Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 12 giugno 2008 - ore 18:49

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

RETRIBUZIONI DOCENTI

Il ministro Gelmini dice che vanno adeguate alle retribuzioni europee.

Comunicato stampa Snals Confsal.

Dopo la comunicazione del Ministro Gelmini in VII Commissione della Camera sulle problematiche relative alla scuola e al suo personale, il Segretario Generale ello Snals Confsal ha diramato il comunicato stampa che riportiamo, ripreso dall’agenzia ANSA.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

SCUOLA: ADEGUAMENTO RETRIBUZIONI A LIVELLO EUROPEO

 

SNALS-CONFSAL: BENE MINISTRO GELMINI.

ORA UN PATTO DI LEGISLATURA A PARTIRE DAL PROSSIMO DPEF

 

Roma, 11 giugno – Ieri il ministro Gelmini, nella sua comunicazione alle Camere, ha posto come questione centrale per l’innalzamento della qualità della scuola l’adeguamento delle retribuzioni dei docenti a quelle dei colleghi europei.

“Lo Snals-Confsal - ha dichiarato il segretario generale Marco Paolo Nigi - esprime un forte apprezzamento per la decisione del ministro Gelmini di porre all’attenzione del Parlamento e del Paese la questione retributiva del personale della scuola”.

“Da sempre il nostro sindacato - ha continuato Nigi - ha correlato innalzamento della qualità del servizio scolastico e adeguamento delle retribuzioni del personale ai parametri europei. Questo vale ancora di più dopo l’ingresso della moneta unica che ha eroso notevolmente il potere d’acquisto dei dipendenti”.

Lo Snals-Confsal chiede al ministro Gelmini - ha proseguito Nigi - di avviare una politica per la scuola che:

 

  • risolva definitivamente la questione del precariato,
  • definisca una strategia di reclutamento del personale basata su una seria selezione,
  • garantisca la tenuta degli organici, anche a fronte delle nuove iscrizioni,
  • promuova un “patto di legislatura” per stanziare nel DPEF e in finanziaria le risorse necessarie per l’adeguamento degli stipendi a quelli europei”.

 

“Sono queste le premesse da soddisfare - ha concluso Nigi - per avviare qualsiasi processo di riforma finalizzata alla crescita qualitativa della scuola, giustamente centrata su una condivisa valorizzazione del ‘merito’ ”.

 

 

 

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