Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 9 ottobre 2006 - ore 16:01

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

TIMBRARE IL CARTELLINO

I docenti non sono obbligati.

Fino a nuove esplicite norme, per il momento si può dire una parola conclusiva sulla questione: il personale docente non è obbligato a timbrare il cartellino per rilevare la presenza in servizio.

Lo dice la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con sentenza n. 11025 del 12 maggio 2006.

L’argomentazione di fondo - con cui la Cassazione ha accolto il ricorso di una docente, cui era stata irrogata una sanzione disciplinare per essersi rifiutata di “timbrare”  l’orario di entrata e di uscita dalla scuola- è la seguente:

L’obbligo di “timbrare” il cartellino deve discendere da apposita fonte normativa legale o contrattuale.

Una norma contrattuale non c’è, un provvedimento legislativo (circolare della Funzione Pubblica n. 4797 del 1992) esclude l’applicabilità di un controllo automatizzato “al comparto scuola… per il quale però fin d‘ora deve essere posta allo studio la problematica in argomento…” . Stiamo ancora aspettando le conclusione … dello studio!

Fin qui la Cassazione.

 

A conclusione ci appaiono opportune due precisazioni:

1) E’ vero che il personale ATA ha l’obbligo di “adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze…”.  Ma chi deve prevedere queste formalità? La contrattazione di istituto.

2) Se dovessero essere definite modalità diverse tra docenti e ATA, ricordiamo che il personale docente riconosciuto inidoneo e collocato fuori ruolo, benché debba osservare un orario settimanale di 36 ore, mantiene comunque il suo status di docente. Dunque segue le modalità definite per il personale docente.-

 

 

 

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