Approfondimento della notizia pubblicata martedì 7 ottobre 2003 - ore 00:00

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

AMIANTO
Avanti con i bizantinismi.
La vicenda è abbastanza nota: chi lavora in ambienti a rischio di esposizione all’amianto gode di benefici di natura previdenziale, che consistono nella maggiorazione del 50% degli anni di servizio (minimo 10) prestati negli ambienti “all’amianto”. La maggiorazione è utile ai fini del trattamento di quiescenza e del raggiungimento e della determinazione della pensione. Fin qui si è molto discusso se il personale della scuola ha lo stesso diritto degli altri lavoratori. Una nota INPDAP del 18.09.03 sembra allontanare questa possibilità perché non basta aver lavorato in edifici scolastici a rischio amianto e magari aver anche contratto malattie professionali: “… nel caso in cui i periodi lavorativi rivendicati come utili non risultassero soggetti all’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall’amianto gestita dall’INAIL, allo stato attuale non sarà possibile valorizzare tali servizi…” dice la nota INPDAP del 18.09.03. Questa la notizia. A questo punto dovremo avviare delle iniziative legali. I colleghi che si trovano nella condizione sopra descritta sono invitati a rivolgersi a questa segreteria provinciale Snals. Ultima avvertenza: la facoltà di valorizzare questo periodo deve esser esercitata in attività di servizio. Vedere nostra precedente nota informativa del 15.04.03

 

 

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