Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 25 novembre 2005 - ore 11:23

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

FINANZIARIA 2006

Il 22 novembre tutto il sindacalismo autonomo

ha manifestato contro la Finanziaria

 

MANIFESTAZIONE CONFSAL: MASSICCIA PARTECIPAZIONE

Grande successo della manifestazione nazionale indetta dalla CONFSAL che il 22 novembre ha chiamato a raccolta tutto il sindacalismo autonomo a Roma presso il Centro Congressi di Montecitorio - Sala Capranica.

Oltre 1000 quadri dirigenti confederali e quelli delle 42 federazioni aderenti del pubblico e del privato impiego sono convenuti per protestare contro la finanziaria 2006 che penalizza fortemente lavoratori e pensionati e per il ritardo nel rinnovo dei contratti dei vari comparti della Pubblica Amministrazione.

Altissima la partecipazione dello SNALS-Confsal, in prima linea a difesa di Scuola, Università e Alta Formazione con una forte e compatta rappresentanza di quadri sindacali e rappresentanze di tutte le province per esprimere il dissenso della categoria nei confronti di una manovra “che non c’è” secondo lo slogan coniato dalla CONFSAL e che ha rappresentato il leit motive  della giornata di protesta.

 

 

“La manovra per il 2006 non contiene prospettive di sviluppo per il sistema Paese, non garantisce il recupero del potere d’acquisto di stipendi e pensioni, non punta sull’investimento del capitale umano e disattende le legittime aspettative di giovani, lavoratori e pensionati”. Così ha esordito il Segretario Generale della CONFSAL, Marco Paolo Nigi, nella sua relazione di apertura, e ha tracciato un’analisi a tutto campo dei contenuti di una finanziaria che “non consente di intercettare segnali di ripresa economica”. Una finanziaria che

  • “non c’è” sul piano delle politiche della spesa, né su quello degli investimenti per lo sviluppo, la formazione e l’innovazione;
  • “non c’è” sul piano della politica dei redditi, né su quello della salvaguardia del potere d’acquisto, mancando una politica di controllo dei prezzi e delle tariffe, né, tanto meno, in materia di politica previdenziale;
  • “non c’è” una reale politica del welfare, mancano tutele o garanzie per disoccupati, lavoratori e pensionati, mentre risultano assenti misure contro il lavoro sommerso e minorile, per non parlare delle politiche per il personale del pubblico impiego al quale sono destinate risorse solo “virtuali”. Non è prevista, inoltre, un’adeguata strategia per il Sud che rischia di essere ulteriormente marginalizzato.

La giornata odierna, ha concluso Nigi, rappresenta l’occasione per far sentire la nostra voce e per ribadire con forza i punti irrinunciabili della nostra piattaforma:

  • equità fiscale,
  • lotta al lavoro sommerso e minorile,
  • salvaguardia del potere d’acquisto,
  • veri investimenti per qualificare le professionalità dei lavoratori del pubblico impiego.

 

 

  “Il messaggio che il sindacato affida al Governo e alle forze politiche, perché prestino la necessaria attenzione a Scuola, Università, AFAM e pubblico impiego è inequivocabile, ha affermato il Segretario Generale dello SNALS-Confsal, Gino Galati.

  • E’ tempo che Governo e forze politiche mettano fine a diatribe sterili e dannose per trovare punti di incontro sui grandi temi;
  • è tempo che promuovano politiche innovative orientate al riconoscimento e all’incentivazione della professionalità di tutto il personale e alla crescita qualitativa di tutto il sistema educativo e formativo attraverso lo stanziamento di risorse adeguate.

In questa giornata di protesta che vede riunito tutto il sindacalismo autonomo manifestiamo contro i contenuti di una finanziaria che ha dimenticato il mondo dell’istruzione e della formazione e le risultanze di questo nostro incontro non resteranno nel chiuso di questa sala, ma le porteremo nelle sedi opportune e pretenderemo riposte concrete.

Ad un Parlamento che spesso si esprime con voti di fiducia su argomenti che dovrebbero essere affidati ad un più ampio dibattito, ha aggiunto Galati, rispondiamo che non si possono avviare riforme senza prevedere appositi investimenti per sostenerne l’attuazione e per incentivare le professionalità che operano nel sistema educativo e formativo. Lo sviluppo dei profili professionali per il personale ATA, lo sviluppo professionale per i docenti e la perequazione economica della dirigenza dell’area V con la dirigenza amministrativa non trovano alcuna risposta nell’attuale finanziaria. Le voci che da questa manifestazione emergono, ha concluso Galati, costituiscono il pacchetto di proposte che lo SNALS-Confsal proporrà immediatamente al Governo e alle forze politiche, nella convinzione che una scelta prioritaria per la scuola rappresenti la traccia di un percorso per la ripresa anche economica del nostro Paese.

 

 

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