Approfondimento della notizia pubblicata mercoledì 22 marzo 2006 - ore 11:35

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI

Insegnanti di sostegno e sostituzione di colleghi assenti .

 

Un interessante parere del CSA di Padova

(PROT. N. 000447/C24-  CSA di Padova, 26 gennaio 2006)

 

 

In calce proponiamo la nota per intero.

In sintesi puntualizziamo alcuni passaggi che condividiamo:

 

 

  • non correttezza della procedura che vede la sostituzione dei docenti assenti con il docente di sostegno,

 

  • è tollerata la sostituzione del docente assente da parte del collega di sostegno solo nel caso in cui si tratti di docente assente della classe di cui il docente di sostegno è contitolare, e ciò non arrechi danno alla situazione dell'alunno disabile e della classe.  Ciò in virtù della pari dignità tra docenti curriculari e di sostegno e l'appartenenza allo stesso consiglio di classe. Inoltre, deve trattarsi di soluzioni estemporanee , adottate per breve durata e motivate anche da obiettivi didattici condivisi.

 

  • In ogni caso, salvo l'assenza degli alunni disabili seguiti, l'impossibilità di utilizzare il docente di sostegno eventualmente disponibile per altri alunni disabili, non è legittimo usare il personale di sostegno per altro scopo se non l'integrazione scolastica di alunni in tale situazione.

 

 

 

 

AI Prof. S. C.  - S.M.S. Pegoraro - I.C. Solesino

e, p.c.

AI Dirigente scolastico Dell'I.C. di Solesino

Alla Direzione generale deIl'U.S. R. per il Veneto

Venezia

LORO SEDI

 

Oggetto: Insegnanti di sostegno e sostituzione di colleghi assenti .

 

In riferimento alla nota della S. V. del 7 gennaio u.s. in relazione all'oggetto, ribadendo il parere

sulla non correttezza della procedura che vede la sostituzione dei docenti assenti con il docente

di sostegno, quest'ufficio ha già chiarito con la propria circolare del 6 maggio 2004 prot.

n. 018548/c24, citata nella nota, quanto le norme in questione stabiliscano circa tale eventualità.

Tuttavia, fatto salvo il principio della correttezza delle relazioni professionali tra dirigenti scolastici,

docenti, e utenza, nonché il fine ultimo di ogni azione educativa che è il bene dell'alunno,

si è convenuto che possa essere tollerata la sostituzione del docente assente da parte del collega

di sostegno solo nel caso in cui si tratti di docente assente della classe di cui il docente

di sostegno è contitolare, e ciò non arrechi danno alla situazione dell'alunno disabile

e della classe. Ciò in virtù della pari dignità tra docenti curriculari e di sostegno e l'appartenenza

allo stesso consiglio di classe. Inoltre, deve trattarsi di soluzioni estemporanee , adottate

per breve durata e motivate anche da obiettivi didattici condivisi.

In merito a quanto sostenuto dalla S.V., relativamente al fatto che non vi sia nessun altro che

“può valutare il disagio dei ragazzi diversamente abili meglio del docente di sostegno” tale consapevolezza

, può risultare, da un lato, lo strumento attraverso cui motivare la non adeguatezza

della soluzione rappresentata dal capo d'istituto, a cui peraltro, non dovrebbero mancare le

conoscenze per una simile valutazione.

Da un altro lato però, sembra sostanziare il motivo per cui, spesso, da parte dei docenti di sostegno

viene lamentata la solitudine in cui vengono lasciati dai colleghi nel seguire l'alunno disabile.

Pertanto, come suggeriscono tutte le norme sull'integrazione scolastica, non è che nella pratica

della condivisione tra tutte le figure coinvolte, dirigente, docenti curriculari, sostegno, assistenti

ecc. la soluzione delle problematiche riguardanti la effettiva presa in carico dell'alunno disabile

e della classe e che trova, negli spazi e nei tempi destinati alla programmazione degli interventi,

la sua collocazione ideale.

In ogni caso, salvo l'assenza degli alunni disabili seguiti, l'impossibilità di utilizzare il docente di

sostegno eventualmente disponibile per altri alunni disabili, non è legittimo usare il personale

di sostegno per altro scopo se non l'integrazione scolastica di alunni in tale situazione.

Si auspica che con questo ulteriore parere, i dirigenti scolastici abbiano modo di evitare ai docenti

di sostegno simili segnalazioni.

 

 

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