Approfondimento della notizia pubblicata martedì 19 settembre 2006 - ore 12:15

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS

Sulle 35 ore per gli ATA (scheda n. 57).

 

SNALS conf.s.a.l.    

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

 

LE 35 ORE PER GLI ATA

(CCNL/2003, art. 54; nota del MEF prot. n. 73072 del 06.06. 2006)

 

E se ognuno agisse nella sfera delle sue competenze? Invece no. Tutti, ad esempio, intervengono sulla Scuola, sulla sua autonomia, sulla sua potestà contrattuale.

Lo ha fatto, da ultimo, l’USR del Veneto, con direttive o note sul calendario scolastico, sulle nomine in ruolo, sulla costituzione delle cattedre per le supplenze; lo ha fatto anche per conto del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), trasmettendo alle scuole (con propria nota prot. n. 5983/A22-a del 28.08. 2006) la nota prot. n. 73072 del 06.06. 2006 sulla riduzione dell’orario settimanale del personale ATA a 35 ore.

L’art. 54 del Contratto, co. 2 – sia detto per inciso- recita che “sarà definito a livello di singola istituzione scolastica il numero, la tipologia e quant’altro necessario a individuare il personale che potrà usufruire della riduzione a 35 ore settimanali”.

 

E tuttavia la lettera e la sostanza della citata nota del MEF, ad onor del vero, non dà l’idea di voler intervenire direttamente sulle 35 ore. Infatti, così conclude: “Si ritiene doveroso segnalare quanto sopra, considerata la delicatezza della questione e la portata generale che la problematica assume, rimettendo a codesta Amministrazione vigilante (il MPI) ogni valutazione in merito all’opportunità di fornire alle Istituzioni scolastiche un indirizzo univoco sull’argomento”.

 

Allora, secondo noi:

·         nulla è cambiato rispetto agli anni passati;

·         la contrattazione di istituto continua ad essere l’unico organo in grado di definire quanto necessario sulle 35 ore;

·         in ogni scuola si concorderà, tra RSU, OO.SS. e Dirigente, un contratto che risponda –come per il passato-  alle esigenze di funzionamento e del personale, nel rispetto dei principi indicati nell’art. 54 del CCNL/2003.

 

Stando così le cose, quale senso può aver avuto lo zelo dell’USR del Veneto, così solerte nell’inviare alle Scuole, per opportuna conoscenza, la nota del MEF di cui stiamo parlando? Mistero.

Ed anche quando il MPI, aderendo all’invito del MEF, vorrà “fornire alle Istituzioni scolastiche un indirizzo univoco“, lo potrà dare ai suoi rappresentanti (i dirigenti) non certo alla RSU e alle OO.SS.  

Infine, se anche l’art. 54 del CCNL/2003 fosse poco chiaro, non basterebbe l’interpretazione di una parte a risolvere la questione: è compito delle parti che hanno sottoscritto il contratto definire il significato della clausola controversa.

 

Appello finale alla RSU: non consentite a chicchessia di attentare alla vostra autonomia e di invadere il vostro campo di azione;  continuate a svolgere il vostro lavoro nell’interesse della Scuola e del personale.

Il vostro compito è difficile, impegnativo, rischioso ma potete contare sullo Snals Confsal.

 

 

 SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.

via A. Aleardi, 80-82- 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.

 

 

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