Approfondimento della notizia pubblicata lunedì 10 settembre 2001 alle ore 00:00

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS
Abbiamo pensato alla pubblicazione periodica di norme contrattuali e legislative, in maniera sintetica ma esauriente e completa dei riferimenti normativi. Cominciamo con gli “obblighi di lavoro del personale docente” precisando tuttavia che alcune norme contrattuali in materia possono essere integrate dalla contrattazione d’istituto tra RSU e dirigente scolastico.
LE SCHEDE DELLO SNALS OBBLIGHI DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE (art. 42 CCNL/95; art 24 CCNL/99) Sono costituiti da: attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento, Sono le uniche entrambe obbligatorie per i docenti, nella misura e nei tempi sotto descritti. 1.Le attività di insegnamento sono dovute, per settimana, nella seguente misura: 25 ore nella scuola materna; 22 ore nella scuola elementare più 2 di programmazione; 18 ore nella scuola secondaria (media e superiore) in non meno di 5 giorni alla settimana. 2.Le attività “funzionali all’insegnamento” comprendono tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dagli organi collegiali. Si dividono in: 2.a -adempimenti individuali, dovuti per il tempo necessario: o preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; o correzione degli elaborati; o rapporti individuali con le famiglie; 2.b -adempimenti di carattere collegiale: o riunioni del collegio dei docenti (comprese le riunioni di inizio e fine anno e la informazione alle famiglie sugli esiti degli scrutini intermedi e finali) per un totale di 40 ore annue; o riunioni dei consigli di classe, interclasse, intersezione, programmati secondo criteri stabiliti dal collegio docenti, per un impegno non superiore alle 40 ore annue; o gli scrutini intermedi e finali e gli esami, che sono atti dovuti e non rientrano nel conteggio dei due precedenti tetti orario. 3.Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti devono essere in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Devono poi assistere all’uscita degli alunni. Per le “attività funzionali all’insegnamento” è opportuna qualche puntualizzazione: esse sono definite in un “piano annuale delle attività” secondo il seguente iter: ·gli oo.cc. (consigli di classe, di interclasse, di intersezione/collegio dei docenti) fanno delle proposte di “piano”, in particolare, per esempio, per quantificare i “rapporti individuali con le famiglie” e il tempo per assistere gli alunni all’uscita, per regolamentare l’”intervallo” considerandolo nelle ore di insegnamento; per regolamentare l’aggiornamento che, tanto per essere chiari, o è inserito nel “piano” e compreso perciò nelle 40 ore di collegio (e a noi pare la scelta più qualificante!) oppure non è dovuto (se non a pagamento). E ancora sull’aggiornamento: non può accadere che i colleghi partecipino a corsi di aggiornamento le cui ore non rientrano né nelle “attività funzionali” né sono pagate, neppure se viene addotta la …solita motivazione che sono dovute perché deliberate dal collegio. In definitiva occorre fare proposte per realizzare un piano che risponda alle esigenze del POF, entro i tetti previsti. E’ anche possibile che il piano comprenda delle attività aggiuntive: è chiaro che esse devono essere accettate dagli interessati e naturalmente retribuite. ·sulla base delle proposte emerse il dirigente scolastico predispone il “piano”; ·il collegio dei docenti lo approva, lo boccia, propone modifiche. Non sussistono obblighi, dunque, in mancanza di un’approvazione del piano da parte del collegio! Ogni attività che non rientra nel “piano” , tra quelle previste dal contratto e nel tetto stabilito, non è dovuta. E’ da considerarsi attività aggiuntiva, perciò facoltativa. E se si è disponibili a svolgerla va necessariamente pagata. Per semplificare: l’insegnante ha, per contratto, il dovere di effettuare le ore di insegnamento, quando c’è attività didattica (dunque fino all’inizio delle lezioni le ore di insegnamento non sono dovute, né è possibile recuperarle), e le ore di non-insegnamento, nella misura massima di 40 ore per il collegio docenti e 40 ore per i consigli di classe, interclasse,intersezione, il cui conteggio comincia dal 1 settembre 2001 e si conclude il 31 agosto 2002. Ogni volta che si è a scuola, in definitiva, occorre chiedersi in quale blocco rientra l’attività che si presta : o è ora di insegnamento ( e c’è un tetto settimanale) o è ora di non-insegnamento (e c’è un tetto annuale) o si tratta di attività facoltativa-aggiuntiva per cui è stata data la disponibilità (e allora va pagata con il fondo d’istituto). Non è possibile essere impegnati in una qualche attività e ritenere che quella prestazione sia gratuita. Fanno eccezione solo la cosiddetta “ora di ricevimento” (rapporti individuali con le famiglie), lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali e degli esami, l’accoglienza agli alunni con la presenza in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

 
 
 Argomento generale
 LE SCHEDE DELLO SNALS
 C.C.N.L.
 TRASFERIMENTI
 CONTRATTI A TEMPO DET.
 CONTRATTO A TEMPO INDET.
 ATTIVITA' SINDACALE
 PENSIONI E PENSIONATI
 SVILUPPO  PROF. DOCENTE
 E.N.A.M.
 ORGANICI DEL PERSONALE
 MOBILITA' ANNUALE
 r.s.u.
 CONCORSI ORDINARI E RIS.
 

home page

lA STRUTTURA

la scuola

IL personale

gli argomenti

l'attivita'

le schede

L'ARCHIVIO