Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 13 dicembre 2007 - ore 10:03

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Scuola media superiore

LE SCHEDE DELLO SNALS

 Sul recupero dei debiti formativi (Scheda n. 71)

 

     SNALS conf.s.a.l.    

                        SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

 

Solo per la scuola secondaria superiore

RECUPERO DEBITI FORMATIVI

Nota del 28.11.2007; OM n. 92 del 5 novembre 2007; DM n. 80 del 3.10.2007; DPR n. 275/99.

 

Premessa

Tutti gli interventi che hanno come obiettivi la qualità della scuola, la serietà degli studi e la credibilità dei percorsi di istruzione e formazione trovano, e troveranno, il pieno consenso dello Snals-Confsal. Il “saldo dei debiti” è uno degli strumenti che, se efficacemente attuato, potrà dare un contributo alla qualità e alla serietà degli studi, soprattutto se esso accompagnerà l’attività didattica per l’intera durata del quinquennio della scuola secondaria.

Anche il ripristino del valore della valutazione da parte dei docenti sugli aspetti dell’apprendimento ed anche su quelli del comportamento, che fanno parte integrante del processo educativo, va nella direzione auspicata.

L’inversione di tendenza deve essere sostenuta da azioni coerenti e da reali condizioni di fattibilità,  con adeguate risorse economiche da destinare agli interventi previsti. L’ammontare complessivo delle disponibilità finanziarie risulta del tutto insufficiente ai prevedibili bisogni conseguenti agli “obblighi” incombenti sulle scuole.

 

I ripetuti appelli alla valorizzazione dell’autonomia rischiano di cadere nel vuoto se non si creano le condizioni concrete per svolgere pienamente le funzioni istituzionali della scuola e per fornire risposte serie e credibili al problema dei livelli di apprendimento e di formazione, che investe anche la società intera e la considerazione che le famiglie hanno della scuola e soprattutto dei docenti.

Va dunque evitato il rischio di attribuire alla sola responsabilità della scuola l’effettiva azione di recupero quando invece non vengono garantite le necessarie risorse umane ed economiche per la sua realizzazione.

L’autonomia delle scuole, poi, sarebbe stata più garantita e rispettata se le note ministeriali non si fossero avventurate in una inutile descrizione di operazioni -già regolamentate nel DPR 275/1999, autonomia delle istituzioni scolastiche – Forse per appesantire il testo, per orientare le decisioni, per fare un’incursione nelle prerogative di autonomia delle scuole?

Tutte le decisioni e le operazioni perciò – e questo è il nostro appello alle Scuole- devono fondarsi sull’autonomia delle Scuole (DPR 275/99), ormai diritto costituzionale con la riforma del Titolo V e perciò prevalente sulle norme di rango inferiore.

 

Fatta questa debita premessa, anche per esplicitare la posizione dello Snals-Confsal, passiamo ad

esaminare l’aspetto operativo:

 

Entro il 31.12.2007 ogni Scuola modifica il POF definendo:

le modalità di recupero;

le modalità di verifica dell’avvenuto saldo dei debiti formativi.

La modifica è obbligatoria in quanto le attività di sostegno e recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa.

 

 

 

 

Successivamente, e comunque dopo gli scrutini tri/quadrimestrali:

I consigli di classe:

individuano la natura delle carenze;

indicano gli obiettivi dell’azione di recupero e le stesse azioni di recupero;

indicano le modalità di realizzazione delle verifiche (scritte, scrittografiche e/o orali);

assegnano ad un docente gli eventuali compiti di “sportello” (consulenza ed assistenza agli alunni nella promozione dello studio individuale);

certificano gli esiti ai fini del saldo dei debiti.

 

Il collegio dei docenti:

delibera la programmazione delle attività di sostegno e recupero;

definisce i criteri pedagogico-didattici per la composizione dei gruppi di alunni destinatari;

adotta il modello didattico-organizzativo che ritiene più idoneo, precisando tempi, durata, modelli, forme di verifica;

può utilizzare la quota del 20% dei curricoli per la realizzazione di interventi didattici;

può attivare i c.d. “sportelli” e  individuare un coordinatore per le diverse aree disciplinari.

 

Il consiglio di istituto – su proposta del collegio dei docenti- approva il piano di fattibilità degli interventi programmati, sulla base della consistenza delle risorse disponibili a tal fine.

 

La contrattazione di istituto –DS, RSU ed OOSS-:

definisce le modalità di utilizzazione del personale docente e non docente da utilizzare nelle attività programmate;

prende atto della disponibilità delle somme  (ricordiamo che le relazioni sindacali prevedono l’informazione preventiva sul       piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale) e determina il compenso orario (peraltro già stabilito per i docenti  nel contratto nazionale -50,00 euro all’ora lordi-) e/o forfetario, anche per il personale ata impegnato in queste attività.

Naturalmente, trattandosi di attività aggiuntive, nessuno è obbligato a dare la propria disponibilità.

Inoltre le competenze della contrattazione che hanno attinenza con il recupero dei debiti, in quanto parte ordinaria e permanente del POF-  riguardano anche:

  • modalità di utilizzazione dei docenti in rapporto al POF e degli ATA in relazione al piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;
  • attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • i criteri per la ripartizione delle risorse del FIS e per l'attribuzione dei compensi accessori;
  • criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente ed ATA,
  • criteri per l’individuazione del personale docente ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.

 

Il dirigente scolastico:

assegna –in forma scritta-  al personale le attività come definito nei passaggi precedenti e comunica il compenso dovuto;

promuove e sostiene gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate.

 

La Scuola, infine, ha l’obbligo di comunicare agli studenti e alle famiglie le iniziative da attuare, le carenze e i voti proposti in caso di insufficienza, le decisioni assunte dal consiglio di classe;

di promuovere e favorire la partecipazione degli studenti.

 

 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82, 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

 www.snals.ve.it; e-mail: snals@gpnet.it

 

 

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