Approfondimento della notizia pubblicata sabato 22 gennaio 2011 - ore 19:10

Sicurezza e aule sovraffollate


SENTENZA TAR VENETO

n. 1190 del 12 maggio 2010

 

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                SNALS conf.s.a.l.   

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

 

Sicurezza e aule sovraffollate

SENTENZA TAR VENETO

n. 1190 del 12 maggio 2010

 

·         Introduzione

Lo Snals Confsal di Venezia ha impugnato i provvedimenti di formazione delle classi degli Uffici Scolastici del Veneto e dell’USP di Venezia, che impongono e determinano classi con più di 25 alunni, in organico di diritto e in organico di fatto 2009-2010, nonostante richieste diverse delle Scuole.

Per dirla con la sentenza: “In estrema sintesi lo Snals sostiene che gli atti di determinazione degli organici sarebbero illegittimi perché formati senza considerare il numero di classi necessarie al rispetto della normativa sulla prevenzione incendi per l’edilizia scolastica, la quale impone, con limitate deroghe, un numero massimo di 26 persone per aula”.

 

Perciò, il motivo del contendere è :  Chi è responsabile delle classi con un numero di alunni superiore a quello previsto? Sono legittimi gli atti degli Uffici Scolastici che impongono alle Scuole un numero di classi che tiene conto solo della compatibilità finanziaria e non delle richieste dell’utenza, dei collegi docenti, della sicurezza etc.?

Ed infatti la sentenza: “Oggetto del giudizio è la legittimità degli atti con i quali l’Amministrazione ha determinato l’organico di diritto e quello di fatto per le scuole e gli istituti della provincia di Venezia”.

 

La risposta: Il TAR respinge il ricorso  e sentenzia che  sono responsabili gli Enti Locali.

“… eventuali violazioni … sono estranee alla fase provvedimentale di pertinenza dell’Amministrazione statale, attenendo invece prevalentemente a comportamenti materiali propri della fase esecutiva di competenza degli Enti locali… Tuttavia”“non vi è dubbio che le disposizioni sulla sicurezza relative all’evacuazione degli edifici scolastici debbano essere sempre rispettate”.

 

·         Lettura commentata della sentenza n. 1990/2010 del TAR Veneto –sez. III –

Il nostro ricorso è stato respinto ma non per questo ci sentiamo sconfitti. Infatti continuiamo la nostra battaglia nell’interesse di alunni, genitori, personale della Scuola che là vive ed opera quotidianamente e che ha diritto alla sicurezza propria e di quanti gli vengono affidati. Ma poi, siamo sicuri che è proprio una sconfitta?

Proviamo a fare qualche ragionamento sui punti contenuti nella sentenza del TAR.

 

I punti fermi:

 

  1. Il TAR ha respinto il ricorso prodotto dallo Snals Confsal di Venezia.

Cosa che piace molto a qualcuno. Non commentiamo questo atteggiamento perché siamo sicuri di aver  posto un problema molto grosso. Ci fa piacere che finalmente se ne parli così almeno se ne capiscono l’esatta portata e i veri obiettivi. E poi ha squarciato i veli dell’ipocrisia. Per esempio: sapete chi sono  i più fieri oppositori a questa battaglia? Gli uffici scolastici –per noi i veri responsabili delle classi sovraffollate,- ; alcuni responsabili della sicurezza – sì, proprio così -; alcuni dirigenti scolastici… .

Loro che, in verità, dovrebbero garantirla la sicurezza!

 

  1. L’Ufficio scolastico Regionale e Provinciale non hanno responsabilità nella formazione delle classi, sentenzia il TAR.

Chi conosce l’iter di determinazione degli organici può solo sorridere su questa affermazione. Ma l’hanno pronunciata i giudici. Dunque… ! Le famiglie iscrivono i figli e chiedono un certo tipo di offerta formativa, i DS propongono classi e organici sulla base delle esigenze emerse, gli Uffici periferici non concedono quanto richiesto e  la “responsabilità”…  non è di quegli Uffici che non concedono!  Ma davvero?

 

  1. I responsabili di eventuali classi formate in violazione della norme sulla sicurezza sono gli Enti Locali.

Gli Enti locali proprietari delle scuole dell’infanzia, primaria e sec. di 1^ grado sono i Comuni e delle scuole secondarie di 2^ grado è la Provincia.

Vedremo come si difenderanno rispetto a queste responsabilità che gli sono state caricate. E se alla fine le  facessero ricadere tutte sui Dirigenti scolastici?

 

  1. Le disposizioni sulla sicurezza relative all’evacuazione degli edifici scolastici debbono essere sempre rispettate.

 E se 26 persone è “la media di persone che può trovare posto in aula, potendosi bilanciare, in rapporto alla capacità di deflusso delle vie di fuga, eventuali superamenti con classi meno numerose e potendosi, altresì, adottare appositi accorgimenti in caso di superamento del parametro” (tratto dalla sentenza) – è utile ricordare che  “la capacità di deflusso per gli edifici scolastici deve essere non superiore a 60 per ogni piano” (DM 26.8.1992- art. 5.1) e comunque ogni aula può contenere un certo numero di persone rispetto alle sue dimensioni.  In aula tante persone quante ne può contenere lo spazio a disposizione, considerando 2 mq per persona.   

 

  1. Nelle classi con handicap si riduce il numero degli alunni “in relazione ad individualizzate esigenze didattiche e di integrazione”.

Da quanti anni lo Snals Confsal di Venezia parla della inderogabilità di accompagnare la richiesta di classi da parte delle Scuola con un “progetto” per l’integrazione degli alunni diversamente abili?

 

  1. L’Amministrazione può operare sulla base di regolamenti e/o decreti interministeriali non ancora vigenti “posto che l’intera procedura si giova dell’efficacia sanante della normativa sopravvenuta.”

Insomma, di che preoccuparsi? Prima o poi quegli schemi di regolamento, di decreto saranno approvati. Dunque tutto si può fare, anche tagliare classi e organici sulla base di nessuna norma vigente ma di una norma … che verrà!  Quando si dice la certezza del diritto, delle norme scritte!

Siamo a questo punto!

 

 

Mestre, 21 luglio 2010                                                                               pc2sch111cattedrea18ore

 

 

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