Approfondimento della notizia pubblicata martedì 10 giugno 2003 - ore 00:00

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Settore primario (Scuola materna ed elementare)

RIFORMA MORATTI
La Formazione nella scuola materna ed elementare.
Come è noto, la Direttiva del 10 Aprile u.s. sulla formazione aveva suscitato nelle scuole una insostenibile situazione caotica. I collegi docenti erano stati spesso obbligati a scelte di aggiornamento a tutto campo (20 ore nel mese di giugno, per esempio) che hanno rappresentano –ove siano state fatte- un vero e proprio abuso, perché gli argomenti erano e sono ancora in fase di definizione. Dunque, non potevano e non possono essere oggetto di “formazione”. Inoltre l’aggiornamento è contrattualmente regolato ed il Collegio docenti è sovrano nelle decisioni da assumere in materia. Lo SNALS aveva reagito con una lettera di denuncia del Segretario generale. Il Direttore generale del MIUR, responsabile della materia, aveva precisato che le intenzioni erano di predisporre gli atti per un inizio di attività formativa/informativa rivolta ai Dirigenti Scolastici e, solo successivamente, alla totalità del corpo docente, sui principi ispiratori e sui contenuti della Legge di riforma. Aveva anche ammesso che le intenzioni del MIUR erano state scavalcate dalla periferia creando una situazione a volte difficilmente gestibile. In data 5 giugno 2003 il MIUR ha diramato la comunicazione di servizio prot. n. 322/E/1/A con la quale si forniscono chiarimenti in merito alle iniziative di informazione / formazione, in relazione all’avvio della riforma degli ordinamenti scolastici. La nota in questione ribadisce che la direttiva riguardo agli adempimenti connessi con l’avvio della riforma afferisce ai tre seguenti principi: - in questa fase è più opportuno parlare di informazione; - le stesse conferenze organizzate con i dirigenti scolastici sono classificate come informazione; - per quanto riguarda la formazione vera e propria, è competenza del collegio dei docenti deliberare in merito, in base ai contenuti dei contratti e a quanto negli stessi è previsto in materia di relazioni sindacali. Intanto si va facendo sempre meno probabile l’ipotesi che il decreto attuativo della L. 53/03 possa essere approntato in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico, anche tenuto conto dei passaggi che ancora lo aspettano (CNPI, Commissioni Parlamentari di Camera e Senato, Conferenza Stato Regioni).

 

 

home page

lA STRUTTURA

la scuola

IL personale

gli argomenti

l'attivita'

le schede

L'ARCHIVIO