Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 23 gennaio 2003 - ore 00:00

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS
La scheda n. 5 su riabilitazioni, sorveglianza alunni e ancora spese per l’autoaggiornamento.
1. Riabilitazioni Perché portarti dietro le sanzioni disciplinari? Se sei tra quelli che, per motivi diversi, hanno subito una sanzione disciplinare, sappi che c’è la possibilità di cancellarne gli effetti. Rivolgiti alle nostre sedi per compilare il modello di domanda. Per comodità e informazione riportiamo l’art. 501 del D.L.vo 297 del 1994, che regolamenta la materia: 1. Trascorsi due anni dalla data dell’atto con cui fu inflitta la sanzione disciplinare, il dipendente che, a giudizio del comitato di valutazione del servizio, abbia mantenuto condotta meritevole, può chiedere che siano resi nulli gli effetti della sanzione, esclusa ogni efficacia retroattiva. 2. Il termine di cui al comma 1 è fissato in cinque anni, per il personale che ha riportato la sanzione di cui all’art. 492, comma 2, lettera d (la sospensione dall’insegnamento per un periodo di sei mesi…) 2. Sorveglianza alunni L'amministrazione scolastica non ha l'obbligo di garantire la sicurezza e la vigilanza degli allievi fuori dai cancelli della scuola e al di fuori dell'orario scolastico. Su questa importante questione c’è una sentenza del TAR Veneto (Sent. n. 5610 del gennaio 2002), che potrà servire per contribuire a risolvere qualche aspetto organizzativo anche nelle nostre scuole materne, elementari e medie: Il sindaco di un comune della nostra provincia di Venezia, nella veste di Ufficiale di Governo, aveva imposto ad una dirigente scolastica “di provvedere all'apertura ed alla chiusura dei cancelli della scuola nel rispetto dei tempi già comunicati di arrivo e partenza dei mezzi che effettuano il trasporto scolastico garantendo con il personale della scuola il servizio di accoglienza e degli alunni trasportati in conformità a quanto stabilito dalle leggi e dai contratti di lavoro del personale del comparto della scuola”. Il ricorso della dirigente è stato accolto dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima sezione, che ha annullato il provvedimento impugnato e ha condannato il Comune al pagamento in favore della parte ricorrente delle spese e delle competenze di causa ( € 2500 -duemila cinquecento euro) perché “…ciò che appare ragionevole è solo la richiesta di utilizzare personale di quell'amministrazione (il personale ATA) mentre l'onere supplementare del servizio di accoglienza anticipata e posticipata, salva ogni diversa intesa tra le parti, non può certo essere posta a carico dell'amministrazione scolastica ma dell'amministrazione comunale che eroga il servizio di trasporto, in quanto è quest'ultima a richiedere alla prima una prestazione complementare ed extraistituzionale condizionata dai tempi e dalle modalità di svolgimento del servizio di trasporto”. Ecco altri passaggi della sentenza del TAR Veneto: Il sindaco è intervenuto con un provvedimento contingibile ed urgente in quanto, dopo aver stabilito che, a suo giudizio, rientra nella competenza esclusiva dell'istituzione scolastica assicurare brevi periodi di accoglienza e sorveglianza degli alunni in arrivo anticipato e in uscita posticipata rispetto all'orario dell'attività didattica, ha ritenuto che l'apertura dei cancelli della scuola elementare e media secondo le modalità comunicategli nella lettera del 24 agosto 2001 (apertura 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e chiusura al termine dell'attività scolastica non appena concluso il deflusso degli alunni) espone gli scolari minori trasportati, costretti a rimanere sulla strada, a evidenti rischi per la loro incolumità, atteso che detta via risulta percorsa da importante traffico veicolare. Ciò ha fatto richiamando in particolare l'art.54 comma 2^ del D.lgs. n.267/2000 che attribuisce al sindaco, quale ufficiale del Governo, il potere di adottare, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini. … ma ciò è possibile solo in situazioni di assoluta ed imprevista necessità ed urgenza e per il tempo strettamente necessario a risolvere lo stato di emergenza; negli altri casi si tratta di un servizio che può essere svolto previo accordo tra l'amministrazione scolastica e l'ente locale. 3. SPESE PER L’AUTOAGGIORNAMENTO DEI DOCENTI Sulla scheda n.3 del novembre 2002 vi avevamo illustrato le modalità per chiedere il rimborso delle spese di autoaggiornamento, sostenute nel 2002 e debitamente documentate. La domanda è scaduta il 31.12.2002. Ritorniamo sull’argomento solo per chiarire i criteri e le modalità cui le scuole devono attenersi per distribuire tutta la somma, peraltro già ricevuta. “E’ garantita a ciascun docente una quota unitaria. Eventuali quote non assegnate saranno ridistribuite in parti uguali ai docenti che hanno documentato spese eccedenti la quota unitaria. …”. (Direttiva n. 70 del 17.6.2002, art. 4, -Criteri di rimborso delle spese-). Quindi, innanzitutto si assegna una prima quota unitaria; se avanzano soldi si ridistribuiscono tra coloro che hanno documentato spese oltre la quota unitaria. Può anche accadere, dunque, che se in tanti non avessero prodotto alcuna richiesta di rimborso spese, un docente o pochi docenti che avessero documentato spese consistenti, potrebbero essere rimborsarti per l’intera spesa. Non sono previste economie, risparmi, accantonamenti su questa cifra dell’autoaggiornamento.

 

 

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