a 25, in presenza di segnalazioni e dichiarazioni documentate, dei Dirigenti scolastici, di non conformità delle aule ai parametri di sicurezza”. Così scriveva l’Usp di Venezia il 29 agosto 2007 e così –temiamo- riscriverà.

Un’affermazione pilatesca. Come a dire: se per il 2007-2008 hanno funzionato classi con un numero di alunni superiore a 25 –non conforme ai parametri della sicurezza- è perché non ci sono state segnalazioni e dichiarazioni documentate dei dirigenti scolastici.

 

Lo Snals Confsal di Venezia continua la sua azione  Gli alunni, la Scuola, il personale sono importanti per noi. Chi ha la responsabilità delle certificazioni provveda; chi ha la responsabilità di garantire misure idonee per l’evacuazione se ne assuma l’onere. chi ha la responsabilità delle carenze strutturali degli edifici in materia di sicurezza ed anche dell’affollamento delle aule e dei piani, delle capacità di deflusso crei le condizioni per garantire l’incolumità degli alunni e del personale…  .

Non si può far ricadere  tutto sul personale docente e ata che opera quotidianamente con gli alunni nelle singole scuole. Neppure i dirigenti scolastici – che sono nella Scuola i datori di lavoro e cui si chiede di addossarsi responsabilità che sono di altri (Enti locali e Uffici Scolastici) – vogliamo lasciare soli di fronte all’assoluta noncuranza dei veri responsabili.

 

Perciò noi non ci fermiamo. Abbiamo inviato al MIUR, all’USR e all’USP di Venezia un atto di diffida e di partecipazione procedimentale per chiedere l’esito della verifica e per sapere se, quante e quali classi vengono programmate con un numero di alunni superiore a 25.

Abbiamo inviato a tutti i dirigenti un atto di partecipazione procedimentale e significazione stragiudiziale per invitarli a fare tutto il necessario per ottenere l’autorizzazione a disporre incrementi delle classi, ove necessario e ove ricorrano condizioni di sovraffollamento.

 

Tanto dovevamo, per rendere edotti tutti della nostra determinazione e della trappola che, secondo noi, è stata tesa ai dirigenti. Ci auguriamo inavvertitamente. Ma tant’è. I fatti sono questi.

 

Mestre, 18 giugno 2008

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

Internet : www.snalsvenezia.it ; e-mail : snals@gpnet.it

 

                                             Diritto di affissione all’albo sindacale –CCNQ del 7.8.98, art. 3 -

 

 

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