Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 5 giugno 2003 - ore 00:00

Argomento: Argomento generale
Personale: Precari di ogni ordine di scuola
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

PRECARI
Iniziativa di protesta: 16 giugno 2003 manifestazione nazionale a Roma.
Per la partecipazione alla manifestazione contattare la segreteria provinciale di Venezia: già definiti gli aspetti organizzativi. _______________ Per dare un messaggio forte al Governo affinché adotti i provvedimenti necessari alla soluzione dei problemi di una categoria fortemente penalizzata. Sono almeno tre gli obiettivi da perseguire: - immediata emanazione del decreto autorizzativo delle nomine in ruolo del personale docente ed Ata; - avvio a soluzione delle problematiche dei precari (garanzia delle nomine sui posti temporaneamente vacanti, escludendo il ricorso a diverse modalità di sostituzione del personale titolare; garanzia alla retribuzione entro il mese in cui si è prestata la propria attività, ecc.); - salvaguardia degli organici del personale docente ed Ata quale condizione per assicurare certezza e stabilità dei posti di lavoro, nonché qualità dell’offerta educativa e formativa della scuola statale. Si trascrive il comunicato congiunto diramato in data odierna: SNALS CONFSAL CGIL SCUOLA CISL SCUOLA UIL SCUOLA I SINDACATI DELLA SCUOLA IN PIAZZA CON I PRECARI Le Organizzazioni Sindacali Cgil Scuola, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno organizzato una manifestazione in Roma, per il 16 giugno 2003, con l’obiettivo di indurre il Governo ad emanare il decreto autorizzativo delle nomine in ruolo del personale docente ed Ata ed a risolvere i gravi problemi dei precari. Cgil Scuola, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal valutano ormai insostenibile l’attuale situazione di disagio del personale interessato e di tutto il sistema scuola. La situazione relativa alla gestione delle scuole si aggraverà ulteriormente dal 1° settembre 2003, allorquando 17 mila docenti e 7 mila Ata andranno in quiescenza ed il numero complessivo dei posti vacanti supererà le 100 mila unità. Cgil Scuola, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal evidenziano che le immissioni in ruolo avrebbero un’immediata positiva ricaduta sulla continuità didattica e di conseguenza sulla qualità della scuola e respingono decisamente la tesi governativa secondo la quale la relativa spesa non rientrerebbe nelle compatibilità di bilancio dello Stato. I sindacati, con la manifestazione, chiedono infine precise garanzie in materia di politiche degli organici in grado di assicurare certezza e stabilità ai posti di lavoro e qualità dell’offerta educativa e formativa della scuola statale.

 

 

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