Approfondimento della notizia pubblicata sabato 22 gennaio 2011 - ore 19:09

a proposito di aule sovraffollate


REQUISITI DELLE AULE

d.l.vo 106 del 3 agosto 2009 (che integra il d.l.vo 81/2008)

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        SNALS conf.s.a.l.        

segreteria provinciale di Venezia

 

LE SCHEDE DELLO SNALS

 

a proposito di aule sovraffollate

REQUISITI DELLE AULE

d.l.vo 106 del 3 agosto 2009 (che integra il d.l.vo 81/2008)

 

In una fase dell’anno scolastico in cui si procede alla formazione delle classi, diventa fondamentale e ineludibile tener conto degli spazi a disposizione.

E’ un tema annoso quello della sicurezza che –come tutti sanno- impegna lo Snals di Venezia da più tempo e su più fronti. Combattiamo da soli contro tutti.

Non ci sorprende la posizione degli Uffici periferici del MIUR, verso cui già in passato, se pur per altre questioni, abbiamo espresso umanamente tutta la nostra comprensione.. Tanta simpatia per un animale in gabbia!  L’USR deve pur dimostrare che può esercitare uno straccio di potere facendo la voce grossa e “imponendo” le sue scelte. Però intellettualmente, professionalmente, in tempi di democrazia, di autonomia, di rispetto per le persone e per gli organi ci vogliamo chiedere se un siffatto  comportamento non nasconda grosse  insidie? 

Ci sorprende, invece, il comportamento dei giudici che, con le loro Ordinanze, non compiono un atto di giustizia bensì un attentato alla incolumità di alunni e personale della Scuola.   Perseguono un modo, neppure elegante, di “scaricare” tutto il grave problema sul dirigente, perché è lui, in qualità di datore di lavoro, il responsabile della sicurezza nella scuola.   Chiudono gli occhi su condizioni organizzative che richiedono spazi adeguati per consentire la libertà di movimento ad ogni alunno e l’ordinato svolgimento delle lezioni Una giustizia ridicola perché insulsa, impacciata;  irrispettosa, pusillanime perché non ha la volontà, il coraggio di decidere, di gettare un sasso nello stagno ormai maleodorante delle norme sulla sicurezza nelle aule scolastiche.

Ancor più ci sorprende la posizione dei dirigenti scolastici. A torto si sentono la nostra controparte in questa vicenda. Ma perché, se i giudici –bontà loro! – diranno una parola di chiarezza sul sovraffollamento delle aule, non si sentiranno anche loro più garantiti?

 

Tant’è! Noi continuiamo per la nostra strada.

Proponiamo le norme più recenti - contenute nel d.l.vo 106 del 3 agosto 2009 (che integra il d.lv.vo 81/2008) - sui requisiti di salute e sicurezza richiesti per gli ambienti di lavoro – che per gli alunni sono le aule -:

 

Estratto dall’art. 63. - Requisiti di salute e di sicurezza-

1. I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV (riportato in calce).

2. I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili.

3. L’obbligo di cui al comma 2 vige in particolare per le porte, le vie di circolazione, gli ascensori e le relative pulsantiere, le scale e gli accessi alle medesime, le docce, i gabinetti ed i posi di lavoro utilizzati da lavoratori disabili.

5. Ove vincoli urbanistici o architettonici ostino agli adempimenti di cui al comma 1 il datore di lavoro,

previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e previa autorizzazione

dell’organo di vigilanza territorialmente competente, adotta le misure alternative che garantiscono un

livello di sicurezza equivalente.

 

Estratto dall’art. 64.- Obblighi del datore di lavoro-

1. Il datore di lavoro provvede affinché:

a) i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all’articolo 63, commi 1, 2 e 3;

d) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare pulitura, onde assicurare

condizioni igieniche adeguate;

 

AMBIENTI DI LAVORO

Estratto dall’ALLEGATO IV  al D.L.vo 106 del 3 agosto 2009 –

 

1.Stabilità e solidità

Il datore di lavoro deve mantenere puliti i locali di lavoro, facendo eseguire la pulizia, per quanto è possibile, fuori dell'orario di lavoro e in modo da ridurre al minimo il sollevamento della polvere dell'ambiente, oppure mediante aspiratori.

 

Altezza, cubatura e superficie

I limiti minimi per altezza, cubatura e superficie dei locali chiusi destinati o da destinarsi al

lavoro nelle aziende industriali che occupano più di cinque lavoratori, ed in ogni caso in quelle che

eseguono le lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria, sono i seguenti:

  • altezza netta non inferiore a m 3;
  • cubatura non inferiore a mc 10 per lavoratore;
  • ogni lavoratore occupato in ciascun ambiente deve disporre di una superficie di almeno mq 2.
  • I valori relativi alla cubatura e alla superficie si intendono lordi cioè senza deduzione dei mobili, macchine ed impianti fissi.
  • L'altezza netta dei locali è misurata dal pavimento all'altezza media della copertura dei    soffitti o delle volte.

 

Lo spazio destinato al lavoratore nel posto di lavoro deve essere tale da consentire il normale

movimento della persona in relazione al lavoro da compiere.

 

Mestre, 12 aprile  2010                                                                                       pc2sc107requisitiaule

 

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