Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 13 gennaio 2003 - ore 00:00

Argomento: Organici del personale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

ORGANICI DOCENTI E ATA
Le posizioni del Miur e dello Snals.
Breve resoconto dell’incontro della scorsa settimana al MIUR sulle tematiche relative agli organici del personale docente e ATA per l’a.s. 2003/2004. La delegazione del ministero era guidata dal Capo Dipartimento Dott. Pasquale Capo, accompagnato dai direttori generali Cosentino, Zucaro e Testa e dai tecnici delle rispettive direzioni. 1. In relazione al personale docente, tra gli interventi su cui ha ipotizzato di poter operare ha citato: · la necessità di far rientrare in limiti fisiologici lo scarto per eccesso tra previsione e fatto che è particolarmente rilevante nella scuola secondaria superiore; · gli effetti del pensionamento del personale appartenente a classi in esubero; · il calo eventuale delle classi e quindi degli organici che derivasse da una diminuzione di allievi; · i riflessi della costituzione di cattedre nel tetto delle 18 ore con salvaguardia delle situazioni ove si determinerebbe soprannumero; · la stabilizzazione nella consistenza attuale degli organi degli IRRE; · il rientro, seppur graduale, di alcune sperimentazioni; · le norme che consentono di permanere titolari per un anno, seppur in esubero, mantenendo la possibilità di rientro quinquennale; · il rientro di una percentuale di personale temporaneamente inidoneo; · la proliferazione di classi di nuovi indirizzi composte da un numero troppo esiguo di allievi che non consente di stabilizzare il corso verticale completo; · la struttura e i meccanismi attualmente previsti per i centri territoriali. 2. Sulla scuola materna ed elementare ha affermato che si terrà conto nella determinazione dell’organico delle deroghe che sono state concesse sulla situazione di fatto nell’anno scolastico in corso. 3. Per quanto riguarda il personale ATA ha affermato che occorre ricostruire profili e funzioni in relazione alle nuove esigenze della scuola dell’autonomia e non ha esplicitato le ipotesi di intervento. La delegazione dello SNALS nel suo intervento ha affermato che si deve operare partendo da alcune pregiudiziali irrinunciabili: · la tutela della qualità del servizio della scuola statale e del diritto allo studio; · la tutela delle attuali titolarità, in quanto non si può accettare di creare soprannumero per modifica di istituti vigenti; · la intangibilità dei criteri costitutivi delle classi e/o sezioni e della loro articolazione sul territorio; · la tutela delle scuole statali anche in relazione alla possibilità di istituire nuovi indirizzi che non possono essere appannaggio delle scuole paritarie non statali. Ha inoltre affermato, in relazione alle problematiche del personale docente, che: · le voci elencate su cui poter valutare interventi non sono esaustive ed ha chiesto che venga presentato un ventaglio di tutte le situazioni che comportano aumento di personale in servizio ad invarianza di organico di diritto con le relative stime numeriche, in modo da poter operare le scelte più opportune; · prendeva atto con soddisfazione dell’impegno a tenere conto della situazione di fatto nel ragionare del futuro organico di diritto così come chiesto ripetutamente dallo SNALS durante la gestione delle deroghe dell’anno in corso; · in riferimento alla scuola dell’infanzia riteneva utile e necessario consentire l’istituzione di nuove sezioni per rispondere alle esigenze delle famiglie e a quelle che possono derivare dalla chiusura di sezioni di scuola materna non statale. Al riguardo ha precisato che non è però corretto ed accettabile portare come onere l’organico derivante da nuove istituzioni conseguenti a soppressioni senza tenere conto del minor onere derivante alle casse dello Stato dalla corrispondente mancata corresponsione dei contributi erogati ; · in riferimento alla scuola elementare ha chiesto che sia garantito il tempo pieno dove vi fosse l’effettiva esigenza e lo sviluppo dell’insegnamento della lingua straniera; · in riferimento alla scuola media ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire il tempo prolungato ove vi fosse l’effettiva richiesta ed esigenza di questo tempo scuola; · in riferimento alla scuola superiore è necessario valutare se lo scostamento rispetto alle previsioni non derivi dal fatto di non aver introdotto tempi e regole per l’iscrizione alle scuole paritarie non statali e ha chiesto che vengano rispettate le leggi e le norme vigenti in relazione alle ipotizzate sperimentazioni a seguito delle “intese con alcune regioni”. In relazione alle problematiche del personale ATA ha affermato che: · si deve finalmente ipotizzare quale debba essere l’organico di questo personale nella scuola dell’autonomia, comprendendo le nuove figure professionali già istituite e non ancora attivate ed eventuali altre da istituire col nuovo contratto. Solo in riferimento a questo nuovo quadro si potrà correttamente valutare ridistribuzione ed eventuali modalità di contenimento; · si deve tenere conto della riduzione di organico derivante dalla eventuale contrazione di alcuni profili in corrispondenza alla istituzione delle “figure intermedie”; · non si può da un lato, per la quantificazione dei risparmi, far riferimento alle partite di spesa e per altre, ipotesi di contrazione agli organici, alla situazione di fatto di questi.

 

 

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