Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 22 settembre 2006 - ore 09:26

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IL RINNOVO DEI CONTRATTI

Il rinnovo dei contratti del pubblico impiego – la posizione della nostra Conmfederazione,Confsal -

La posizione della Confederazione nei confronti del Governo in questa fase che precede, ormai di poche settimane, la stesura del disegno di legge per la Finanziaria 2007.

Riportiamo il testo integrale del comunicato, atteso che lo SNALS-Confsal è fortemente interessato alla questione perché rappresentativo dei comparti Scuola, Università, AFAM, Personale dell’Amministrazione scolastica, Area V della Dirigenza scolastica.

 

“Fra pochi giorni il Governo Prodi varerà la Legge Finanziaria 2007 e la presenterà al Parlamento che avrà a disposizione circa cento giorni per approvarla, se si vorrà evitare l’esercizio provvisorio.

Una importante questione irrisolta è costituita dalla copertura finanziaria per il rinnovo di tutti i contratti del Pubblico Impiego, scaduti da circa nove mesi.

Il Governo, in più occasioni, ha preannunziato l’apertura di un tavolo concertativo con i sindacati su alcuni contenuti della Legge Finanziaria 2007, con una sessione da destinare al confronto sul rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego.

Siamo a metà settembre ed il preannunziato confronto ufficiale non è stato ancora avviato. Intanto, le dichiarazioni mediatiche estive di autorevoli membri di Governo controbattute da quelle dei leader dei sindacati maggiormente rappresentativi non hanno prodotto fatti concreti e soprattutto precisi impegni governativi.

L’esiguità delle risorse previste nella Legge Finanziaria 2006 e la grave mancanza di una proposta governativa organica in merito non consentono ancora di avviare il confronto Governo-Parti Sociali.

 

      La Confsal ha valutato e dichiarato irricevibile la proposta implicita di moratoria  di qualche autorevole Ministro pervenuta per via mediatica ai lavoratori dipendenti pubblici. Si è parlato di contratto triennale con conseguente spalmatura dei benefici contrattuali e forte addensamento degli stessi a fine periodo. Si è dichiarata la disponibilità totale di quattro miliardi di euro per le risorse da distribuire in tre anni, con differimento di gran parte dei benefici contrattuali complessivi all’anno finanziario 2008.

      La Confsal ha sostenuto, direttamente e tramite le piattaforme rivendicative delle sue federazioni aderenti che organizzano i lavoratori pubblici in relazione ai comparti e alle aree dirigenziali, all’atto dell’insediamento del Governo Prodi e in occasione della stesura del Documento di Programmazione Economico e Finanziario di legislatura e, quindi, già prima delle esternazioni mediatiche di qualche Ministro, che il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego costituiva una grave emergenza che andava affrontata decisamente con la previsione di un’equa ed adeguata copertura finanziaria nel bilancio dello Stato 2007.

Inoltre, la Confsal aveva sostenuto allora e, a maggior ragione, lo sostiene adesso che, con i contratti scaduti da nove mesi, non esistono le condizioni per aprire il confronto fra le Parti Sociali e chiudere rapidamente un accordo sulla revisione del modello contrattuale vigente, sottoscritto nel lontano 1993, per procedere successivamente al rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego in relazione ai contenuti del nuovo Patto Sociale.

      La Confsal coerentemente sostiene da anni, anche attraverso l’organizzazione di convegni nazionali, la revisione del Patto Sociale del luglio del ’93 che dovrà riguardare non solo il modello contrattuale, ma una rinnovata e mirata politica dei redditi, da concertare e definire in relazione al nuovo contesto monetario, economico e finanziario.

Anche su questa questione irrisolta si registra un netto ritardo dei soggetti interessati, come sulla definizione di una indispensabile nuova regolamentazione della rappresentatività dei soggetti sociali deputati a negoziare, parti sociali e parti datoriali, sia nel privato che nel pubblico impiego; ma il rinnovo dei contratti scaduti non può andare oltre i primi mesi del 2007!

 

Il Governo, al contrario, deve creare le condizioni affinché si rinnovino nel 2007 tutti i contratti – quadriennali normativi 2006-2009 e biennali economici 2006-2007 – del pubblico impiego, avviando immediatamente il confronto con le parti sociali finalizzato alla sottoscrizione di un accordo politico, che dovrà contenere i termini generali, normativi ed economici, sulla base dei quali dovranno essere definiti in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per l’avvio delle trattative per tutti i comparti e per tutte le aree dirigenziali.

Con il trend inflattivo in lieve ripresa in Italia ed Eurozona, il Governo non può stabilire unilateralmente il tasso programmato di inflazione e lo scostamento del tasso reale di inflazione del biennio 2004-2005 da quello precedentemente programmato.

La concertazione non può ridursi ad una semplice presa d’atto da parte dei sindacati di decisioni governative assunte unilateralmente.

 

Si tratta, invece, di aprire un serio confronto sulla perdita del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti per effetto dell’inflazione reale e di altri fattori, inclusi quelli fiscali. Soltanto a seguito di una seria e costruttiva concertazione con tutte le parti sociali rappresentative si può quantificare con trasparenza ed equità la previsione nella prossima Finanziaria e il conseguente stanziamento in Bilancio dello Stato 2007 destinato al rinnovo dei contratti  del  Pubblico Impiego.

Certamente, l’ordine di grandezza dello stanziamento finanziario destinato al rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego non può essere quello risultante dalle dichiarazioni giornalistiche di membri del Governo. L’ordine di grandezza dovrà essere quello calcolato in base a parametri negoziati, affinché non arretri ulteriormente il potere di acquisto dei lavoratori e non venga a mancare con le nuove retribuzioni il sostegno alla domanda interna in funzione dello sviluppo.

 

La Confsal considera il rinnovo dei contratti una emergenza fra le priorità e lo ha fatto presente ripetutamente a Prodi e al suo Governo ed è pronta, in caso di necessità, ad intraprendere forti azioni sindacali per il raggiungimento del primario obiettivo dei lavoratori dipendenti del Pubblico Impiego.

 

 

 

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