Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 10 maggio 2006 - ore 20:28

Argomento: Argomento generale
Personale: Pensionati e pensionandi
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

PERSONALE IN QUIESCENZA
Non è possibile il  cumulo dei benefici contrattuali perequativi della pensione.

Sentenza della Corte dei Conti.

La Sezione III Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, con sentenza n. 68/06 del 20/1/2006, depositata nella Segreteria della stessa il 3/2/2006, ha accolto il ricorso proposto dall’INPDAP avverso la sentenza n. 477/2004 con la quale la Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti per la Lombardia aveva riconosciuto alla ricorrente il diritto alla riliquidazione della pensione con i benefici che il CCNL 96/97 del comparto scuola attribuiva a decorrere dall’1/7/97 e con l’applicazione degli aumenti perequativi fissati dal D.M. 20/11/97 per l’anno ’97, oltre interessi e rivalutazione monetaria. Nel merito, si evidenzia che nella suddetta sentenza, viene ritenuto:

          condivisibile il criterio interpretativo suggerito a suo tempo dal Ministero del Tesoro con apposita circolare in  base alla quale deve ritenersi erronea l’affermazione del primo  Giudice circa l’asserita cumulabilità dei benefici contrattuali e degli aumenti perequativi, data la loro diversa funzione;

          razionale non conferire incrementi risultanti dalla sommatoria dei benefici contrattuali e dei benefici perequativi, ma di attribuire il trattamento più favorevole tra l’importo della pensione originaria perequata e quello della pensione riliquidata con i benefici contrattuali.

 

 

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