Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 6 febbraio 2003 - ore 00:00

Argomento: Argomento generale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

RIFORMA DELLA SCUOLA
Convegno a Portogruaro (VE)venerdì 7 febbraio 2003, ore 15, presso l’ITIS “Da Vinci”.
Convegno di studi indetto dal “Coordinamento docenti tecnici del Veneto” Intervengono docenti, dirigenti scolastici, sindacalisti, rappresentanti delle associazioni di categoria, deputati e senatori. Sul disagio riguardo ai problemi di organico per i docenti I.T.P. transitati dagli enti locali allo Stato ai sensi della L.124/99, lo Snals ha inviato al Capo Dipartimento la nota che si trascrive. “Preg.mo Dottor Pasquale CAPO Capo Dipartimento per i servizi nel territorio Ministero dell'Istruzione R O M A OGGETTO: attuazione art. 1 D.L. 212/2002, convertito con legge 268/2002 con riferimento alla situazione dei docenti tecnico pratici, provenienti dagli enti locali. Alla luce della diffusione del D.M. 2845 del 25/10/2002 avvenuta in data 28/1/2003 con nota prot. 350, la scrivente organizzazione sindacale chiede un incontro urgente sulle tematiche relative già sollevate nel corso di precedenti incontri e che, a tutt’oggi, non sono sfociate in criteri applicativi della norma che diano tranquillità e certezze al personale appartenente a classi di concorso in esubero e in particolare a quello proveniente dagli enti locali. Per il personale di cui all’oggetto, che è transitato nei ruoli dello stato in base ad una norma di legge, la 124 del 99, si deve tenere conto che non è mai stato previsto l’apposito organico che stabilizzasse e riconoscesse il ruolo svolto da anni da queste particolari figure professionali in molte casi uniche nel garantire la funzionalità di laboratori. Pare quindi non legittima la possibilità di “etichettare” automaticamente questo personale come “appartenente a classi di concorso in esubero” come previsto dalla citata legge. In questa logica, lo SNALS richiama l’inopportunità, comunque, di ipotizzare continuamente l’attivazione di forme di conversione sulla carta (basti pensare che da anni i contratti di mobilità hanno richiamato e riaffermato tale necessità senza neppure l’avvio concreto nei fatti di alcuna procedura) senza alcun riferimento alle reali necessità della scuola riformata. Nella logica delle riforme che auspicano un sempre più stretto collegamento tra scuola e mondo del lavoro, va, quindi, prevista non una procedura obbligata di conversione ma una norma che garantisca la presenza di figure professionali importanti nell’area docente quale è quella degli insegnanti tecnico pratici in tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. La scrivente organizzazione sindacale chiede, pertanto, alla S.V. di emanare con tempestività un chiarimento che dia tranquillità in vista dell’immediato futuro, prossimo anno scolastico, e che affronti il problema complessivo nel quadro della scuola riformata con tutte le forme di necessaria salvaguardia per le aspettative e i diritti di tutti docenti di cui gli insegnanti tecnico pratici, al di là delle loro provenienze, sono parte integrante. In attesa di un sollecito cenno di riscontro, porgo distinti saluti Il Segretario Generale prf. Fedele Ricciato

 

 

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