Approfondimento della notizia pubblicata sabato 12 giugno 2004 - ore 00:00

Argomento: Contratto a tempo indeterminato
Personale: Precari di ogni ordine di scuola
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

GRADUATORIE PERMANENTI
7 FAQ ministeriali.
La Direzione Generale Regionale del Veneto comunica che “… tutti gli interessati potranno presentare le integrazioni/regolarizzazioni improrogabilmente entro il 21 p.v.” (Nota dell’11 giugno 2004, proti. 3434/C7/Area 3). Sono state pubblicate anche delle risposte ministeriale a quesiti: F A Q 11 giugno 2004 N. 1 D.: Le norme contenute nella legge di conversione riguardanti la tabella di valutazione dei titoli relativa alla terza fascia delle graduatorie permanenti hanno valore retroattivo? R.: Si, come esplicitamente dispone l’art. 1 della legge, limitatamente alla terza fascia della predetta graduatoria: “a decorrere dall’a.s. 2004/2005 le graduatorie..........sono rideterminate............”. N. 2 D.: E’ valido il servizio prestato in ordini di scuola diversi, ad esempio il servizio prestato per la graduatoria nella scuola primaria per le graduatorie di scuola secondaria e viceversa? R.: Si, a norma della lettera B3. B bis il servizio prestato nelle scuole statali o paritarie, indifferentemente in classe di concorso o posto di insegnamento diverso da quello cui si riferisce la graduatoria, sia esso di ruolo o non di ruolo, ivi compreso quello riguardante il personale educativo, è valutato nella misura del 50%. N. 3 D.: E’ valido il servizio prestato nell’insegnamento della religione cattolica? R.: No, per la tipologia di cui trattasi non è prevista la compilazione di una apposita graduatoria permanente, prevista, invece, per le classi di concorso e posti di insegnamento, di cui all’art. 401 del D.Leg.vo n. 297/94, anche in considerazione della specificità delle norme che regolano il reclutamento del relativo personale. N. 4 D.: Quale è il periodo massimo di servizio e, conseguentemente, il punteggio massimo complessivamente attribuibile per anno scolastico per servizio d’insegnamento? R.: La norma di riferimento è quella del punto B1 della tabella di valutazione: ”per il servizio d’insegnamento...............sono attribuiti................fino ad un massimo di 12 punti per anno scolastico”. I 12 punti corrispondono al massimo raggiungibile, complessivamente per ciascun anno scolastico, per un servizio specifico prestato per sei mesi. In caso di cumulo tra servizi specifici e non specifici, la valutazione, per ciascun anno scolastico non potrà superare i sei mesi. Pertanto, chi per ciascun anno scolastico ha un servizio in eccedenza ai 6 mesi, dovrà, mediante la dichiarazione di cui alla sez. c del modello B, chiedere la rideterminazione del punteggio.. N. 5 D.: Qualora nelle dichiarazioni dell’aspirante siano riscontrate dal CSA contraddittorietà o irregolarità, si può provvedere ad una regolarizzazione delle dichiarazioni medesime? R.: In considerazione della portata estremamente innovativa delle disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto legge 7 aprile 2004 e della conseguente complessità delle numerose dichiarazioni da effettuare, è confermata, ai sensi dell’art. 11, comma 4 del D.D.G. 21 aprile 2004, la possibilità della regolarizzazione delle dichiarazioni già presentate, su iniziativa sia dell’aspirante che dell’ufficio. In quest’ultimo caso l’Amministrazione inviterà l’aspirante ad effettuare la rettifica o le opzioni necessarie. Si richiama a questo riguardo il contenuto della nota prot. n.61 del 10 giugno 2004. N. 6 D.: La super-valutazione prevista al punto B3, lett. h), riguarda anche le scuole paritarie e quelle indicate al punto B.2? R.: Si, la legge al suddetto punto B3, lett. h) non pone alcuna distinzione. N. 7 D.: Il possesso di un’abilitazione S.S.I.S., cui corrispondono automaticamente altra/altre abilitazioni, conseguite a seguito della frequenza di un corso biennale, consente agli interessati di scegliere a quale delle abilitazioni attribuire i 24 punti previsti dal punto A4 della tabella di valutazione? R.: L’abilitazione certificata dall’università per una sola classe di concorso (ad esempio la classe 51), dà titolo ad attribuire esclusivamente a quest’ultima 24 punti e alla/alle altre abilitazioni corrispondenti 6 punti ciascuna. Qualora, invece, le attività didattiche del corso biennale siano state differenziate e si siano concluse con esami distinti che hanno dato luogo a distinte certificazioni abilitanti, il docente può scegliere a quale abilitazione imputare i 24 punti.

 

 

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