Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 17 marzo 2008 - ore 19:34

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SICUREZZA A SCUOLA

Una lettera aperta dello Snals alle Scuole.

 

             SNALS conf.sal.

segreteria provinciale di Venezia

 

                 A proposito di  sicurezza …

                                                                Lettera aperta alle Scuole

 

Lo Snals Confsal di Venezia in data 15.2.2008 - prot. 116/7D- ha inviato all’USR, all’USP e ad altri Enti un esposto-denuncia sulle “classi sovraffollate con e senza alunni diversamente abili” E’ pervenuta ai dirigenti scolastici (qualcuno l’ha anche opportunamente portata a conoscenza del personale!) una nota dell’USR (prot. n. 2948 del 28.2.2008) avente per oggetto “numero massimo delle persone ammesse nelle aule scolastiche (D.M. Interno 26.08.1002)”, riferita alla nostra nota ma a noi non inviata. Non siamo tra i destinatari. 

 


Si tratta della vertenza avviata dallo Snals Confsal di Venezia dal luglio 2007. In estrema sintesi, abbiamo denunciato il funzionamento di classi con un numero di alunni superiore a 25,  condizione che determina la violazione dei criteri di sicurezza antincendio  e delle misure per l’evacuazione in caso di emergenza. L’USP di Venezia ha risposto  che non ha autorizzato il funzionamento di alcuna classe  con un numero di persone (alunni e insegnanti) superiore a 26  e l’USR ci attribuisce una interpretazione errata della norma e pone anche altre questioni. Su cui facciamo alcune nostre considerazioni. Ma prima una premessa.

 

Una premessa

In un allegato alla nota citata l’USR parla di un esposto dello Snals di Venezia “… nel quale viene denunciata la presunta violazione del DM citato in oggetto da parte dei Dirigenti Scolastici delle scuole elencate nell’esposto medesimo” . Nel nostro stile una presunta violazione viene innanzitutto notificata all’interessato e qualunque comunicazione e/o risposta è inviata ai soggetti interessati.  L’esposto/denuncia dello Snals non è stato  inviato ai dirigenti scolastici perché sulla formazione delle classi il DS avanza una sua  proposta, quasi sempre supportata dal parere del collegio dei docenti e condivisa dalle delegazioni per la contrattazione di istituto ma  spesso disattesa dall’USP e dall’USR, che così sono i responsabili esclusivi del sovraffollamento di alcune classi. Certo, diverso è il caso se  sono gli stessi dirigenti scolastici a proporre classi … sovraffollate e magari senza aver neppure osservato l’iter per la formazione delle classi!

 

Alcune considerazioni

Saltare a piè pari un aspetto della sicurezza reso ancor più delicata per la presenza di alunni diversamente abili significa  sottovalutare o addirittura ignorare  il problema.

In verità vogliamo far emergere che funzionano, in alcune Scuole, “classi sovraffollate con e senza alunni diversamente abili”. L’USR non fa neppure menzione della presenza, in molte classi, di alunni diversamente abili. Questa condizione prevede parametri di formazione delle classi ancora più restrittivi e richiede valutazioni ancora più attente.  Non può essere trascurata se solo si pensi alle numerose classi in simili situazioni.

 

Noi abbiamo posto il problema del “massimo affollamento ipotizzabile” delle aule. L’USR ha sollevato anche aspetti connessi, quali quelli relativi al numero delle uscite per piano per il deflusso, al rapporto tra persone e superficie, alla larghezza delle uscite e alla loro apertura nel senso dell’esodo. Ha aggravato il problema perché, di fatto, ci fa  scoprire una situazione fuorilegge più generalizzata. Soprattutto aumenta la responsabilità dei dirigenti scolastici che, in questo modo, dovranno  farsi carico, in qualità di datori di lavoro,  delle carenze strutturali degli edifici in materia di sicurezza ed anche dell’affollamento delle aule e dei piani, delle capacità di deflusso… .

 

Abbiamo prima inviato l’esposto /denuncia ai diretti interessati, dopo una settimana ne abbiamo parlato alla stampa. Eppure l’USR ci accusa di “esternazioni giornalistiche… e di  spregiudicata disinformazione”. Innanzitutto va osservato che la nota inviata era completa persino di un “minuzioso elenco (provvisorio) delle scuole ove la violazione si sarebbe verificata…”. Elenco non smentito.  La stampa, poi, ha avuto copia della nota senza l’elenco delle scuole. I termini usati, perciò, “esternazioni giornalistiche… e spregiudicata disinformazione” non sono offensivi, sono …inadeguati/incongrui perché gli interessati sono venuti a conoscenza dei dettagli della questione prima e con maggiore puntualità della stampa.

 

Linvito ai dirigenti scolastici “ a non tenere in alcun conto eventuali esposti, diffide o denunce provenienti dai componenti delle RSU e/o da esponenti delle Organizzazioni sindacali…”risulta perlomeno singolare. Facile un simile invito, no? Tanto sono gli stessi dirigenti scolastici, in qualità di datori di lavoro, a doversi assumere ogni responsabilità!

 

Sì. Dispiace aver “turbato” il direttore generale, che però appare misurare la responsabilità “verso la gestione delle risorse pubbliche” considerando costi aggiuntivi la sicurezza nelle classi e le migliori  condizioni per una efficace azione didattica. Perciò, per risparmiare autorizza classi sovraffollate! Noi, al contrario, pensiamo che la formazione delle classi e la determinazione degli organici debbano dare risposte alle esigenze didattiche di ogni Scuola considerando tutti gli elementi presenti e tutelando la sicurezza degli alunni – soprattutto se diversamente abili- e del personale.

E comunque, pazienza! Ce ne faremo una ragione. Questo è il nostro modo di fare sindacato, soggetto alla valutazione e condivisione delle migliaia di iscritti allo Snals Confsal nell’ intera  provincia di Venezia e non a quella del direttore generale regionale.

 

Non entriamo, per il momento, nel merito delle presunte “errata interpretazione normativa e interpretazione gravemente errata” che ci vengono attribuite. Basterebbe rinviare a decreti successivi e a chiarimenti forniti dallo stesso Ministero dell’Interno proprio sul punto 5 dell’allegato al DM 26.8.1992, oggetto della discussione. Ma non  lo facciamo. Sarà un’altra la sede che dovrà “interpretare” le norme e definire le responsabilità!

 

Tanto dovevamo, in attesa di un riscontro formale e ufficiale alle situazioni da noi denunciate.


 

 

Venezia, 17 marzo 2008

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

internet:www.snalsvenezia.it ; e-mail : snals@gpnet.it

 

Diritto di affissione all’albo sindacale- CCQN del 7.8.98, art.3 -


             

 

 

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