Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 31 gennaio 2003 - ore 00:00

Argomento: Attività sindacale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

CONSIGLIO NAZIONALE SNALS
Mozione finale approvata all’unanimita’.
Si sono conclusi i lavori del Consiglio Nazionale che ha approvato all’unanimità la seguente mozione: MOZIONE FINALE Il Consiglio Nazionale dello SNALS-CONFSAL riunito a Bagni di Tivoli (Rm) nei giorni 27 e 28 gennaio 2003, ascoltata la relazione del Segretario Generale, l’approva. Il Consiglio Nazionale, dopo ampio e approfondito dibattito, analizzata l’attuale situazione politico-sindacale, e sottolineata l’urgenza di dare risposte risolutive alle politiche del personale per lo stretto legame esistente tra le riforme e il contratto, ha evidenziato che: - si impone un’azione sindacale volta a riaffermare la fondamentale valenza strategica che assume il ruolo sociale della scuola nella società della conoscenza e dell’informazione, ai fini della promozione civile, sociale e politica del cittadino; - occorre una riforma della scuola che, al di là della necessaria revisione dell’impianto strutturale degli ordinamenti, · assicuri l’unitarietà del sistema formativo, (fissando standard ed obiettivi di riferimento validi su tutto il territorio nazionale), · garantisca la tutela della funzione educativa della scuola, nel rispetto delle libertà costitutive dell’insegnamento e dell’apprendimento, · favorisca l’integrazione tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione, nella prospettiva del pieno riconoscimento della irrinunciabile identità e specificità della scuola, · consenta la valorizzazione e la compiuta attuazione dell’autonomia scolastica, costituzionalmente garantita, anche per respingere ogni tentativo volto a subordinarla ad istanze localistiche ed economicistiche, · preveda forme di reale valorizzazione delle professionalità chiamate a darne attuazione, attraverso il ripensamento dei sistemi di reclutamento, dei percorsi di formazione iniziale e in servizio, per fare della scuola dell’autonomia un “laboratorio” di ricerca, di sperimentazione e di innovazione. Il Consiglio individua nella vicenda contrattuale in corso l’occasione per definire i profili professionali del personale docente ed ATA, funzionali ai nuovi oneri ed alle accresciute responsabilità, nonché per avviare il processo di qualificazione delle retribuzioni e di semplificazione delle norme regolamentanti il rapporto di lavoro, e sostiene, altresì, che tutte le economie di bilancio devono essere reinvestite nel contratto. L’impegno del Sindacato va speso affinché nel medio periodo siano assicurate tutte le condizioni utili a raccordare in termini progettuali le legittime attese del personale con i processi di innovazione in atto, nella convinzione che, solo attraverso il finanziamento di un piano pluriennale per la scuola, sarà possibile garantire l’efficienza e l’efficacia del servizio e, per altro verso, raggiungere l’obiettivo di una scuola a dimensione europea. Il Consiglio, ferma restando l’unicità del comparto scuola, seppur articolato in aree funzionali, sottolinea l’importanza che rivestono la stabilità del personale e la salvaguardia degli organici per il futuro dell’autonomia ed impegna la Segreteria Generale ad esperire tutte le azioni volte ad assicurare le immissioni in ruolo del personale docente ed ATA e l’emanazione del bando del concorso ordinario a dirigente scolastico, fattori questi che concorrono ad accrescere la qualità dell’istruzione. Va tutelata, inoltre, la professionalità del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, evitando palesi ingiustizie, come quelle subite da coloro che sono transitati dagli Enti Locali allo Stato, ed il ricorso a forme di esternalizzazione, anche in considerazione dei suoi aspetti antieconomici e delle nuove precarietà del personale interessato. Il Consiglio Nazionale pone inoltre all’attenzione del Governo e del Parlamento le problematiche del personale in quiescenza, nella prospettiva dell’aggancio delle pensioni alla dinamica retributiva. Il Consiglio Nazionale, nel riaffermare con determinazione i valori dell’autonomia e nel ribadire l’irrinunciabile ruolo del Sindacato, ai fini di una estensione degli ambiti di libera ed autentica partecipazione dei lavoratori alla vita comunitaria, sottolinea la valenza politica che riveste il IX Congresso Nazionale SNALS-CONFSAL. Le incertezze del quadro istituzionale, di concerto con l’inaccettabile primato dell’economia, chiamano a precise responsabilità il Governo, il Parlamento, le forze politiche e sociali. Lo SNALS-CONFSAL, orgoglioso della sua libertà, responsabilmente convinto di dover concorrere alla costruzione di una società che sappia guardare al futuro, saprà agire per la pubblica utilità, a difesa di una scuola democraticamente organizzata, libera, laica e pluralista, a tutela dei diritti degli studenti, delle famiglie, del personale. Approvata all’unanimità. ________________ In un comunicato stampa della segreteria generale indicate le priorità della scuola: Il Consiglio Nazionale dello Snals, svoltosi in Bagni di Tivoli si è concluso con una mozione finale che, tra l’altro, individua nel contratto scuola, nelle immissioni in ruolo dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e nel bando di concorso ordinario dei dirigenti scolastici le priorità irrinunciabili. “Lo Snals - ha dichiarato il Segretario Generale prof. Fedele Ricciato - chiede con forza ed ancora una volta al Governo di garantire le risorse per l’immediata chiusura del contratto scuola e l’emanazione degli atti che autorizzino le immissioni in ruolo dei docenti e del personale ATA nonché l’emanazione del bando di concorso ordinario per i dirigenti scolastici”. “Il Consiglio Nazionale - ha concluso Ricciato - ha, infine, auspicato un ampio dibattito sulle tematiche che verranno affrontate nel prossimo Congresso dello Snals fissato per i giorni 12, 13 e 14 marzo 2003 presso l’Auditorium della Tecnica - V.le Tupini, 65 - Roma”.

 

 

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